Nel linguaggio corrente dei milanesi resta l’Ortomercato, ma nei fatti si tratta di un mondo nuovo. «Siamo partiti dieci anni fa e abbiamo compiuto un percorso per realizzare qualcosa di diverso. Oggi il Mercato Alimentare di Milano è un moderno city hub dell’alimentazione che ospita un sistema integrato di infrastrutture e servizi a supporto delle attività commerciali e che può collocarsi nel novero dei principali poli europei di distribuzione all’ingrosso di prodotti freschi e freschissimi. Con i Mercati di quartiere scommettiamo invece sul commercio al dettaglio, tenendo fermi i principi che hanno orientato il nostro operato: sicurezza alimentare, del lavoro e legalità». Così Cesare Ferrero, presidente di Sogemi, la società che gestisce il Mercato Alimentare e i Mercati di Quartiere per conto del Comune di Milano, nel corso della presentazione del Budget 2026 e del Piano pluriennale.

Il Mercato Alimentare di Milano
Sogemi, il progetto Foody avanza
Il progetto Foody, frutto della sinergia tra Sogemi e il Comune e portato avanti grazie a un investimento complessivo di 700 milioni di euro ripartito tra fondi pubblici e privati, si è declinato su molteplici aspetti. Dal punto di vista immobiliare sono stati demoliti 130mila metri quadrati di edifici per fare posto a 175mila metri quadrati di nuove costruzioni, compreso il nuovo Padiglione Ortofrutta 1, già completo, e il 2, operativo al momento solo nel lato sud. Sogemi ha inoltre appena introdotto un nuovo regolamento della logistica, frutto di due anni di lavoro, e un innovativo sistema informativo che digitalizza l’intera filiera della movimentazione garantendo la tracciabilità delle merci, delle operazioni svolte dai 350 addetti e delle transazioni commerciali.
Questo stesso modello, voluto a tutela della sicurezza alimentare e dei lavoratori, verrà esportato anche all’interno dei 15 Mercati di quartiere che il Comune ha conferito a Sogemi e che sono stati pensati come luoghi di aggregazione dove la vendita al dettaglio e le attività di somministrazione si combinano con attività culturali e sociali. La prima di queste strutture, Rombon, è stata inaugurata lo scorso ottobre e si prevede che siano tutte operative entro l’estate 2027. «In Lombardia si consumano 30 milioni di pasti tutti i giorni. Ma il nostro è un mercato notturno - sottolinea Ferrero - e il mondo della ristorazione si affida quindi ai grossisti, attori intermedi. Stimolante visione futura sarebbe quella di vendere i prodotti con servizio di consegna».

Cesare Ferrero, presidente di Sogemi
Sogemi, ricavi a 36 milioni per il 2030
Il Piano pluriennale prevede una crescita dei ricavi dai 19,2 milioni di euro del 2025 agli oltre 36 milioni nel 2030. Interessante anche l’idea, al momento prematura per il clima politico non all’insegna della serenità, di un ingresso nella governance di Regione Lombardia. Il potenziale di sviluppo sul terreno resta comunque notevole: 150 mila metri quadri di superficie ancora da costruire (100 mila logistico produttivo, 30 mila direzionali e servizi, 15 mila ampliamento ittico, 5 mila destinazione ricettiva). Sogemi Mercato Alimentare Milano oggi è il primo Hub alimentare italiano e tra i più importanti in Europa.
Via Cesare Lombroso 54 20137 Milano