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venerdì 13 marzo 2026  | aggiornato alle 14:58 | 117971 articoli pubblicati

La truffa a chef Girardet: milioni spariti dietro falsi investimenti di un “amico”

Per anni lo storico chef svizzero si sarebbe fidato di un uomo entrato nella sua vita con la passione comune per i vini. Col tempo gli avrebbe affidato la gestione dei risparmi, scoprendo solo dopo i rendiconti falsi

 
12 marzo 2026 | 19:08

La truffa a chef Girardet: milioni spariti dietro falsi investimenti di un “amico”

Per anni lo storico chef svizzero si sarebbe fidato di un uomo entrato nella sua vita con la passione comune per i vini. Col tempo gli avrebbe affidato la gestione dei risparmi, scoprendo solo dopo i rendiconti falsi

12 marzo 2026 | 19:08
 

Per decenni è stato uno dei riferimenti assoluti della cucina europea. Oggi, però, il nome di Fredy Girardet torna sui giornali per una vicenda lontanissima dai fornelli e molto più amara di qualsiasi critica gastronomica. Lo chef svizzero, che ha appena compiuto 89 anni, sarebbe stato vittima di una lunga truffa che gli ha portato via gran parte del patrimonio accumulato in una vita di lavoropiù di 3,5 milioni di franchi. Secondo quanto ricostruito dalla stampa svizzera, la vicenda ruota attorno a un uomo che negli anni era riuscito a conquistare la fiducia dello chef e a occuparsi della gestione dei suoi beni. Proprio su quel rapporto personale si sarebbe innestato il meccanismo che, nel tempo, ha portato allo svuotamento di una grande parte del patrimonio dell’ex patron del Restaurant de l’Hotel de Ville, uno dei ristoranti più influenti della gastronomia europea.

La truffa a chef Girardet: milioni spariti dietro falsi investimenti di un “amico”

Lo chef Fredy Girardet negli anni '90 (credits: Wikipedia)

Un’amicizia nata tra vini e conversazioni

Per capire come si arrivi a una vicenda di questo tipo bisogna tornare indietro di qualche anno, a quando Girardet aveva ormai chiuso il capitolo della sua lunga carriera ai fornelli. Il ritiro ufficiale risale al 1996, dopo decenni trascorsi alla guida del ristorante di Crissier, diventato nel tempo un punto di riferimento per cuochi e gourmet di tutta Europa. Da quel momento lo chef aveva scelto una vita più appartata, lontana dalla pressione quotidiana della cucina e dal ritmo serrato del servizio. È in quel contesto che, come racconta il settimanale svizzero Le Matin Dimanche, sarebbe entrato nella sua vita Sébastien, un gestore finanziario più giovane, oggi 54enne, che con il tempo avrebbe conquistato un ruolo sempre più centrale.

Montasio Cattel

All’inizio il rapporto si muoveva su un terreno informale: conversazioni frequenti, telefonate quotidiane e una passione condivisa per i vini da collezione, un interesse che spesso diventava il pretesto per incontrarsi e parlare a lungo. Proprio attraverso questa frequentazione, con il passare degli anni, l’uomo sarebbe riuscito a guadagnarsi la fiducia dello chef, fino ad assumere un ruolo nella gestione del suo patrimonio. Una relazione che, all’apparenza, si era costruita in modo graduale e senza scosse, alimentata da una familiarità crescente e dalla convinzione di avere davanti una persona affidabile. Ed è da lì che, secondo le ricostruzioni emerse successivamente, avrebbe preso forma la vicenda che oggi riporta il nome di Girardet sulle pagine dei giornali.

Investimenti che esistevano solo sulla carta

Con il passare del tempo, infatti, la gestione del patrimonio dello chef sarebbe entrata sempre più nel dettaglio delle operazioni finanziarie, con proposte di investimento che venivano presentate come occasioni solide e ben strutturate. Secondo quanto riportato anche da Repubblica, nel 2008 Sébastien avrebbe iniziato a destinare parte dei capitali - almeno sulla carta - a un investimento in una società olandese attiva nella produzione di guanti medicali. A Girardet venivano mostrati rendiconti che descrivevano un quadro rassicurante: cifre in crescita e un patrimonio che, secondo quei documenti, avrebbe raggiunto i 5,5 milioni di franchi svizzeri.

La truffa a chef Girardet: milioni spariti dietro falsi investimenti di un “amico”

Lo chef Fredy Girardet ha perso più di 3,5 milioni di franchi

In realtà la situazione era molto diversa. Il patrimonio reale dello chef si aggirava intorno ai 4,4 milioni di franchi e, soprattutto, una parte dei documenti utilizzati per dimostrare l’andamento degli investimenti non corrispondeva alla realtà. Gli estratti conto mostrati a Girardet sarebbero stati costruiti in modo artigianale: bastava inserire il logo di una banca su un foglio, fotocopiarlo e aggiungere cifre inventate per creare documenti apparentemente credibili. Un sistema semplice, ma sufficiente a sostenere nel tempo la narrazione di investimenti in crescita e a mantenere intatta la fiducia dello chef.

Un patrimonio che si è dissolto

Nel frattempo la rete della truffa si allargava. Girardet, infatti, non sarebbe stato l’unico a cadere nella rete dell’uomo. Secondo quanto emerso durante le indagini, almeno altre 30 persone avrebbero affidato i propri risparmi allo stesso intermediario. La vicenda è esplosa nel 2015, quando Sébastien è stato arrestato. Per lo chef il conto finale è stato pesantissimo. Il patrimonio che per anni aveva creduto in crescita si era in realtà ridotto drasticamente: circa 740mila franchi rimasti, dopo una perdita stimata in circa 3,5 milioni di franchi. E così, mentre l’indagine e il processo hanno preso il loro corso, Girardet ha scelto il silenzio. Oggi, a un passo dai novant’anni, preferisce non tornare pubblicamente sulla vicenda. Ha rinunciato anche all’avvocato e aspetta che la giustizia svizzera faccia il suo percorso.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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