«Sono stato il primo ad essere assunto come dipendente nel febbraio del 2016 all’apertura del locale. E sono stato il primo a trovare un altro lavoro al di fuori del 21 Grammi. L’esperienza del ristorante di viale Italia mi ha dato un bagaglio di preparazione molto importante per la mia vita lavorativa. Mi ha permesso di essere più autonomo e a saper interagire nel migliore dei modi con i clienti». È la testimonianza di Alessandro Amato, primo giovane con Sindrome di Down assunto dal ristorante bresciano che nei giorni scorsi ha festeggiato: “10 anni di sogni e inclusione lavorativa”.

Il personale di 21 Grammi a Brescia
Una scommessa sull’inclusione che ha dato risultati concreti
È l’esempio concreto di una scommessa ambiziosa: dimostrare che l’inclusione nel mondo del lavoro delle persone con disabilità e, nello specifico, con Sindrome di Down, non è solo un atto di solidarietà, ma un’opportunità datoriale. Oggi quella scommessa può dirsi ampiamente vinta all’insegna del buon cibo e dell’accoglienza, con un largo sorriso. Durante la festa per il decennale promossa dalla cooperativa Big Bang che gestisce la struttura, è stato sottolineato che 21 Grammi si è affermato come un vero e proprio polo formativo d’eccellenza.

La sala del ristorante 21 Grammi di Brescia
Il cuore del progetto non è solo la somministrazione di cibo di qualità (superlativi i risotti), ma la creazione di percorsi di autonomia professionale e comportamentale. Tra i traguardi raggiunti: il ristorante è la sede di tirocini intensivi di lavoro dove i giovani imparano i segreti della cucina; in secondo luogo rappresenta un ponte verso il territorio, tanto che praticamente tutti i disabili sono stati assunti da imprese della zona; ed è un motore di occupazione a livello provinciale.
Dieci anni che hanno cambiato la comunità
«Penso che in questi 10 anni di vita - ha detto il presidente della cooperativa Big Bang, Giovanni Maggiori - il 21 Grammi abbia contribuito a migliorare la nostra comunità: ha fatto sì che le persone con fragilità intellettiva migliorassero le autonomie e le competenze e, soprattutto, autostima e consapevolezza. Ha fatto sì che le famiglie avessero più speranze per il futuro e ampliato la cultura dell’inclusione sociale alle persone e alle aziende che si sono sentite coinvolte». Insomma, 21 Grammi d’oro sociale e di inclusione.
Viale Italia 13/B 25126 Brescia
Lun-Gio 07:30-15:00; Ven-Sab 07:30-15:00, 18:30-23:00