Dalle etichette più note alle produzioni locali, il vino continua a rappresentare un punto di riferimento per chi cerca un regalo che unisca qualità e riconoscibilità. La stessa logica si ritrova nei dolci, spesso legati a tradizioni regionali e preparazioni artigianali. «La scelta di prodotti enogastronomici evidenzia il forte legame tra le ricorrenze e le produzioni agroalimentari nazionali», conclude Coldiretti. Un legame che si rinnova ogni anno e che trova nella Festa del Papà uno dei momenti più rappresentativi, dove il gesto del dono si intreccia con il piacere della tavola e con una cultura alimentare radicata.

Festa del Papà, il made in Italy passa dalla tavola: vince il vino
Festa del Papà, il vino si conferma il regalo più scelto
In occasione della Festa del Papà, il vino italiano si conferma il dono più diffuso. A evidenziarlo è una rilevazione di Coldiretti, che fotografa le abitudini degli italiani legate al 19 marzo. Tra chi sceglie di fare un regalo, la quota più consistente punta su una bottiglia, segno di una preferenza ormai consolidata che attraversa generazioni e territori.

Festa del Papà, il vino è il regalo più scelto dagli italiani
Il dato restituisce un’immagine precisa: il vino non è solo un prodotto da consumare, ma un elemento che si inserisce nei momenti familiari come simbolo di condivisione e attenzione verso il destinatario.
Dolci tradizionali ancora protagonisti
Subito dopo il vino si collocano i dolci, con una presenza forte delle specialità legate a San Giuseppe. Zeppole e bignè continuano a occupare uno spazio centrale nelle tavole domestiche, mantenendo vivo un legame che unisce cucina e calendario delle ricorrenze.

Le zeppole sono ancora tra i dolci più regalati per la Festa del Papà
Si tratta di preparazioni che non rispondono soltanto a una scelta di gusto, ma che richiamano una dimensione più ampia, fatta di ritualità e memoria. Il dolce, in questo contesto, diventa parte integrante della festa, più che semplice complemento.
Il ruolo crescente del dono enogastronomico
Secondo Coldiretti, la diffusione di vino e dolci tra i regali più scelti conferma un fenomeno più ampio: il peso crescente del dono enogastronomico nelle occasioni celebrative. «Il vino rappresenta non solo un dono, ma anche un elemento di condivisione a tavola», sottolinea l’organizzazione, mettendo in evidenza come il gesto del regalare si intrecci sempre più con l’esperienza conviviale. In questo senso, la scelta di una bottiglia o di un prodotto dolciario non si esaurisce nell’oggetto in sé, ma si completa nel momento in cui viene condiviso.