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lunedì 02 marzo 2026  | aggiornato alle 14:35 | 117733 articoli pubblicati

Riso al collasso: presto un vertice europeo per portare l’emergenza a Bruxelles

Il prossimo 6 marzo agricoltori e industriali dei Paesi produttori si riuniranno per definire una linea comune davanti a quotazioni in caduta e importazioni in aumento. Per l’intera filiera è allarme rosso

 
02 marzo 2026 | 12:00

Riso al collasso: presto un vertice europeo per portare l’emergenza a Bruxelles

Il prossimo 6 marzo agricoltori e industriali dei Paesi produttori si riuniranno per definire una linea comune davanti a quotazioni in caduta e importazioni in aumento. Per l’intera filiera è allarme rosso

02 marzo 2026 | 12:00
 

La filiera del riso è al collasso e l’allarme, stavolta, arriva ai massimi livelli: l’Ente nazionale risi ha convocato per giovedì 6 marzo una riunione con tutti i rappresentanti degli agricoltori e degli industriali dei Paesi europei produttori, per provare a costruire una strategia comune e portare la questione sul tavolo di Bruxelles.

Riso al collasso: presto un vertice europeo per portare l’emergenza a Bruxelles

La filiera del riso è al collasso

L’allarme lanciato da Natalia Bobba

A lanciare il messaggio, senza attenuanti, è stata la presidente dell’Ente, Natalia Bobba, intervenuta recentemente all’inaugurazione di Fiera in Campo a Caresanablot (Vc). «La filiera del riso è in grave difficoltà, alla mercé di turbolenze internazionali che ne stanno minando la sopravvivenza. L’Unione europea non può stare a guardare la nostra fine senza far nulla» ha dichiarato.

Riso al collasso: presto un vertice europeo per portare l’emergenza a Bruxelles

La presidente dell’Ente nazionale risi, Natalia Bobba

Il quadro, secondo l’Ente, si fa «di giorno in giorno più complicato»: le quotazioni di quasi tutte le varietà hanno registrato perdite a doppia cifra, mentre cresce il boom delle importazioni di prodotto straniero, trainato anche dal crollo del dollaro statunitense, che rende più conveniente acquistare dall’estero. Una combinazione di fattori che, per la presidente, rischia di mettere in ginocchio l’intero comparto. «La situazione economica globale ci sta uccidendo - ha aggiunto Bobba - ma non possiamo e non vogliamo stare a guardare. A Bruxelles ci devono dare ascolto».

Il confronto del 6 marzo

Da qui la scelta di riunire, il 6 marzo, tutte le componenti della filiera europea per valutare iniziative condivise e dare forza alla richiesta di un intervento della Commissione europea. «È necessario trovare una strategia che ci aiuti a uscire da questa situazione - ha concluso. Valuteremo insieme quali iniziative portare avanti per convincere la Commissione europea a intervenire per risolvere la situazione drammatica in cui ci troviamo».

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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