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Al turismo di lusso piace l'Italia, Jelinic: «Per restare competitivi serve investire»

I numeri dicono che l'Italia è tra i primi Paesi al mondo per il turismo di alta gamma. Merito dello stile di vita del Belpaese, associato all'idea di esclusività. Ne abbiamo parlato con Ivana Jelenic, ad di Enit, che ci ha evidenziato gli aspetti su cui investire per sbaragliare la concorrenza delle altre destinazioni

di Gianluca Pirovano
13 gennaio 2024 | 05:00
Al turismo di lusso piace l'Italia, Jelinic: «Per restare competitivi serve investire»
Al turismo di lusso piace l'Italia, Jelinic: «Per restare competitivi serve investire»

Al turismo di lusso piace l'Italia, Jelinic: «Per restare competitivi serve investire»

I numeri dicono che l'Italia è tra i primi Paesi al mondo per il turismo di alta gamma. Merito dello stile di vita del Belpaese, associato all'idea di esclusività. Ne abbiamo parlato con Ivana Jelenic, ad di Enit, che ci ha evidenziato gli aspetti su cui investire per sbaragliare la concorrenza delle altre destinazioni

di Gianluca Pirovano
13 gennaio 2024 | 05:00
 

I numeri non sempre dicono tutto, ma difficilmente mentono. E, in questo caso, i numeri dimostrano come l'Italia sia tra i primi Paesi al mondo quando si parla di turismo di lusso. I numeri più recenti, che riguardano l'anno appena conclusosi, dicono, per esempio, che il 20% dei turisti stranieri sceglie il Belpaese per il suo stile di vita che viene associato all'esclusività. Esclusività che è una delle colonne portanti del turismo di alta gamma. Un altro dato emblematico, in questo senso, arriva poi dagli hotel. Le strutture a cinque stelle nel 2024 saliranno dalle attuali 682 a 702, a conferma di come la tendenza sia quella di investire nell'accoglienza di lusso.

Al turismo di lusso piace l'Italia, Jelinic: «Per restare competitivi serve investire»

Ivana Jelinic

Il turismo di lusso in Italia: gli ultimi dati

Per entrare maggiormente nel dettaglio è sufficiente analizzare i dati del 2022, in attesa di conoscere quelli del 2023, dove comunque è già stato registrato un aumento del 15% dei valori rispetto all'anno precedente. Nel 2022 l'Italia si è collocata al quarto posto nel ranking del turismo europeo d'alta gamma (dopo Regno Unito, Francia e Spagna) con un fatturato che oscilla tra 80 e 100 miliardi di euro, pari a circa il 4% del PIL nazionale. Gli indicatori poi sono concordi nell'affermare che il Belpaese potrebbe tranquillamente puntare alla leadership globale del turismo di lusso con evidenti ed importanti ricadute positive per l'intero sistema Paese.

Un dato è emerso su tutti: che il turista alto spendente ricerca sempre più spesso l'esclusività e l'autenticità di esperienze personalizzate in grado di spaziare tra arte, storia, tradizione, raffinatezza, armonia, benessere e innovazione. I viaggiatori di alta gamma si stanno sempre più orientando verso hotel di charme, intimi ed esclusivi, e sistemazioni su misura che enfatizzano la cultura locale, l'estetica e un servizio attento. È una nicchia di eccellenza virtuosa diffusa sull'intero territorio nazionale che pur coinvolgendo meno dell'1% delle strutture genera il 15% del giro d'affari dell'ospitalità.

La situazione è positiva, ma serve investire

Abbiamo parlato di questa tendenza con Ivana Jelinic, amministratore delegato di Enit, l'Agenzia nazionale del turismo.

Qual è lo stato di salute del turismo italiano in questo momento? E che impatto ha il turismo di lusso sull'intero comparto?
Il turismo sta contribuendo all'economia italiana in modo significativo e sostanziale. Il turismo italiano gode di buona salute, come dimostrato dall'apprezzamento dei turisti che cercano il lusso e sono disposti a spendere cifre importanti. Questo è un segnale positivo per l'intero comparto turistico, in quanto indica che l'Italia è in grado di attrarre una fascia di clientela disposta a investire in esperienze di alta qualità.

Quali sono le caratteristiche che stanno garantendo questo successo? Cosa cerca (e trova) questo tipo di turismo in Italia?
Le caratteristiche che stanno garantendo il successo del turismo di lusso in Italia sono molteplici. Innanzitutto, il Paese offre una vasta gamma di destinazioni e attrazioni di fascino e bellezza uniche, come le città d'arte, i paesaggi mozzafiato e le località costiere. Inoltre, l'Italia vanta una ricca storia, una cultura vibrante e una cucina rinomata, che sono spesso elementi di richiamo per i turisti di lusso. Infine, l'Italia offre anche una varietà di servizi di alta qualità, come hotel di lusso, ristoranti stellati e boutique di moda, che soddisfano le aspettative di questo tipo di turismo. In un Paese relativamente piccolo vi è un concentrato di varietà culturale ed artistica.

Al turismo di lusso piace l'Italia, Jelinic: «Per restare competitivi serve investire»

Al turismo di lusso piace l‘Italia

In quest'ottica dove deve ancora migliorare e investire l'Italia? Quali sono le differenze con i maggiori competitor?
Nonostante il successo ci sono ancora aree in cui l'Italia può migliorare e investire per rimanere competitiva rispetto ai suoi maggiori "rivali" nel turismo di lusso. Ad esempio, è necessario migliorare le infrastrutture e i collegamenti di trasporto per facilitare gli spostamenti dei turisti in tutto il Paese. Inoltre, è importante investire nella formazione e nella qualificazione del personale turistico per garantire un servizio eccellente e personalizzato. Infine, l'Italia dovrebbe continuare a promuovere la sostenibilità e l'eco-turismo, che sono sempre più importanti anche per i turisti di lusso.

Un aspetto positivo e sempre più diffuso sembra essere l'allargamento della stagione. Quanto è importante ampliarla e che tipo di interventi si possono mettere in campo in questo senso?
L'allargamento della stagione turistica è un aspetto positivo e sempre più diffuso, in quanto consente di ridurre la dipendenza da periodi di punta e di distribuire meglio il flusso turistico nel corso dell'anno. Per ampliare la stagione, si possono mettere in campo diverse strategie come la creazione ad esempio di percorsi tematici differenziati per target di mercato e immaginare nuove esperienze che abbracciano più ambiti contemporaneamente.

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