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Sospiro di sollievo per la Santanchè: respinta la mozione di fiducia

Così come accaduto per Matteo Salvini, anche per la Santanchè è arrivata la respinta della mozione di sfiducia con 213 no, 121 sì e 3 astenuti. Ma per le vicende legate all'Enit non tira una buona aria nella maggioranza

 
04 aprile 2024 | 10:44

Sospiro di sollievo per la Santanchè: respinta la mozione di fiducia

Così come accaduto per Matteo Salvini, anche per la Santanchè è arrivata la respinta della mozione di sfiducia con 213 no, 121 sì e 3 astenuti. Ma per le vicende legate all'Enit non tira una buona aria nella maggioranza

04 aprile 2024 | 10:44
 

Daniela Santanchè, ministra del Turismo, è (momentaneamente) salva. Nell'aula della Camera, infatti, è stata respinta con 213 no, 121 sì e 3 astenuti la mozione di sfiducia presentata dal Movimento 5 Stelle e sottoscritta da tutte le opposizioni ad eccezione di Italia Viva, contro di lei dopo le polemiche per il caso Visibilia.

Sospiro di sollievo per la Santanchè: respinta la mozione di fiducia

Respinta la mozione di sfiducia contro Daniela Santanchè

La ministra, scrive l'Ansa, non era presente nell'aula di Montecitorio per impegni legati al suo ruolo. Dunque, così come accaduto per Matteo Salvini, anche per la Santanchè è arrivata la respinta della mozione di sfiducia.

Enit, non tira una buona aria tra Meloni e Santanchè

Ma restando sempre in tema Santanchè, se dall'aula della Camera arriva un sospiro di sollievo, non tira invece una buona aria all'Enit, l'Ente nazionale del turismo. Infatti, come riportato da Ecomy, si mormora di una certa tensione con là premier Meloni per la gestione di un ente che il governo aveva promesso di rilanciare.

Sospiro di sollievo per la Santanchè: respinta la mozione di fiducia

Caso Enit, non tira una buona aria tra Meloni e Santanchè

Invece tra nomine non proprio brillanti e scelte discutibili, come l'indimenticabile campagna Open to Meraviglia, gli operatori del comparto turistico hanno continuato a lamentarsi e le lamentele sono arrivate alle orecchie della premier che ha quindi “commissariato” l'ente. Bloccando di fatto la mano libera della ministra e imponendo la scelta della nuova presidente Alessandra Priante: un nome di alto profilo, visto che è stata direttrice europea dell'Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni unite.

All'Enit, infatti, ad un anno di distanza, il grande salto di qualità non si è visto. Nessun grande evento, qualche viaggio con annessi traduttori perché alcuni vertici non parlano tutte le lingue, a volte nemmeno l'inglese e, per finire, le già citate polemiche per la campagna Open to Meraviglia costata circa 500mila euro. Insomma, il solito andazzo e la confusione è tanta, tantissima, mentre il comparto “urla” per avere manforte in vista dell'estate…

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