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lunedì 19 gennaio 2026  | aggiornato alle 21:52 | 116867 articoli pubblicati

Discoteche e carenze di sicurezza, oltre al Piper di Roma sospensioni in tutta Italia

Dopo la tragedia di Crans-Montana le autorità italiane hanno intensificato i controlli nelle discoteche per garantire la sicurezza dei clienti. Sigilli e sospensioni hanno riguardato locali storici come il Piper di Roma, oppure la discoteca Tabata a Sestrière e i locali Juliette e Moma Club in provincia di Cremona

19 gennaio 2026 | 15:05
Dal Piper di Roma al resto della penisola, nuove sospensioni per carenze di sicurezza
Dal Piper di Roma al resto della penisola, nuove sospensioni per carenze di sicurezza

Discoteche e carenze di sicurezza, oltre al Piper di Roma sospensioni in tutta Italia

Dopo la tragedia di Crans-Montana le autorità italiane hanno intensificato i controlli nelle discoteche per garantire la sicurezza dei clienti. Sigilli e sospensioni hanno riguardato locali storici come il Piper di Roma, oppure la discoteca Tabata a Sestrière e i locali Juliette e Moma Club in provincia di Cremona

19 gennaio 2026 | 15:05
 


La tragedia di Crans-Montana, dove 40 giovani hanno perso la vita in un incendio al bar Le Constellation, continua a spingere le autorità a intensificare i controlli nei locali notturni per verificare se tutte le condizioni di sicurezza sono rispettate. Solo nelle ultime ore, si sono verificate chiusure eclatanti come la storica discoteca Piper di Roma, ma i controlli, sempre più attenti, stanno interessando tutta la pensisola. La stessa sorte è infatti toccata alla discoteca Tabata a Sestrière e a due locali in provincia di Cremona: il Juliette e il Moma Club. E, quasi sicuramente, la lista è destinata ad allungarsi.

Il Piper Club, storico locale romano di via Tagliamento
Il Piper Club, storico locale romano di via Tagliamento

Controlli che, oltretutto, spesso sono arrivati per segnalazioni di altri eventi (per esempio una rissa al Juliette) ma che hanno permesso di rilevare diverse criticità nell'osservanza delle norme di sicurezza. Ormai, ogni giorno si contano locali chiusi, come la scorsa settima il Coa di Milano. In quest'ottica, tanti locali stanno riorganizzando per escludere totalmente feste dove sono previste le candele. O ancora, molti ora sanno che i controlli sono serrati e preferiscono addirittura annullare feste ed eventi programmati, in quanto non sicuri di rispettare tutte le norme previste. Come riportato dall'edizione di Torino del Corriere della Sera, il gruppo organizzatore di eventi Primogemito ha rinunciato a organizzare una propria serata al locale Notorius del capoluogo piemontese con questa motivazione: «Pur­troppo la nostra area XXX per la serata di Genau Turin non ci sarà, a causa del clima teso legato ai pos­si­bili con­trolli dopo gli eventi in Sviz­zera».

Il caso Piper di Roma: sovraffollamento e carenze strutturali

A Roma, lo storico Piper Club di via Tagliamento è stato nuovamente posto sotto sequestro preventivo per gravi irregolarità di sicurezza. I controlli della divisione amministrativa della questura hanno rilevato modifiche non autorizzate agli impianti, assenza di certificazioni, criticità nelle vie di fuga e nelle procedure di evacuazione, oltre a pessime condizioni igienico-sanitarie. Inoltre, il numero di clienti presente, quasi tutti giovanissimi, superava di gran lunga la capienza consentita, con oltre mille persone in un locale autorizzato per 390.

Il Piper, fondato nel 1965 da Alberigo Crocetta e Giancarlo Bornigia, è stato un simbolo della movida romana e della Dolce Vita, frequentato da artisti come Patty Pravo, Renato Zero e Kurt Cobain. Tuttavia, le chiusure precedenti, già avvenute nel 2024 e nel maggio scorso, dimostrano come il problema del sovraffollamento e delle risse sia persistente.

