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venerdì 27 marzo 2026  | aggiornato alle 14:12 | 118267 articoli pubblicati

Torino scopre la Malesia con Lo Straniero, vincitore dell’Asian Food Fest Contest

Torino celebra la cucina asiatica con l’Asian Food Fest: Lo Straniero conquista il contest con piatti malesi autentici, unendo gusto contemporaneo, identità gastronomica internazionale e tradizioni culinarie di qualità

 
27 marzo 2026 | 12:18

Torino scopre la Malesia con Lo Straniero, vincitore dell’Asian Food Fest Contest

Torino celebra la cucina asiatica con l’Asian Food Fest: Lo Straniero conquista il contest con piatti malesi autentici, unendo gusto contemporaneo, identità gastronomica internazionale e tradizioni culinarie di qualità

27 marzo 2026 | 12:18
 

Torino guarda sempre più a Oriente, e lo fa con una consapevolezza gastronomica nuova. Lo ha dimostrato l’Asian Food Fest, andato in scena negli spazi di The Place da Green Pea, dove una decina tra i più interessanti ristoranti asiatici della città si sono riuniti per raccontare, attraverso un solo piatto ciascuno, la propria identità culinaria. Una serata costruita come una mappa del gusto: dal Giappone alla Cina, dall’India al Sud-Est asiatico, ogni proposta sintetizzava tecnica, tradizione e stile. Il pubblico, suddiviso in diversi slot orari, ha potuto degustare tutti i piatti e votare il preferito inserendo un gettone nell’urna del ristorante più convincente, mentre una giuria tecnica ha affiancato il giudizio contribuendo alla scelta finale. A conquistare entrambi è stato Lo Straniero, che si è aggiudicato il titolo dell’“Asian Food Fest Contest” con una versione rivisitata del Panipuri, tipica ricetta indiana, palline di pane fritto con all'interno un mix di patate lesse, ceci, cipolle e spezie.

Il Panipuri de Lo Straniero, piatto vincitore dell'Asian Food Fest Contest
Il Panipuri de Lo Straniero, piatto vincitore dell'Asian Food Fest Contest

Un risultato che conferma il momento felice del ristorante malese nel quartiere San Donato, aperto nel 2024 da Justin Yip, originario di Malacca e formato all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. La sua è una storia che attraversa continenti e si traduce in una cucina capace di unire autenticità e sensibilità contemporanea.

Piatti iconici e identità gastronomica: Lo Straniero a Torino

Prima food truck davanti al Politecnico, oggi locale curato e identitario, Lo Straniero è diventato rapidamente un punto di riferimento per chi cerca un’esperienza gastronomica diversa, ma mai fine a sé stessa. La proposta del suo ristorante si fonda su piatti iconici della tradizione malese, eseguiti con rigore e attenzione agli equilibri: i satay, spiedini di pollo con salsa di arachidi piccante; il rendang, spezzatino di manzo cotto a lungo con spezie e latte di cocco; i butter prawns, gamberi arricchiti da curry, burro e tuorlo stagionato. Sapori intensi, stratificati, ma sempre leggibili, capaci di raccontare una cultura senza semplificarla.

Justin Yip, titolare de Lo Straniero, col premio dell'Asian Food Fest Contest
Justin Yip, titolare de Lo Straniero, col premio dell'Asian Food Fest Contest

Accanto alla carta serale, il pranzo propone il nasi campur, piatto unico di riso con contorni variabili, pensato per essere completo, accessibile e quotidiano. Una formula che riflette l’idea di cucina di Yip: conviviale, inclusiva, legata alla condivisione. Non è un caso che anche il team sia internazionale e che molti ingredienti arrivino da Porta Palazzo, crocevia naturale di culture e prodotti.

L’Asian Food Fest e il futuro della cucina etnica a Torino

La vittoria all’Asian Food Fest non è solo un riconoscimento, ma il segnale di un cambiamento più ampio. Torino dimostra di essere pronta per una cucina etnica evoluta, capace di uscire dagli stereotipi e dialogare con il contesto contemporaneo. In questo scenario, Lo Straniero si distingue per coerenza e visione, portando in città una Malesia autentica ma profondamente integrata. Più che un semplice successo, è la conferma che oggi, anche attraverso un piatto, si può raccontare una storia credibile, complessa e sorprendentemente vicina.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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