Menu Apri login

Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
mercoledì 25 febbraio 2026  | aggiornato alle 03:47 | 117618 articoli pubblicati

Unesco e agroalimentare: i siti riconosciuti crescono più del doppio nei flussi turistici

Uno studio della Cattedra Unesco di Unitelma Sapienza conferma che siti e tradizioni agroalimentari riconosciuti dall’Unesco generano benefici su turismo, occupazione e imprese. Crescono arrivi, presenze e attività locali

 
09 dicembre 2025 | 13:05

Unesco e agroalimentare: i siti riconosciuti crescono più del doppio nei flussi turistici

Uno studio della Cattedra Unesco di Unitelma Sapienza conferma che siti e tradizioni agroalimentari riconosciuti dall’Unesco generano benefici su turismo, occupazione e imprese. Crescono arrivi, presenze e attività locali

09 dicembre 2025 | 13:05
 

Uno studio della Cattedra Unesco dell’Università Unitelma Sapienza evidenzia come i siti e le tradizioni agroalimentari italiane riconosciuti dall’Unesco generino effetti positivi su turismo, occupazione e imprese locali. Analisi sui dati 2023-2024 mostrano aumenti significativi di arrivi e presenze, con casi emblematici come Pantelleria, i Pizzaiuoli Napoletani e il Prosecco Superiore, confermando l’impatto economico e culturale dei patrimoni Unesco.

Unesco e agroalimentare: i siti riconosciuti crescono più del doppio nei flussi turistici

A Pantelleria il turismo è cresciuto del 9,7% annuo

La spinta post-Covid: perché i territori Unesco recuperano prima

Secondo lo studio interdisciplinare su “Impatto economico dei riconoscimenti Unesco”, avviato nel 2023 dalla Cattedra Unesco dell’Università Unitelma Sapienza di Roma, i siti e le tradizioni agroalimentari con marchio Unesco mostrano effetti positivi significativi su turismo, imprese locali e occupazione. «Analizzando i dati connessi al turismo, alle produzioni locali, alla forza lavoro globale - spiega Pier Luigi Petrillo, direttore della cattedra e curatore del dossier italiano - emerge che i luoghi e le tradizioni con riconoscimento Unesco sono più attrattivi e più produttivi rispetto a luoghi simili privi di riconoscimento».

I dati 2023-2024 mostrano un aumento del 7,39% degli arrivi nei siti Unesco, contro una riduzione del 3,26% nei siti non riconosciuti. Le presenze crescono mediamente del 14,87% nei siti Unesco e solo del 2,5% in quelli privi del marchio. I dati post-Covid confermano la tendenza: nel 2021 gli arrivi nei siti Unesco sono aumentati del 53,59% rispetto al 2020, mentre nel 2022 l’aumento è stato del 67,83%. Nei siti non Unesco, l’incremento è stato rispettivamente del 41,24% e 50,65%, con uno scarto a favore dei siti Unesco di oltre 17 punti percentuali.

Lo studio si articola in tre fasi. La prima (2023-2024) ha definito modelli-campione in Italia e altri sette Paesi per raccogliere dati sui flussi turistici, imprese, servizi culturali e forza lavoro. La seconda fase (2024-2025) ha analizzato la corrispondenza causale, distinguendo l’impatto diretto del riconoscimento Unesco dalla semplice correlazione tra eventi. «Gli effetti economici non sono immediati - spiega Petrillo - ma si manifestano nel medio periodo se il riconoscimento è diffuso in coerenza con i motivi dell’iscrizione e se si valorizza la dimensione culturale e identitaria». La terza fase si concluderà alla fine del 2026.

Dalla cultura al mercato: come l’Unesco favorisce imprese e lavoro

La ricerca mette in luce come l’Unesco non influisca solo sul turismo, ma anche sull’occupazione e sullo sviluppo delle imprese locali. A Pantelleria, patrimonio Unesco dal 2014 per la coltivazione della vite ad alberello, il turismo è cresciuto del 9,7% annuo, con un aumento del 75% del turismo fuori stagione e un incremento del 500% della forza lavoro agrituristica negli ultimi dieci anni. Anche i Pizzaiuoli Napoletani, patrimonio immateriale dal 2017, hanno registrato un aumento del 283% dei corsi professionali e del 420% delle scuole accreditate all’estero. Nel Prosecco Superiore di Conegliano e Valdobbiadene, patrimonio materiale dal 2019, l’impatto è visibile con +45,4% di strutture turistiche e +35,4% di posti letto rispetto a siti simili senza riconoscimento.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali


Tirreno CT
Grana Padano
Cirio Conserve Italia
Horeca Expoforum
Great Taste Italy

Tirreno CT
Grana Padano
Cirio Conserve Italia

Horeca Expoforum
Alaska Sea Food
Italmill