Quali insegne convincono davvero chi fa la spesa ogni settimana? Secondo l’ultima indagine di Altroconsumo, Naturasì è in testa tra i supermercati, Eurospin e Aldi guidano il fronte discount, mentre Dem svetta tra le realtà locali. Lo studio ha coinvolto oltre 22mila persone e ha provato a entrare nel merito di ciò che rende davvero piacevole - o faticosa - l’esperienza della spesa. Non solo il prezzo, quindi, ma anche la qualità dei prodotti, l’ampiezza dell’assortimento, la disposizione degli spazi, i tempi alle casse, la presenza di promozioni comprensibili e utili. In altre parole, tutto ciò che accompagna il cliente dal carrello all’uscita, senza separare il risparmio dalla praticità.
Come sono state costruite le classifiche
Dalle risposte sono nate delle classifiche distinte - supermercati e ipermercati, discount e insegne locali - costruite su un indice di soddisfazione espresso su base 100. I punteggi più alti, compresi tra 75 e 100, indicano un giudizio molto positivo, mentre la fascia immediatamente inferiore segnala una valutazione comunque solida. Un dato attraversa tutte le graduatorie: nessuna insegna scende sotto la soglia della sufficienza. Un elemento che racconta un livello medio di affidabilità piuttosto alto, al di là delle singole posizioni.

Lo studio di Altroconsumo ha coinvolto oltre 22mila persone
Il quadro che emerge è in sostanza quello di una distribuzione articolata, dove le abitudini di spesa non seguono più un unico schema. I negozi di prossimità mantengono un ruolo importante, soprattutto nei contesti urbani e nei piccoli centri, mentre i supermercati continuano a rappresentare il riferimento principale per la spesa strutturata. Parallelamente, i discount rafforzano il loro peso, intercettando un pubblico sempre più ampio e trasversale, attento al portafoglio ma anche all’offerta.
I supermercati più apprezzati dagli italiani
Ma andiamo con ordine. Come detto, NaturaSì domina la classifica dei supermercati, con 79 punti su 100, posizionandosi al vertice tra le catene nazionali più apprezzate. Subito dietro si collocano Ipercoop (insieme a Coop&Coop), Esselunga e Coop, tutte inserite nella fascia di valutazione più alta. Le ragioni del consenso sono abbastanza chiare e ricorrono spesso nelle risposte dei clienti: assortimenti profondi, punti vendita ordinati e una qualità dei prodotti percepita come affidabile, soprattutto nelle categorie fresche.
All’interno di questo gruppo, però, emergono identità ben riconoscibili. Esselunga continua a essere associata a un’idea di efficienza, ordine e rapidità, con tempi di attesa alle casse giudicati tra i più contenuti. Ipercoop e Coop, invece, raccolgono apprezzamenti per la qualità di frutta e verdura e per la forza dei prodotti a marchio, sempre più centrali nelle scelte di chi fa la spesa con attenzione. Seguono Famila, Conad e Interspar, che restano su livelli di gradimento buoni ma mostrano qualche margine di miglioramento nella percezione di assortimento e promozioni.
I discount preferiti dai consumatori
Quanto ai discount, le preferenze dei consumatori disegnano una classifica molto compatta in testa. A guidarla, come già accennato, sono Eurospin e Aldi, entrambe con 76 punti su 100, un risultato che le colloca nella fascia di giudizio più alta. Subito dietro si inserisce Dpiù, distante appena un punto, a conferma di un podio giocato su equilibri molto sottili. Nel complesso, però, il dato più interessante è un altro: tutte le insegne discount ottengono valutazioni buone, segno che questo formato non viene più scelto soltanto per risparmiare.
I clienti riconoscono una qualità crescente, soprattutto nei prodotti a marchio, giudicati “buoni o molto buoni” dal 71% degli intervistati, mentre il 65% apprezza la comodità e la pulizia dei punti vendita. A pesare nelle scelte ci sono anche elementi pratici, come la chiarezza dei prezzi e la rapidità dell’esperienza d’acquisto, fattori che rendono i discount particolarmente attrattivi per famiglie giovani e nuclei di medie dimensioni, sempre più attenti al tempo oltre che al budget.
Le insegne locali con i giudizi migliori
Infine, le insegne locali, che sono quelle capaci di raccogliere, in media, i giudizi più generosi. Qui a spiccare è Dem, con 78 punti su 100 e una presenza concentrata tra Lazio e Abruzzo, risultato che la colloca a un passo da un gruppo molto compatto: Visotto, Rossetto, Iperal, Tosano e Mercatò, tutte ferme a quota 77 punti. Il dato che colpisce è la diffusione della qualità: su 40 insegne locali prese in esame, ben 13 rientrano nella fascia di giudizio più alta.
Un risultato che racconta il valore di una relazione più diretta con il territorio e con i clienti, che premiano la vicinanza, la disponibilità del personale e quella sensazione di familiarità che difficilmente si ritrova nelle grandi catene. In alcuni casi pesa anche la convenienza, come per Tosano, mentre altrove fanno la differenza politiche promozionali percepite come chiare e vantaggiose, in particolare da realtà come Cts e Iper. Un segnale evidente di come il radicamento locale, quando è ben gestito, continui a essere un fattore competitivo reale.