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sabato 14 marzo 2026  | aggiornato alle 05:34 | 117982 articoli pubblicati

Riapre il Vittoriale degli Italiani con teatro e mausoleo rinnovati

Il 14 e 15 marzo a Gardone Riviera (Bs) riparte la stagione della casa-museo di d’Annunzio: due giorni di festa con ingresso gratuito al parco, mostre d’arte e la presentazione del Patto Marino acquisito negli archivi

 
10 marzo 2026 | 11:15

Riapre il Vittoriale degli Italiani con teatro e mausoleo rinnovati

Il 14 e 15 marzo a Gardone Riviera (Bs) riparte la stagione della casa-museo di d’Annunzio: due giorni di festa con ingresso gratuito al parco, mostre d’arte e la presentazione del Patto Marino acquisito negli archivi

10 marzo 2026 | 11:15
 

Fatica senza fatica. con questa frase-simbolo di Gabriele d’Annunzio il 14 e 15 marzo riparte alla grande la stagione del Vittoriale degli Italiani. Da solo, a Gardone Riviera (Bs), lo scorso anno ha portato 303mila visitatori: è uno dei formidabili motori culturali e turistici del Garda. «Il lavoro, anche il più umile - scriveva il Vate nella Carta del Carnaro - anche il più oscuro, se sia ben eseguito, tende alla bellezza e orna il mondo». E così è stato per la casa-museo che quest’inverno ha subito un vero e proprio restyling del teatro e del mausoleo. Ma non solo. Il Vittoriale acquisisce per i propri archivi i documenti originali del Patto Marino, che Gabriele d’Annunzio definì Pactum sine nomine, perché privo di firme che potessero offuscarne la «melodia popolare».

Riapre il Vittoriale degli Italiani con teatro e mausoleo rinnovati

Il 14 e il 15 marzo riparte la stagione del Vittoriale degli Italiani

Il Patto Marino e l’eredità politica di d’Annunzio

Il documento, scritto interamente dal Vate, è un capolavoro di retorica e giustizia sociale che rivela un d’Annunzio legislatore e mediatore instancabile. L’acquisizione rappresenta un risultato di altissimo valore storico, reso possibile dal modello di gestione culturale sviluppato dal presidente Giordano Bruno Guerri, che negli anni ha trasformato il Vittoriale in un’istituzione capace di generare risorse attraverso le proprie attività, reinvestendo nella tutela e nell’arricchimento del patrimonio storico. Il patto chiedeva il riconoscimento della Cooperativa "Garibaldi", la tutela dei regolamenti organici del 1913, indennità per le famiglie dei marinai e la creazione di un collegio arbitrale capace di regolare i turni d’imbarco, evitando privilegi e persecuzioni. Per d’Annunzio i marinai sono «la sua gente», la «dura stirpe che sa patire». Il Patto non è solo un contratto, è la «testimonianza di un fratello marinaio» contro le «avarizie ostinate».

I documenti acquisiti dal Vittoriale

Così il presidente Giordano Bruno Guerri: «I documenti acquisiti dal Vittoriale ci consegnano un’eredità fondamentale: l’idea di un lavoro che non sia solo fatica ma elevazione dell’uomo. Sebbene il Patto Marino non sia mai entrato integralmente in vigore, resta - insieme alla Carta del Carnaro - il testamento politico di un poeta che cercò di fondere l’antico municipalismo italiano con le necessità moderne del proletariato». La documentazione acquisita comprende 105 fogli autografi di d’Annunzio e 36 buste, per un totale di 46 lettere, fra cui tre minute autografe di telegrammi a Benito Mussolini, due a Costanzo Ciano e una lettera a Domenico Giulietti.

Riapre il Vittoriale degli Italiani con teatro e mausoleo rinnovati

La copertina del Patto Marino

Sono inoltre conservati i materiali di Giulietti relativi alla genesi del Patto: un diario manoscritto, un notes di appunti e la copia autografa del Patto custodita in una splendida cartella in carta decorata della Bottega d’Arte, accompagnata da una lettera indirizzata allo stesso Giulietti. E il 14 e il 15 marzo a Gardone Riviera sarà presentata l’acquisizione del Patto Marino nell’ambito della festa "Fatica senza fatica". Cuore simbolico dell’evento sarà la riapertura del Mausoleo, restaurato e valorizzato da una nuova illuminazione realizzata in collaborazione con A2A, insieme all’Auditorium completamente rinnovato: spazi che tornano vivi e pienamente fruibili.

Montasio Cattel

La festa di riapertura e le mostre della stagione

Questi interventi si inseriscono nella strategia più ampia immaginata dal presidente Guerri, che guarda al Vittoriale come organismo vivo, aperto e accessibile, capace di coniugare tutela, innovazione e alta progettualità culturale, restituendo al pubblico una visione insieme antica e nuova dell’eredità dannunziana. Nelle giornate di festa verrà inoltre presentata l’antologia di poesie dannunziane, curata da Guerri ed edita da Crocetti Editore; saranno inaugurate nuove opere d’arte nel parco e le mostre della stagione primaverile del Vittoriale: un’esposizione dedicata a Ugo Mulas, realizzata in collaborazione con la Fondazione Mulas, e le personali di Lorenzo Capellini, Emanuele Gregolin e Umberto Mariani, organizzate da Lorenzo Zichichi del Cigno Arte e curate da Giordano Bruno Guerri. L’ingresso al parco del Vittoriale sarà gratuito per le due giornate di festa. Nella giornata di sabato 14 il Vittoriale resterà aperto sino alle ore 22 (ultimo ingresso ore 21).

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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