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Addio stelle? Arrivano i cappelli: l’anti-Michelin sceglie l’Italia come nuova frontiera

La Guida Gault&Millau debutterà in Italia a partire dal 2027. Un progetto graduale che porterà nel Paese il sistema dei cappelli, una nuova narrazione della ristorazione e un metodo di valutazione alternativo alle guide tradizionali. Con ispettori anonimi, focus sui talenti emergenti e una categoria pop, la “Guida Gialla” si propone come l’anti-Michelin

26 gennaio 2026 | 19:01
Addio stelle? Arrivano i cappelli: l’anti-Michelin sceglie l’Italia come nuova frontiera
Addio stelle? Arrivano i cappelli: l’anti-Michelin sceglie l’Italia come nuova frontiera

Addio stelle? Arrivano i cappelli: l’anti-Michelin sceglie l’Italia come nuova frontiera

La Guida Gault&Millau debutterà in Italia a partire dal 2027. Un progetto graduale che porterà nel Paese il sistema dei cappelli, una nuova narrazione della ristorazione e un metodo di valutazione alternativo alle guide tradizionali. Con ispettori anonimi, focus sui talenti emergenti e una categoria pop, la “Guida Gialla” si propone come l’anti-Michelin

26 gennaio 2026 | 19:01
 

La Guida Gault&Millau, fondata in Francia negli anni Settanta dai giornalisti Henri Gault e Christian Millau, approda in Italia a partire da gennaio 2027. È stata Praga a fare da cornice al lancio ufficiale della prima edizione italiana. Una delegazione di giornalisti italiani è stata invitata a un incontro gastronomico organizzato nella capitale ceca, ospitato al Fairmont Golden Prague (Zlatá Praha), storico albergo completamente rinnovato e recentemente insignito del titolo di Hotel of the Year 2026 dalla stessa guida. Dopo cinquant’anni di storia internazionale, la guida che premia i ristoranti con i cappelli (i Toques) si prepara dunque a esplorare il panorama gastronomico italiano, portando con sé il suo approccio rigoroso e orientato alla scoperta dei talenti emergenti.

L'annuncio dell'edizione italiana della guida Gault&Millau
L'annuncio dell'edizione italiana della guida Gault&Millau

A differenza di altre guide - un nome su tutti: MIchelin -, Gault&Millau non si limita a valutare la tecnica e la perfezione formale: il suo sistema punta a riconoscere la personalità dello chef, la qualità dei prodotti e la capacità di raccontare la tradizione con uno sguardo contemporaneo. E l'orizzonte è chiarissimo sin da subito, come chiarisce il ceo Miroslav Lekeš: «È diverso: non siamo qui solo per individuare i ristoranti già noti o per occuparci unicamente di fine dining. Siamo aperti a scoprire nuovi talenti e per questo dobbiamo visitare anche locali piccoli, non solo quelli già conosciuti». 

Il lancio a Praga

Il programma ha previsto una conferenza stampa dedicata, momenti di networking con i vertici del progetto e un pranzo al ristorante Zlatá Praha, costruito sul medesimo menu del Dinner of the Year che ha celebrato il primo anno di attività della guida in Repubblica Ceca. A guidare l’incontro Lekeš e Daniele Scaglia, General Manager di Gault&Millau Italia. «Il respiro internazionale della Gault&Millau è probabilmente ciò che la distingue nel panorama italiano», ha spiegato Scaglia. «Non ci limitiamo al fine dining, ma raccontiamo una ristorazione più ampia, capace di intercettare creatività, territorio e nuove tendenze»

I ristoranti premiati con 4 cappelli dalla guida ceca di Gault&Millau
I ristoranti premiati con 4 cappelli dalla guida ceca di Gault&Millau

Cinquant’anni di storia e il debutto in Italia

Cinquant’anni di storia, cinquant’anni di mappatura della migliore ristorazione. La Guida Gault&Millau, fondata in Francia negli anni Settanta dai giornalisti Henri Gault e Christian Millau, è da sempre uno dei più autorevoli punti di riferimento internazionali per l’eccellenza gastronomica. Nel corso degli anni, la guida si è distinta per la capacità di scoprire e promuovere giovani talenti, per la sua integrità e per il rigore delle valutazioni, diventando uno strumento imprescindibile per gli appassionati di cucina di alto livello, non solo nel settore del fine dining.

Alle origini della Guida Gault&Millau

La storia di Gault&Millau nasce all’inizio degli anni Sessanta dall’incontro tra Henri Gault, giornalista di Paris-Presse, e Christian Millau, allora caporedattore del quotidiano. Gault firmava una rubrica settimanale dedicata alle “evasioni del fine settimana”, che Millau curava e supervisionava. I loro consigli, spesso audaci e controcorrente, conquistarono rapidamente il pubblico perché capaci di intercettare lo spirito del tempo.

