Prezzi del riso ai minimi storici, costi di produzione alle stelle e aziende sempre più schiacciate fra mercato e spese in aumento. È il quadro, definito «grave», emerso a Mede in Lomellina durante il convegno organizzato da Coldiretti Pavia nella Sala Pertini del Comune, dove i risicoltori pavesi si sono ritrovati per fare il punto su una crisi che sta mettendo in difficoltà l’intera filiera. Le quotazioni - è stato ribadito dai tecnici - sono tornate ai livelli di circa dieci anni fa, mentre i costi legati alla coltivazione continuano a crescere, riducendo i margini e rendendo la situazione, per molti produttori, ormai difficile da sostenere.

Riso, allarme rosso: produzione sempre più cara, quotazioni sempre più basse
Pressioni internazionali e richiesta di reciprocità
Nel confronto sono state richiamate anche alcune dinamiche internazionali che, secondo gli operatori, stanno contribuendo a deprimere i prezzi: tra i fattori citati la svalutazione del dollaro e, soprattutto, l’aumento delle importazioni di riso in arrivo dall’India, che immette sul mercato volumi consistenti e alimenta una concorrenza giudicata «impari» rispetto alle condizioni in cui operano le aziende italiane. Da qui la richiesta di una risposta immediata e di una strategia «forte e decisa». Il messaggio rilanciato da Coldiretti Pavia è duplice: da un lato servono politiche europee davvero efficaci; dall’altro occorrono regole di reciprocità chiare, valide per tutti. In altre parole, controlli più stringenti e verifiche «ferree» sulle importazioni dall’estero, affinché chi esporta riso nel mercato comunitario sia chiamato a rispettare gli stessi standard sanitari, alimentari e sociali previsti per i produttori dell’Unione.

Silvia Garavaglia, presidente di Coldiretti Pavia
Al centro, la tutela e la valorizzazione del made in Italy, definito non una merce qualunque ma un prodotto di qualità legato al lavoro delle aziende e al futuro dei territori risicoli. «È inaccettabile che i risicoltori italiani, che rispettano standard sanitari, alimentari e sociali di altissimo livello, debbano competere ad armi impari con chi esporta in Europa senza seguire le nostre stesse regole» ha ribadito il presidente di Coldiretti Pavia, Silvia Garavaglia, nel corso dell’incontro. «E non si tratta di protezionismo, è una questione di giustizia: chi vuole vendere il suo riso sulle nostre tavole deve rispettare le nostre stesse norme».
Ricerca e nuove varietà contro il cambiamento climatico
Accanto al fronte commerciale, Coldiretti ha richiamato anche la necessità di intervenire sul versante agricolo e della ricerca, sollecitando un’accelerazione sulla sperimentazione di nuove varietà in grado di resistere al cambiamento climatico, riducendo la vulnerabilità delle colture e sostenendo la produttività. Un percorso che, è stato sottolineato, non può restare imbrigliato nei tempi della burocrazia: occorrono procedure più rapide per mettere a disposizione delle aziende strumenti innovativi e soluzioni concrete, in un contesto che, tra rincari e instabilità dei mercati, richiede risposte tempestive.