«Nelle serre, in questi giorni, si raggiungono anche i 45°, ma la verdura va comunque raccolta e consegnata». Gino Ambroggi non usa mezzi termini nel ricordare che, volenti o nolenti, alcuni lavori fanno fatti e gli impegni mantenuti anche in presenza del caldo feroce d'agosto. Ambroggi è uno dei coordinatori della Cooperativa sociale onlus San Luigi di Visano, nel bresciano. È una comunità terapeutica - riabilitativa- residenziale diretta da Luigi Maruti, che si dedica al recupero e al reinserimento delle persone che hanno avuto problemi legati soprattutto alle tossicodipendenze. Lunga è la lista di attesa per nuovi ingressi, che sono seguiti da personale medico specializzato. Porte aperte, rispetto delle regole e responsabilità lavorativa: queste le poche linee da seguire per chi vuole vivere in comunità. «E tirarsi su le maniche».

Una delle serre della comunità San Luigi
Cosa si raccoglie ogni giorno alla Cooperativa sociale onlus San Luigi?
Gli ospiti attuali sono una trentina di uomini, fra i 20 e 40 anni. Ogni giorno, dalle 6 alle 11, tagliano, puliscono e raccolgono mediamente 250 kg di cicoria e cicorino, 300 kg di erbette, spinaci e zucchine in base alla rotazione stagionale. Tutto rigorosamente bio. Verdure consegnate fresche, in esclusiva, alla ''Linea Verde-DimmidiSì" di Manerbio, un colosso del settore delle insalate e zuppe, che ha ramificazioni in tutta Europa.
Cooperativa sociale onlus San Luigi: vietati pesticidi e diserbanti
«Sono vietati pesticidi e diserbanti - sottolinea Gino - e ogni settimana un agronomo della ''DimmidiSi'' controlla i lavori nelle 34 serre e, a campione, il raccolto. Più di una volta ci è capitato, per la presenza minima di erbe infestanti, di dover buttare tutto perché non rispondente ai rigidi parametri di qualità dell'azienda». A Visano, insomma, anche un solo filo d'erba di rischia mandare a monte il sudore e la fatica di decine di persone.