Da quell’esperienza editoriale prese forma l’idea di una guida gastronomica nuova, scritta con linguaggio giornalistico, attenta alle tendenze emergenti e lontana dai codici tradizionali. Nel 1972 uscì la prima edizione della Guida Gault&Millau Francia, destinata a diventare negli anni la celebre “Guida Gialla”, punto di riferimento internazionale per la critica gastronomica. Con l'ingresso dell'Italia sarà presente in 22 Paesi nel mondo ed è da sempre uno dei più autorevoli punti di riferimento internazionali per l'eccellenza gastronomica.

Con l’ingresso dell’Italia, il network Gault&Millau raggiunge oggi 22 Paesi. La prima edizione italiana è prevista per gennaio 2027 e sarà il risultato di un percorso graduale: circa cento ispettori italiani, formati secondo standard internazionali e vincolati a un rigoroso codice etico e all’anonimato, lavoreranno sul campo per una copertura completa entro il 2031. La fase iniziale interesserà Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia e Trentino-Alto Adige.

La prima edizione italiana e le regioni coinvolte

La prima edizione della Guida Gault&Millau Italia, prevista per gennaio 2027, interesserà Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia e Trentino-Alto Adige. Nelle annualità successive verranno aggiunte nuove regioni fino a coprire tutto lo Stivale. La scelta del Piemonte come sede legale e operativa della guida è stata sostenuta dalla Regione stessa.

Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte
Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte

Come ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio: «L’arrivo di una guida internazionale come Gault&Millau in Italia e in Piemonte è un risultato straordinario e rappresenta un altro tassello del nostro lavoro per portare l’enogastronomia del nostro territorio sotto i riflettori del mondo. Lo scorso anno abbiamo ottenuto, e organizzato con plauso internazionale, il The World’s 50 Best Award a Torino per far conoscere al gotha della ristorazione mondiale l’eccellenza della nostra cucina e dei nostri chef. Oggi, a meno di un anno di distanza, raccogliamo già i frutti con la scelta di un colosso della critica gastronomica come Gault&Millau che debutta in Italia e sceglie di farlo proprio nella nostra terra, a conferma dell’eccellenza della nostra enogastronomia e della validità della linea che come governo regionale abbiamo adottato per l’attrazione degli eventi internazionali, compresi quelli enogastronomici. Per questo, quando mi è stato proposto di ospitare la sede italiana della guida, ho risposto sì, perché il Piemonte è, a pieno titolo, una delle capitali dell’enogastronomia mondiale ed è il posto giusto dove una grande realtà come Gault&Millau può trovare casa».

Il Fairmont Golden Prague (Zlatá Praha) ha ospitato la presentazione della guida ceca di Gault&Millau
Il Fairmont Golden Prague (Zlatá Praha) ha ospitato la presentazione della guida ceca di Gault&Millau

Gli ispettori italiani e il Gault&Millau Academy Center

Gli ispettori della guida non saranno professionisti della ristorazione, ma giornalisti e appassionati selezionati, la cui identità rimarrà segreta al di fuori del board di Gault&Millau Italia. Per garantire uniformità, rigore e rispetto delle linee guida internazionali, gli ispettori saranno formati presso il Gault&Millau Academy Center, che avrà sede presso il Réva Resort di Monforte d’Alba. Il ristorante interno del resort, il FRE*, sarà escluso da ogni valutazione per evitare conflitti di interesse.

Guida Gault&Millau Italia:  guida alla prima edizione

Attesa per inizio 2027, la prima Guida Gault&Millau Italia proporrà una selezione di ristoranti appartenenti a categorie diverse, accomunati da una cucina di qualità e dalla capacità di interpretare la ristorazione contemporanea. La guida adotterà il sistema di valutazione internazionale Gault&Millau, con punteggi compresi tra 10 e 20/20, corrispondenti all’assegnazione da uno a cinque Toques.

Accanto ai ristoranti valutati, sarà presente anche la categoria POP, dedicata ai locali più informali. I ristoranti POP non riceveranno Toques né punteggi, ma verranno comunque recensiti e segnalati come indirizzi da provare per chi cerca una proposta semplice, accessibile e coerente con i criteri di qualità della guida.

Le recensioni saranno redatte in doppia lingua, italiano e inglese, e raccolte in una Limited Edition cartacea, acquistabile sul sito ufficiale di Gault&Millau Italia. In un secondo momento, tutti i contenuti saranno pubblicati anche online e resi gratuitamente consultabili.

Il lavoro di valutazione sarà affidato a ispettori anonimi, formati secondo le linee guida internazionali Gault&Millau, che prevedono un rigoroso codice etico e il totale anonimato. Gli ispettori non saranno professionisti della ristorazione, ma giornalisti e appassionati selezionati, incaricati di compilare schede dettagliate su cucina, servizio di sala, ambiente, atmosfera, rapporto qualità-prezzo e proposta beverage. Le valutazioni confluiranno in un punteggio finale, validato dal Chief Inspector della guida.

