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Il valore degli agriturismi è di 1,9 miliardi e cresce in media del 5,3% ogni anno

Negli ultimi dieci anni il settore agrituristico italiano ha registrato una crescita media annua del 5,3%, raggiungendo nel 2024 un valore economico di oltre 1,93 miliardi di euro. Lo evidenzia un rapporto Istat

 
09 marzo 2026 | 17:15

Il valore degli agriturismi è di 1,9 miliardi e cresce in media del 5,3% ogni anno

Negli ultimi dieci anni il settore agrituristico italiano ha registrato una crescita media annua del 5,3%, raggiungendo nel 2024 un valore economico di oltre 1,93 miliardi di euro. Lo evidenzia un rapporto Istat

09 marzo 2026 | 17:15
 

Negli ultimi dieci anni il comparto agrituristico italiano ha mantenuto una crescita costante, con un tasso medio annuo del 5,3%. È quanto emerge dal nuovo rapporto Istat, che fotografa l’andamento economico del settore e la distribuzione territoriale delle imprese. Nel 2024 il valore economico complessivo degli agriturismi, calcolato a prezzi correnti, supera 1 miliardo e 934 milioni di euro. Rispetto al 2023 si registra un aumento del 3,3%, un dato che conferma la crescita del comparto ma rappresenta anche l’incremento annuo più contenuto registrato dal 2020. Secondo l’Istat, «l’evoluzione del settore continua a essere positiva nel lungo periodo», anche se negli ultimi anni si osserva un progressivo rallentamento del ritmo di espansione.

Il valore degli agriturismi è di 1,9 miliardi e cresce in media del 5,3% ogni anno

Il valore economico degli agriturismi nel 2024 è arrivato a oltre 1,9 miliardi di euro

Il Nord concentra oltre metà del valore economico

La distribuzione territoriale evidenzia differenze significative tra le diverse aree del Paese. Nel Nord Italia si concentra il 43,6% delle aziende agrituristiche, ma soprattutto oltre la metà del valore economico complessivo (51,3%). Il Centro rappresenta invece il 36,5% delle imprese e genera una quota analoga del valore nazionale. Il Mezzogiorno, pur contando quasi un quinto delle aziende (19,8%), contribuisce per il 12,2% al valore economico del comparto.

Il valore degli agriturismi è di 1,9 miliardi e cresce in media del 5,3% ogni anno

Anche il valore medio delle strutture varia sensibilmente. Nel 2024 un agriturismo italiano genera in media oltre 73.300 euro, contro i 71.600 euro del 2023. I livelli più elevati si registrano nel Nord-Est, dove il valore medio supera 103.000 euro, seguito dal Centro con circa 73.200 euro. Nel Sud il valore medio si attesta intorno ai 57.600 euro, mentre nel Nord-Ovest scende a 53.600 euro. Le Isole registrano i livelli più bassi, con circa 23.500 euro per struttura.

Territori a velocità diverse, Mezzogiorno più dinamico

L’andamento delle nuove autorizzazioni mostra differenze marcate tra le diverse regioni. Nel Nord-Ovest si registra una riduzione delle nuove aperture pari al 3,3%. Nel Nord-Est il quadro appare più eterogeneo. Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna evidenziano diminuzioni rilevanti, intorno al -20%, mentre la Provincia autonoma di Bolzano si distingue con una crescita significativa delle nuove autorizzazioni, pari al +18,6%. Nel Centro Italia la Toscana rimane la regione con il numero più alto di nuove attivazioni, 219 nel 2024, anche se in calo rispetto agli anni precedenti. Il Lazio, invece, mostra un aumento consistente delle autorizzazioni, con un incremento del 23,7%.

Montasio Cattel

I dati più dinamici arrivano dal Mezzogiorno, dove le nuove autorizzazioni crescono complessivamente del 13,5%. Il risultato è sostenuto soprattutto dalle Isole, che registrano un incremento del 31,1%. La Sicilia rappresenta il caso più evidente: le nuove attivazioni passano da 55 a 120, con un aumento del 118,2%. Anche la Puglia mostra una crescita rilevante, con circa il 68% in più di nuove autorizzazioni rispetto all’anno precedente. Nonostante le differenze territoriali, i saldi tra nuove aperture e cessazioni restano positivi nella maggior parte delle aree del Paese. Il Nord-Ovest si mantiene su livelli di sostanziale stabilità, mentre le altre macroaree registrano valori positivi, compresi tra 20 unità nel Sud e 108 nelle Isole.

Nascite e chiusure: il settore tende alla stabilizzazione

L’analisi della dinamica imprenditoriale conferma che negli ultimi anni le nuove aperture di agriturismi hanno continuato a superare le cessazioni. Nel periodo 2015-2024 il tasso di natalità delle imprese è rimasto costantemente superiore a quello di chiusura. Negli anni più recenti, tuttavia, i dati indicano una fase di progressiva stabilizzazione. Nel 2024 il tasso di natalità si attesta al 4,1%, mentre quello di cessazione è pari al 3,2%, valori sostanzialmente in linea con l’anno precedente.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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