Dal 2 marzo al 1° aprile 2026 è possibile presentare la Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta investimenti pubblicitari, prevista dall’art. 57-bis comma 1-quinquies del DL 50/2017, con riferimento agli investimenti effettuati o da effettuare nel 2026. Un’opportunità concreta per imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che scelgono di pianificare campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche online. L’agevolazione vale naturalmente anche per gli investimenti pubblicitari su Italia a Tavola, in quanto testata registrata rientrante tra i mezzi ammissibili.

Il credito d’imposta 2026 incentiva gli investimenti pubblicitari sulla stampa quotidiana e periodica, anche digitale
Credito d’imposta pubblicità 2026: bonus del 75% sull’incremento degli investimenti
Il credito d’imposta consente di recuperare il 75% dell’aumento degli investimenti pubblicitari rispetto all’anno precedente, fino a un tetto complessivo di 30 milioni di euro annui. La misura, introdotta dall’art. 57-bis del DL 50/2017 e modificata dall’art. 25-bis del DL 17/2022, riguarda esclusivamente la stampa quotidiana e periodica, anche digitale, confermando la centralità dell’informazione editoriale come canale autorevole e qualificato. L’agevolazione è concessa nel rispetto dei regolamenti europei sugli aiuti “de minimis”.

La domanda per il bonus pubblicità va presentata online tramite l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate
Come richiedere il bonus pubblicità 2026
Per accedere al beneficio è necessario inviare la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, contenente:
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gli investimenti già effettuati nel 2026;
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quelli programmati fino al 31 dicembre 2026;
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il dato di raffronto relativo agli investimenti effettuati nel 2025.
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, accedendo all’area riservata “Servizi per” - voce “Comunicare”, mediante autenticazione con SPID, CNS o CIE, oppure - nei casi previsti - con credenziali Entratel o Fisconline. Il Dipartimento per l’Informazione e l’editoria ha chiarito che non devono essere allegati documenti al modello. Fatture, contratti pubblicitari e attestazioni di spesa devono tuttavia essere conservati per eventuali controlli successivi.
Dichiarazione sostitutiva e utilizzo del credito
Dal 9 gennaio al 9 febbraio 2027 dovrà essere presentata la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”, attestante le spese effettivamente sostenute nel 2026. Il credito sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24, indicando il codice tributo “6900”, a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti ammessi. In caso di richieste superiori alle risorse disponibili, il credito verrà ripartito proporzionalmente tra i beneficiari.

Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione con modello F24, indicando il codice tributo 6900
Perché investire in pubblicità sulla stampa nel 2026
Grazie al recupero fiscale del 75% sull’incremento degli investimenti, la pianificazione pubblicitaria sulla stampa - anche digitale - diventa ancora più conveniente. Riduzione del costo effettivo, maggiore visibilità su testate qualificate e beneficio fiscale immediatamente compensabile rendono il bonus pubblicità 2026 uno strumento strategico per rafforzare il posizionamento del brand. Per le aziende che intendono crescere nel 2026, investire in pubblicità non è solo una scelta di comunicazione, ma anche un’opportunità fiscale concreta.