A ciascun ispettore verranno assegnate schede ristoranti in base a vicinanza geografica, attitudini e possibilità, da compilare allegando la prova d’acquisto che certifica il passaggio al ristorante. Le schede prevedono valutazioni relative non solo ai piatti e agli ingredienti, ma anche allo staff, all’ambiente, all’atmosfera, al prezzo e alla proposta beverage. La somma di queste valutazioni sarà sottoposta alla revisione finale del Chief Inspector, che si confronterà costantemente con ciascun ispettore.

Il sistema di valutazione: punteggi e Toques

La valutazione dei ristoranti segue un punteggio da 10 a 20, che corrisponde a un massimo di cinque Toques. Un ristorante con punteggio da 10 a 10,5 non riceve alcun Toque, ma viene comunque segnalato per la sua cucina semplice ma di qualità, tradizionale o contemporanea. Da 11 a 12,5 punti si ottiene un Toque, indicativo di un locale gourmet con cucina solida, prodotti selezionati e tecniche di base consolidate. Da 13 a 14,5 punti il ristorante riceve due Toques, segnalando una cucina creativa con impronta dello chef e capacità di innovare. Tre Toques, da 15 a 16,5 punti, indicano una cucina eccellente, eseguita con tecniche precise, prodotti stagionali e una chiara firma creativa dello chef. Da 17 a 18,5 punti ci si avvicina ai massimi livelli della guida, mentre 19–19,5 punti rappresentano un traguardo difficilissimo, riservato a ristoranti che offrono un’esperienza gastronomica eccezionale, memorabile.

Come funzionano i Toques della Guida Gault&Millau

Nella Guida Gault&Millau Italia i ristoranti vengono valutati con un punteggio da 10 a 20/20, a cui corrisponde l’assegnazione dei Toques, simbolo di qualità crescente. Con 10–10,5/20 si entra in guida senza Toque, segnalati per una cucina semplice ma curata. Da 11 a 12,5/20 arriva 1 Toque, indice di una proposta gourmet solida. Con 13–14,5/20 si ottengono 2 Toques, che riconoscono una cucina personale e creativa. I 3 Toques (15–16,5/20) indicano un’eccellenza tecnica e stilistica. Con 4 Toques (17–18,5/20) si raggiungono i vertici della guida, mentre i rarissimi 19–19,5/20 segnalano esperienze gastronomiche eccezionali. La guida assegna inoltre premi speciali, tra cui tra cui Chef of The Year, Chef of Tomorrow, Young Talent, Chef de Patisserie, Best Sommelier e Pop of the Year.

Oltre ai punteggi e ai Toques, ogni edizione assegnerà premi speciali, tra cui Chef of The Year, Chef of Tomorrow, Young Talent, Chef de Patisserie, Best Sommelier e Pop of the Year. La categoria POP è dedicata alla ristorazione più informale: i locali POP non ricevono Toques né punteggi, ma vengono comunque segnalati come esperienze da provare per chi cerca qualcosa di più semplice, ma di qualità.

Daniele Scaglia, general manager e chief inspector di Gault&Millau Italia
Daniele Scaglia, general manager e chief inspector di Gault&Millau Italia

La Guida Gault&Millau Italia: contenuti e diffusione

La guida conterrà recensioni e valutazioni dei ristoranti, accomunati dalla buona cucina e dalla capacità di interpretare la contemporaneità. Le recensioni saranno redatte in doppia lingua, italiano e inglese, e raccolte in un’edizione cartacea limitata, disponibile sul sito ufficiale di Gault&Millau Italia, e successivamente pubblicate online per la consultazione gratuita.

Miroslav Lekes, ceo di di Gault&Millau Italia
Miroslav Lekes, ceo di di Gault&Millau Italia

Contemporaneamente, la guida promuoverà eventi firmati Gault&Millau, destinati al pubblico e agli addetti ai lavori, replicando quanto avviene negli altri venti Paesi in cui la guida è presente. Come spiegano Miroslav Lekeš e Daniele Scaglia, GM di Gault&Millau Italia: «Nei Paesi dove abbiamo lavorato fino a oggi abbiamo davvero saputo fare la differenza in termini di narrazione internazionale della scena gastronomica, e soprattutto nel riconoscimento di nuovi grandi talenti della cucina, cosa di cui andiamo particolarmente orgogliosi. Non vediamo quindi l’ora di dare il nostro contributo a un territorio che vanta un panorama gastronomico tra i più interessanti e ricchi al mondo». «Vogliamo portare una narrazione nuova e credibile della cucina italiana, valorizzando sia le eccellenze consolidate sia i talenti emergenti», ha concluso Lekeš. Un progetto che promette di incidere in modo significativo sul posizionamento internazionale della ristorazione italiana.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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