Menu Apri login

Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
sabato 07 febbraio 2026  | aggiornato alle 09:01 | 117269 articoli pubblicati

East Lombardy, i festival dei sapori e la valorizzazione delle produzioni locali

 
12 febbraio 2018 | 11:17

East Lombardy, i festival dei sapori e la valorizzazione delle produzioni locali

12 febbraio 2018 | 11:17
 

Dialogo surreale fra un giovane cuoco e l'unico produttore bresciano di zafferano in quel di Pozzolengo (Bs): «Cos'è questa roba rossastra scura», ha detto il cuoco di belle speranze.

«Gli stimmi di zafferano non sono gialli?», ha domandato quindi il cuoco. Allibito il coltivatore-produttore Giovanni Grazioli mi racconta la vicenda e amareggiato constata: «Purtroppo non è tutta colpa del giovane, la responsabilità di tanta ignoranza è anche dei professori delle scuole alberghiere che non sanno fare il loro mestiere».

(East Lombardy, i festival dei sapori e la valorizzazione delle produzioni locali)

Il tutto nello scenario di "East Lombardy", la manifestazione agro-alimentare che si è tenuta nel fine settimana in piazza della Vittoria a Brescia, sotto un tendone peraltro abbastanza angusto. Un voto da 1 a 10? Sette, al convengo sono intervenuti Giovanni Grazioli, Leonardo Valente e i fratelli Folli.

Il Festival dei sapori voluto da Regione Lombardia si è tenuto a rotazione nelle provincie di Mantova, Cremona, Bergamo e appunto a Brescia. Grandi cuochi, degustazioni guidate, un mercato a km 0 con prodotti alimentari e certificati bio e il gran trofeo d'oro della ristorazione, il tutto per ricordare che la Lombardia Orientale è la regione europea della gastronomia. Al di là dei grandi nomi - Massari, Cerveni, Cuomo, Michelle Crehan Kavanagh e Léveillé - tanti appuntamenti , incontri e conversazioni all'insegna di uno straordinario distretto dei sapori che adesso rischia di essere un po' abusato - e usato - in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

(East Lombardy, i festival dei sapori e la valorizzazione delle produzioni locali)

Una frenata è più che opportuna e lasciare lavorare i produttori in santa pace. Io mi sono soffermato a fare quattro chiacchiere con tre produttori che mi hanno colpito per la loro autenticità e semplicità. Anzitutto Giovanni Grazioli che a Pozzolengo coltiva lo zafferano fra vini e turisti. Una spezia rara e preziosa - e costosa - con una lavorazione tutta manuale togliendo fiore per fiore dalla pianta. E ancora i tre fratelli Folli che a Puegnago in Valtenesi producono solo vini bio in podere che ha l'unica ambizione di fare del buon e sincero vino gardesano. Infine il miele millefiori di Leonardo Valente, l'uomo delle api. In Valverde, fra le cave di marmo di Botticino, ha dedicato tutta la vita a proteggere questo insetto e cercare di far capire che stiamo distruggendo il nostro futuro perché senza questi piccoli mendicanti alati, 100mila specie di fiori scomparirebbero per sempre dalla terra. Meditate gente, meditate.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali


Delyce
Mulino Caputo
Beer and Food
Alaska Sea Food
Webinar

Delyce
Mulino Caputo
Beer and Food

Alaska Sea Food
Cirio Conserve Italia
Grana Padano