American Express sta ridisegnando il proprio modello di accesso alle lounge aeroportuali, introducendo limitazioni sempre più stringenti in diversi mercati. Dopo gli Stati Uniti, la Germania e la Spagna, anche il Canada applicherà un tetto massimo di ingressi annuali per i titolari di carte Platino, segnando un cambiamento significativo nella gestione dei benefit premium. Un trend che potrebbe presto raggiungere anche l’Italia, dove cresce la concorrenza di nuove carte fintech e programmi di viaggio alternativi.

American Express sta ridisegnando il proprio modello di accesso alle lounge aeroportuali
Dalle restrizioni negli Stati Uniti al modello europeo
Il primo intervento risale agli Stati Uniti, mercato principale per Amex. Dal 2021, infatti, i titolari Platino possono accedere alle Centurion Lounge con un ospite gratuito solo se raggiungono un transato annuo di almeno 75mila dollari. Una misura volta a contenere il problema cronico del sovraffollamento e delle code all’ingresso, valida esclusivamente per le carte emesse negli USA.
Nel 2024 è stata la volta dell’Europa. I titolari tedeschi e spagnoli di carte American Express Platino, personali o business, hanno visto introdurre un limite di 50 accessi annui alle lounge Priority Pass, valido dal 1° gennaio 2025. La restrizione non tocca però gli ingressi in altre sale come Plaza Premium, Centurion, Lufthansa o Delta Lounge.
Il caso del Canada: accessi ridotti a sei l’anno
Secondo quanto riportato da Prince of Travel, la nuova modifica riguarda il mercato canadese, dove Amex ha scelto una linea ancora più restrittiva. Il limite sarà di sei ingressi annuali complessivi tra Priority Pass e Plaza Premium, mentre il titolare della carta supplementare passerà da accessi illimitati a soli due ingressi l’anno. Tuttavia, è prevista una deroga: chi spende almeno 20mila dollari canadesi all’anno (circa 1.020 euro al mese) manterrà gli accessi illimitati. Una scelta che, secondo gli analisti, rappresenta un test per una futura politica uniforme a livello globale.
Il modello canadese è esportabile?
Il messaggio di fondo sembra chiaro: canoni in aumento e benefici ridotti. Negli ultimi anni American Express ha progressivamente ristretto i vantaggi, probabilmente per rispondere al sovraccarico delle lounge e ai costi di gestione in crescita. Non è ancora noto se queste modifiche verranno estese anche all’Italia, ma l’arrivo di concorrenti come Revolut e di nuovi programmi premium europei potrebbe spingere Amex a riconsiderare le proprie strategie di fidelizzazione.

L’accesso alle lounge sarà sempre più regolato da criteri di spesa e frequenza d’utilizzo
Le recenti mosse di American Express delineano un futuro in cui l’accesso alle lounge sarà sempre più regolato da criteri di spesa e frequenza d’utilizzo, piuttosto che da status o tipologia di carta. Per il mercato europeo - e in particolare per l’Italia - si profila un modello più selettivo e sostenibile, in linea con la crescente attenzione verso la qualità dell’esperienza e la gestione dei costi. La sfida per Amex sarà bilanciare esclusività e valore percepito, mantenendo la propria posizione di riferimento nel segmento premium, in un contesto sempre più competitivo.