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Svolta Esg: la sostenibilità diventa decisiva per accedere agli incentivi turistici

La Manovra vincola gli incentivi al turismo ai criteri Esg: per accedere alle agevolazioni serviranno requisiti ambientali, sociali e di governance, validi per investimenti privati, filiere, destinazioni e Tourism Digital Hub

 
07 gennaio 2026 | 13:07

Svolta Esg: la sostenibilità diventa decisiva per accedere agli incentivi turistici

La Manovra vincola gli incentivi al turismo ai criteri Esg: per accedere alle agevolazioni serviranno requisiti ambientali, sociali e di governance, validi per investimenti privati, filiere, destinazioni e Tourism Digital Hub

07 gennaio 2026 | 13:07
 

Gli incentivi al turismo cambiano prospettiva con la Legge di Bilancio 2025. Gli investimenti nel settore vengono collegati ai criteri Esg, affiancando sostenibilità, digitalizzazione e destagionalizzazione come parametri di accesso alle agevolazioni. Dalle destinazioni turistiche di qualità al futuro del Tourism Digital Hub, la Manovra ridisegna il quadro delle politiche pubbliche per il turismo.

Svolta Esg: la sostenibilità diventa decisiva per accedere agli incentivi turistici

Turismo e incentivi, svolta Esg nella Legge di Bilancio

Turismo e incentivi, la svolta Esg nella Legge di Bilancio

Con la Legge di Bilancio 30 dicembre 2025, n. 199, le politiche di incentivazione per il turismo introducono un nuovo criterio di valutazione: la sostenibilità ambientale, sociale e di governance (Esg). Gli investimenti nel settore turistico potranno accedere alle agevolazioni pubbliche anche in funzione della loro capacità di rispettare questi parametri, che entrano ufficialmente tra gli elementi rilevanti per il sostegno finanziario. L’articolo 1, comma 469, prevede la concessione di agevolazioni finanziarie a supporto degli investimenti privati nel turismo, con l’obiettivo di sviluppare l’offerta e favorire interventi di destagionalizzazione dei flussi, digitalizzazione dell’ecosistema turistico, rafforzamento delle filiere e promozione del turismo sostenibile. La norma stabilisce che, nella definizione delle misure agevolative, siano considerati anche gli investimenti orientati al rispetto dei criteri Esg, collegando così l’accesso agli incentivi a scelte organizzative e gestionali più responsabili.

La disciplina di dettaglio è demandata a un decreto non regolamentare del Ministro del Turismo, da adottare di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni. Il provvedimento dovrà definire criteri, condizioni e modalità di concessione delle agevolazioni. Il comma 470 fissa inoltre un termine di sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge per l’adozione del decreto attuativo relativo ai contributi per il sostegno e lo sviluppo delle filiere turistiche.

Piccoli comuni e isole minori al centro delle nuove politiche turistiche

Un ulteriore intervento riguarda il riconoscimento di "Destinazione turistica di qualità", introdotto dai commi 807-812. L’iniziativa è finalizzata a migliorare qualità, sostenibilità e accessibilità dei servizi turistici a livello locale. Il riconoscimento potrà essere attribuito, con decreto del Ministero del Turismo, a comuni, unioni di comuni, isole minori o reti di enti con popolazione complessiva non superiore a 30.000 abitanti, in possesso dei requisiti previsti dalla norma.

Svolta Esg: la sostenibilità diventa decisiva per accedere agli incentivi turistici

I centri fino a 30mila abitanti potranno diventare destinazione turistica di qualità

Presso il Ministero del Turismo è istituita una commissione incaricata di definire i requisiti e verificarne il mantenimento durante i due anni di validità del riconoscimento, con possibilità di revoca. La legge prevede inoltre attività di promozione curate da Enit SpA, con una spesa autorizzata di 500.000 euro annui a partire dal 2026, e l’istituzione di un Fondo per la gestione dei servizi migrati al Polo Strategico Nazionale, con una dotazione di 250.000 euro annui.

Continuità per il Tourism Digital Hub

La Legge di Bilancio interviene infine sul fronte digitale. Il comma 969 istituisce un Fondo, nello stato di previsione del Ministero del Turismo, per garantire la continuità operativa del Tourism Digital Hub (Tdh) oltre la scadenza del finanziamento previsto dal Pnrr. Il Fondo è destinato a sostenere il portale nazionale del turismo, con una dotazione di 4,2 milioni di euro per il 2026 e di 3,5 milioni di euro annui dal 2027.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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