Sestriere e la chiusura della discoteca Tabata

Anche a Sestriere la sicurezza nei locali è stata messa sotto esame dopo la strage in Svizzera. L'attività della discoteca Tabata, storica realtà della località sciistica, è stata sospesa per sette giorni dal questore di Torino, Massimo Gambino, per sovraffollamento e mancanza di controlli antincendio. Il 30 dicembre, il conta-persone ha rilevato 1.142 avventori a fronte dei 775 consentiti, mentre durante le festività di Natale si era verificata una maxirissa tra 80 giovani, con bottiglie e coltelli utilizzati come armi da taglio, che ha causato due feriti con prognosi di 10 e 14 giorni. Inoltre, i vigili del fuoco hanno segnalato assenza di formazione del personale e carenze nei mezzi di estinzione, con vie di fuga non adeguate. 

Il post dei gestori del Tabata che annunciano la chiusura come "Breve pausa programmata"
Il post dei gestori del Tabata che annunciano la chiusura come "Breve pausa programmata"

I gestori Franco Becchio e Barbara Delmastro Meoni hanno parlato di “pausa programmata” sui social, ma dalle forze dell'ordine sono emerse diverse irregolarità in tema di sicurezza dopo un successivo controllo dell'11 gennaio, quali il mancato controllo sull’efficienza di mezzi e impianti di estinzione e l’omessa formazione, fra i lavoratori presenti, degli incaricati dell’attività di prevenzione incendi e di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato

Chiusure in provincia di Cremona: Juliette e Moma Club

In Lombardia, la Questura di Cremona ha disposto la chiusura temporanea di due locali della movida: il Juliette di Cremona (15 giorni) e il Moma Club di Crema (8 giorni). Al Juliette, il 6 gennaio, durante una rissa un giovane è stato ferito al collo con un taglierino, fortunatamente senza gravi conseguenze. Al Moma Club, invece, un principio d’incendio ha interessato addobbi natalizi causato da fontane pirotecniche montate sulle bottiglie, un fatto appreso da un filmato di un mese fa, acquisito dalle autorità che per questo hanno disposto controlli nel corso dell'ultimo week end.

Montasio Cattel

Questi, coordinati dal questore di Cremona Carlo Ambra e dal prefetto Antonio Giannelli, hanno evidenziato gravi carenze di sicurezza: documenti di valutazione dei rischi mancanti, materiali non certificati alla reazione al fuoco, uscite di emergenza parzialmente ostruite, minorenni presenti in serate riservate ai maggiorenni e lavoratori in nero. Le violazioni hanno comportato prescrizioni severe e, in caso di mancato adeguamento, la sospensione definitiva delle attività.

Il richiamo alla sicurezza del governatore Fontana

Su queste ultime due chiusure, anche il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ha sottolineato l’importanza della prevenzione: «Voglio dire grazie, sinceramente, al questore di Cremona e a tutte le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine per i controlli che stanno portando avanti nei locali. È un lavoro che spesso non si vede, ma che può salvare vite. Tutti ricordiamo cosa è successo a Crans. Tutti sappiamo quanto dolore può nascere in pochi secondi. Facciamo in modo che non accada mai più. La sicurezza delle persone, dei ragazzi, delle famiglie che entrano in un locale per divertirsi, deve venire prima di tutto. Sempre».

Il governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana
Il governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana

Fontana ha inoltre rivolto un appello diretto ai gestori: «Vi chiedo di non utilizzare più fontanelle pirotecniche o effetti simili nei locali al chiuso. Non è una richiesta solo formale, è un appello umano. Un attimo di spettacolo non vale il rischio di una tragedia».

Prevenzione e controlli costanti

Dopo Crans-Montana, le chiusure in Italia confermano come la sicurezza nei locali non sia più negoziabile. Il lavoro coordinato di Forze dell’Ordine, Prefetture e Vigili del Fuoco è essenziale per prevenire incidenti e garantire la tutela della vita dei giovani frequentatori. I gestori devono assumersi responsabilità chiare e rispettare tutte le prescrizioni di legge, evitando scorciatoie che possano mettere a rischio clienti e personale. La combinazione di controlli regolari, formazione continua e rispetto delle normative costituisce la migliore garanzia contro tragedie future.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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