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sabato 28 marzo 2026  | aggiornato alle 13:16 | 118288 articoli pubblicati

Colazione, un'abitudine a cui gli italiani non rinunciano a casa o al bar

In occasione della Giornata Nazionale della Colazione, il rito mattutino degli italiani emerge come motore sociale ed economico. I bar registrano quasi 6 miliardi di visite annue, contribuendo al valore del settore Horeca, alla capillarità commerciale e all’occupazione, mentre sostenibilità e digitalizzazione guidano le nuove abitudini

28 marzo 2026 | 10:56
Colazione, un'abitudine quotidiana che gli italiani vivono a casa o al bar
Colazione, un'abitudine quotidiana che gli italiani vivono a casa o al bar

Colazione, un'abitudine a cui gli italiani non rinunciano a casa o al bar

In occasione della Giornata Nazionale della Colazione, il rito mattutino degli italiani emerge come motore sociale ed economico. I bar registrano quasi 6 miliardi di visite annue, contribuendo al valore del settore Horeca, alla capillarità commerciale e all’occupazione, mentre sostenibilità e digitalizzazione guidano le nuove abitudini

28 marzo 2026 | 10:56
 

Ogni 28 marzo in Italia ricorre la Giornata Nazionale della Colazione e i riflettori si accendono su un rito che va ben oltre la tazzina di caffè. Se per milioni di cittadini il primo pasto della giornata rappresenta un momento di pausa e socialità, per l’economia nazionale si traduce in un ecosistema di valore inestimabile. Il Rapporto Strategico Italgrob 2025, realizzato in collaborazione con The European House - Ambrosetti (TEHA Group), rivela numeri impressionanti: la filiera estesa dell’Horeca genera oggi un Valore Aggiunto totale di 125,2 miliardi di euro, incidendo per il 5,7% sul Prodotto Interno Lordo dell’Italia.

Quasi 6 miliardi di visite nei bar italiani nel 2025: il rito della colazione resta centrale nella vita quotidiana
Quasi 6 miliardi di visite nei bar italiani nel 2025: il rito della colazione resta centrale nella vita quotidiana

I numeri di un settore in salute: 107 miliardi di fatturato

Nonostante le incertezze dello scenario globale, il canale dei consumi fuori casa mostra una vitalità straordinaria. Nel corso del 2025, il comparto Horeca ha registrato un fatturato di 107,1 miliardi di euro, sostenuto da una rete di 382mila imprese. La colazione al bar si conferma la punta di diamante: secondo i dati presentati da Fipe durante lo scorso Sigep, i bar italiani hanno generato quasi 6 miliardi di visite annue. Questo fenomeno non solo garantisce la tenuta dei consumi, ma contribuisce a contrastare la desertificazione commerciale dei centri urbani. Mentre il commercio al dettaglio ha registrato una contrazione del 16,9% nell’ultimo decennio, il numero di imprese legate all’Horeca è cresciuto del 3,9%, confermandosi un presidio sociale ed economico fondamentale.

Valore della filiera Horeca

  • Valore aggiunto totale: 125,2 miliardi di €
  • Incidenza sul PIL italiano: 5,7%
  • Fatturato Horeca 2025: 107,1 miliardi di €
  • Numero imprese: 382.000
  • Visite annue ai bar italiani: quasi 6 miliardi

La distribuzione del canale Horeca, con fatturato di 15,3 miliardi di euro e oltre 57mila addetti, garantisce qualità e continuità tra industria e punti vendita, permettendo ai baristi di diversificare l’offerta. Ogni euro generato direttamente nell’Horeca attiva 1,3 euro nell’intera economia nazionale, con un moltiplicatore di 2,3.

Sostenibilità e digitalizzazione: i driver del futuro

La domanda di benessere e tecnologia cresce: la sostenibilità guida il 69% degli italiani, salendo al 75% tra i giovani under 36. Servizi digitali e food delivery raggiungono il 45% della popolazione nel 2024, con proiezione al 56% entro il 2029. La colazione del futuro combina prodotti tracciabili e salutari con un’interazione sempre più fluida e digitale, confermando il ruolo di bar e distributori Horeca come nodi essenziali nella vita quotidiana degli italiani.

