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sabato 28 febbraio 2026  | aggiornato alle 14:57 | 117710 articoli pubblicati

Pavia ritrova le Terme di Salice: dopo anni di abbandono parte la riqualificazione

A Godiasco il cantiere entra nel vivo con le prime demolizioni e la nascita di una nuova piazza d’ingresso. Previsto anche il restyling del parco, il riordino dei viali e un sistema di accessi più funzionale al paese

 
28 febbraio 2026 | 12:08

Pavia ritrova le Terme di Salice: dopo anni di abbandono parte la riqualificazione

A Godiasco il cantiere entra nel vivo con le prime demolizioni e la nascita di una nuova piazza d’ingresso. Previsto anche il restyling del parco, il riordino dei viali e un sistema di accessi più funzionale al paese

28 febbraio 2026 | 12:08
 

Il recupero delle storiche Terme di Salice, nel comune di Godiasco (Pv), entra finalmente in una fase concreta e visibile. Il cantiere è stato allestito lunedì 23 febbraio e, dopo le prime operazioni preliminari, mercoledì mattina sono partite le demolizioni che aprono ufficialmente il percorso di riqualificazione dell’intero complesso termale.

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La nuova piazza e l’area eventi all’ingresso delle Terme

Il primo edificio ad essere abbattuto è stato l’ex casa del custode: un passaggio simbolico e operativo, perché proprio in quell’area prenderà forma una nuova piazza, pensata come porta d’ingresso rinnovata al polo termale. La piazza sarà realizzata dal Comune grazie ai fondi del bando regionale Arest, con il sostegno della società termale, e verrà progettata in stretta collaborazione tra amministrazione e Terme. La società ha già ceduto al Comune l’area antistante l’ingresso, circa 1.600 mq, destinata ad accogliere eventi culturali e musicali in dialogo con l’attività termale.

Permessi, tempistiche e operatività del progetto

Il progetto di rilancio riguarda un patrimonio rimasto fermo troppo a lungo: le Terme, fallite e chiuse ormai da circa dieci anni, tornano ora al centro di un piano di recupero complessivo. La durata prevista dei lavori è di circa due anni. La società - riconducibile all’immobiliarista Massimo Caputi - ha spiegato che i permessi di costruire sono stati rilasciati nell’ottobre scorso e che prevedono l’obbligo di avviare i lavori entro ottobre 2026. In questi mesi, sempre secondo quanto dichiarato, è in corso la definizione della progettazione esecutiva e, di recente, la società ha ribadito alla comunità locale la «concreta operatività del progetto di rilancio delle Terme di Salice».

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Il render delle nuove Terme di Salice

Un’operatività che, come puntualizzato da Terme & Spa Italia in un comunicato volto a rassicurare l’opinione pubblica sulla serietà dell’iniziativa, non si esaurisce nelle lavorazioni più evidenti: alle attività di cantiere si affianca infatti un lavoro meno visibile ma determinante, fatto di passaggi tecnici, amministrativi e progettuali avviati da tempo.

La riqualificazione del parco e gli interventi infrastrutturali

Parallelamente al recupero del complesso, è prevista una trasformazione profonda anche del parco, di proprietà comunale dal 27 aprile di due anni fa. Il progetto punta a una riqualificazione completa: nuove architetture vegetali, spazi per eventi, percorsi esperienziali e storico-artistici, rilancio delle aree sportive e una serie di interventi funzionali come il rifacimento dei vialetti interni, l’adeguamento dell’illuminazione, l’installazione di un impianto di videosorveglianza, servizi igienici, recinzioni, segnaletica e nuovo arredo urbano.

A sostegno del recupero e della sua piena fruibilità, Regione Lombardia ha inoltre dato il via libera a un finanziamento di 1,8 milioni di euro che, sommato ai 500mila euro del Comune e a ulteriori 100mila euro della Provincia, servirà a riqualificare viale Diviani e, più in generale, l’area di accesso al paese e al futuro polo termale: un intervento strategico per accompagnare il rilancio, migliorare l’ingresso e ricucire il collegamento tra la comunità e le Terme.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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