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venerdì 06 febbraio 2026  | aggiornato alle 02:50 | 117237 articoli pubblicati

Con le Olimpiadi un business da 5,3 miliardi. E la Lombardia spera in un traino del turismo

Il valore economico dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina non si esaurisce nell’evento: i numeri stimati raccontano infatti un impatto diffuso su accoglienza e consumi, con milioni di visitatori attesi. Con ricadute che si traducono soprattutto in spesa enogastronomica sulle regioni coinvolte. Intanto, la Lombardia approva il Piano di sviluppo 2026–2028

05 febbraio 2026 | 12:51
Con le Olimpiadi un business da 5,3 miliardi. E la Lombardia spinge ancora sul turismo
Con le Olimpiadi un business da 5,3 miliardi. E la Lombardia spinge ancora sul turismo

Con le Olimpiadi un business da 5,3 miliardi. E la Lombardia spera in un traino del turismo

Il valore economico dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina non si esaurisce nell’evento: i numeri stimati raccontano infatti un impatto diffuso su accoglienza e consumi, con milioni di visitatori attesi. Con ricadute che si traducono soprattutto in spesa enogastronomica sulle regioni coinvolte. Intanto, la Lombardia approva il Piano di sviluppo 2026–2028

05 febbraio 2026 | 12:51
 

Circa 5,3 miliardi di euro: a tanto ammonta il business delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. A poche ore dalla cerimonia di apertura a San Siro, secondo una ricerca dell’ufficio studi di Banca Ifis pubblicata dal Corriere Finanza & Imprese, l’eredità economica andrà ben oltre quest’anno, con una significativa ricaduta su tutti i territori. A Milano, già in questi giorni, l’80% delle strutture alberghiere - dati Confcommercio - risultano prenotate. A trarne i maggiori benefici il comparto turistico, con 2,5 milioni di visitatori attesi, una permanenza media di tre notti e l’interesse e la propensione a integrare l’esperienza sportiva con consumi legati all’enogastronomia, alla cultura e allo shopping. Un conto economico che distribuisce i benefici principalmente in Veneto, Lombardia e Trentino. Tutto ciò a conferma del carattere realmente diffuso delle Olimpiadi. E a proposito di Lombardia, la Giunta regionale nei giorni scorsi ha approvato la proposta di Piano per lo sviluppo del turismo e dell’attrattività 2026-2028.

A trarre maggiori benefici dalle Olimpiadi il comparto dell’accoglienza
A trarre maggiori benefici dalle Olimpiadi il comparto dell’accoglienza

La Lombardia e il Piano per lo sviluppo turistico 2026-2028

Un documento che è lo strumento strategico triennale attraverso cui la Regione definisce analisi di contesto, obiettivi e linee di intervento per lo sviluppo del turismo e dell’attrattività territoriale. «Con il nuovo Piano - ha spiegato l’assessore al Turismo Debora Massari - vogliamo valorizzare l’energia che attraversa i nostri territori e che nasce dalle comunità, dalle imprese e dalle eccellenze lombarde. La Lombardia è una regione fortemente identitaria, fatta di luoghi diversi ma connessi da una cultura del lavoro, dell’innovazione e dell’accoglienza che ci rende unici in Europa. Questo Piano non punta a una crescita senza controllo, ma a uno sviluppo equilibrato e sostenibile, capace di raccontare l’anima autentica della Lombardia e di offrire ai visitatori esperienze di qualità, costruite su misura e nel rispetto dei territori».

Debora Massari, assessore lombardo al Turismo
Debora Massari, assessore lombardo al Turismo

I numeri del turismo lombardo e la crescita post-2019

La proposta triennale nasce in un contesto di forte ripresa e consolidamento del turismo globale e nazionale. La Lombardia si conferma una delle regioni più dinamiche d’Italia, con oltre 55 milioni di presenze turistiche nel 2024, in crescita del 26,1% rispetto al 2019, e con un posizionamento sempre più rilevante nei segmenti del turismo urbano, culturale, outdoor, luxury e dello shopping internazionale. L’obiettivo della strategia regionale non è una crescita indiscriminata dei flussi, ma uno sviluppo equilibrato, sostenibile e duraturo, capace di valorizzare l’intero territorio lombardo: città d’arte, laghi, montagne, borghi e aree meno conosciute, promuovendo la destagionalizzazione e la diffusione dei flussi.

Visione e linee strategiche del Piano

La visione del Piano 2026-2028 è quella di una Lombardia modello europeo di turismo intelligente, sostenibile e identitario, capace di coniugare innovazione tecnologica, qualità dell’offerta e valorizzazione delle comunità locali. Cinque le linee strategiche di intervento:

  1. Valorizzazione dell’esperienza turistica, attraverso offerte personalizzate, esperienze autentiche e la promozione degli asset distintivi del territorio (enogastronomia, cultura, paesaggio, sport, benessere).
  2. Innovazione digitale e competitività, con l’uso di strumenti digitali e dell’intelligenza artificiale per migliorare l’esperienza del visitatore e supportare le decisioni strategiche.
  3. Governance multilivello e cooperazione territoriale, rafforzando il brand Lombardia e il dialogo tra istituzioni, enti locali, imprese e Dmo (Destination management organization).
  4. Competenze e professionalità, per un’accoglienza di qualità, inclusiva e al passo con le nuove esigenze del mercato.
  5. Racconto dell’identità lombarda, attraverso una comunicazione coordinata, multicanale e orientata a una nuova narrazione del territorio.

Il piano di Sviluppo punta a valorizzare l’intero territorio lombardo
Il piano di Sviluppo punta a valorizzare l’intero territorio lombardo

La proposta del Piano è frutto di un percorso di confronto con gli stakeholder del settore ed è stata illustrata e condivisa, il 20 gennaio scorso, con il Tavolo regionale per le politiche turistiche e dell’attrattività. Il documento passa adesso all’esame definitivo del Consiglio regionale.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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