Crescita e distribuzione canale Horeca

  • Crescita imprese Horeca (ultimi 10 anni): +3,9%
  • Contrazione commercio al dettaglio: -16,9%
  • Fatturato canale distribuzione Horeca: 15,3 miliardi di €
  • Addetti nel canale distribuzione: 57.000
  • Moltiplicatore economico: ogni € Horeca genera 1,3 € nell’economia nazionale (moltiplicatore complessivo: 2,3)

La prima colazione: un pasto a tutti gli effetti

La prima colazione, al pari di pranzo e cena, è un pasto completo: saltarla significa rinunciare a uno dei momenti cardine del piano alimentare giornaliero. Consumata regolarmente all’interno di una dieta sana, influisce positivamente sullo stile di vita e contribuisce a migliorare, a ogni età, lo stato di salute, riducendo il rischio di sovrappeso e obesità. Nei giovani, una colazione adeguata migliora la memoria, il livello di attenzione e la capacità di risolvere problemi durante le attività quotidiane.

colazione in casa è preferita dall’85% degli italiani, momento di condivisione e benessere
colazione in casa è preferita dall’85% degli italiani, momento di condivisione e benessere

Leggera, energetica e su misura: la colazione ideale

La colazione migliore fornisce energia immediata e a rilascio graduale, combinando carboidrati complessi, proteine, grassi e zuccheri semplici. In Italia il modello tipico comprende biscotti, cereali, fette biscottate, prodotti da forno monoporzione, pane, crema spalmabile alla nocciola, latte, tè, caffè, spremuta d’arancia, yogurt, marmellata, frutta secca e frutta fresca. In media, la prima colazione dovrebbe fornire tra le 300 e le 400 calorie, pari al 15-20% del fabbisogno giornaliero, da consumare entro un’ora dal risveglio. Per persone molto attive, le calorie possono salire fino a 500-600 in base a peso, età e sesso.

Parole d’ordine: varietà, pianificazione e dolcezza

Una colazione di qualità non cade nella routine: colori, consistenze e sapori diversi incentivano l’approccio agli alimenti e motivano positivamente l’inizio della giornata. Essendo l’appetito al risveglio tendenzialmente basso, il pasto mattutino va pianificato, dalla scelta degli alimenti alla preparazione della tavola, senza dimenticare l’ingrediente segreto: il sorriso.

Abitudini e tendenze: chi fa colazione e chi la salta

Secondo i dati AIDEPI/Doxa 2026, negli ultimi dieci anni, il numero di coloro che consumano regolarmente la colazione è passato dal 92% all’86%, mentre i breakfast skipper sono saliti dall’8% al 14%.

  • 35 milioni di italiani (7 su 10) considerano la colazione estremamente piacevole.
  • Il numero di chi fa colazione con attenzione è aumentato dal 79% all’84%.
  • Il 44% presta particolare attenzione a prodotti salutistici, ipocalorici e con ridotto contenuto di grassi.
  • Sempre più italiani preferiscono la colazione in casa (85% rispetto al 70% di dieci anni fa).
  • I “minimalisti” che si limitano a un espresso sono scesi da 4 a 3 milioni.

Geograficamente, al Nord chi fa colazione bene tende a essere donna; al Sud cresce la tendenza a consumare pasti ripetitivi, da soli, al bar o a saltarli. Tra i breakfast skipper, 20% sono uomini under 34, studenti e residenti nel Sud e nelle Isole.

Preferenze degli italiani: dolce o salata?

In Italia la colazione dolce resta la scelta predominante, radicata nella tradizione culturale e culinaria nazionale. Anche negli ultimi anni la maggioranza degli italiani opta per elementi dolci e leggeri come biscotti, cornetti e fette biscottate con marmellata o crema spalmabile, associati al rituale del caffè o cappuccino, simbolo classico del primo pasto della giornata. Secondo rilevazioni recenti, la colazione dolce “batte” quella salata anche tra i più giovani e durante i consumi domestici, con un largo consumo di prodotti zuccherati e carboidrati morbidi tipici dello stile italiano. La preferenza per il dolce è sostenuta anche da specifiche indagini che evidenziano come gli italiani associno la colazione mattutina alla dolcezza e alla leggerezza, e come questo modello sia percepito come parte integrante dell’esperienza quotidiana, tanto al bar quanto a casa.

Una colazione equilibrata fornisce energia e nutrienti essenziali per affrontare la giornata
Una colazione equilibrata fornisce energia e nutrienti essenziali per affrontare la giornata

Negli ultimi anni, tuttavia, la colazione salata ha guadagnato spazio in risposta a una maggiore attenzione nutrizionale e all’influenza di modelli alimentari internazionali. La colazione salata, caratterizzata da proteine e grassi sani (come uova, formaggi, pane integrale con ingredienti più sostanziosi), tende a offrire sazietà prolungata e un rilascio più graduale di energia, risultando più adatta a chi affronta giornate particolarmente intense o pratica attività fisica regolare. In termini pratici, una colazione salata può aiutare a evitare picchi glicemici rapidi e aumentare la sensazione di pienezza per periodi più lunghi rispetto a una colazione fortemente zuccherina, pur senza escludere completamente gli elementi dolci dalla mattina.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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