La nuova classifica di 50 Top Pizza Latin America 2026 conferma una geografia ormai definita, con il Brasile e in particolare San Paolo come riferimento per la pizza napoletana fuori dall’Italia. In cima alla graduatoria si mantiene Leggera Pizza Napoletana di André Guidon, che consolida una posizione già acquisita negli anni precedenti. La proclamazione è avvenuta a Rio de Janeiro, negli spazi dell’Istituto Italiano di Cultura, nel corso di una serata seguita anche online. A introdurre l’evento è stato l’attore Pietro Barana, mentre i saluti istituzionali sono arrivati dal direttore Marco Marica. Un contesto che sottolinea il legame culturale tra Italia e America Latina, sempre più evidente anche nel settore della ristorazione.

Una delle pizze di Leggera Pizza Napoletana, la miglior pizzeria dell'America Latina per 50 Top Pizza
Una classifica che racconta un equilibrio in evoluzione
Alle spalle della pizzeria brasiliana vincitrice si colloca Allería, della famiglia Puzio, a Providencia in Cile. Il terzo posto è condiviso da due realtà diverse per impostazione ma accomunate dalla ricerca sull’impasto: Pizzardi Artigianale a Bogotá e QT Pizza Bar a San Paolo.
Proseguendo nella graduatoria emergono indirizzi distribuiti tra Argentina, El Salvador, Perù e Venezuela, con una presenza costante del Brasile nelle prime posizioni. La classifica evidenzia un equilibrio tra nuove aperture e locali ormai consolidati, segno di un settore che ha superato la fase iniziale di espansione per entrare in una dimensione più strutturata. Le prime quindici pizzerie accedono direttamente alla selezione mondiale, ottenendo il cosiddetto Golden Ticket, passaggio che le proietta verso la cerimonia conclusiva prevista a Napoli nel mese di settembre.
Una guida che amplia lo sguardo
Tra le novità dell’edizione 2026 c’è l’ampliamento della guida, che affianca alla classifica principale una sezione dedicata alle “Pizzerie Eccellenti”. Si tratta di quaranta indirizzi che, pur non rientrando nella graduatoria, rappresentano punti di riferimento locali. In questo modo il numero complessivo delle pizzerie segnalate in America Latina arriva a novantadue. Nel complesso, sono 17 gli Stati dell’America Latina presenti in guida: in testa il Brasile con 44 locali, seguito dall’Argentina con 11 locali e dal Cile con 9. La città più rappresentata è San Paolo con 13 locali, seguita da Rio de Janeiro con 7 pizzerie e Buenos Aires con 4.
Premi e riconoscimenti tra tecnica e identità
La serata ha messo in evidenza una serie di riconoscimenti che fotografano la scena contemporanea della pizza in America Latina. Il titolo di Pizza Maker of the Year 2026 - Ferrarelle Award è stato assegnato a Juan Cárcamo de La Clásica a San Salvador, in El Salvador. La Pizza of the Year 2026 - Latteria Sorrentina Award è andata alla Pomodori di QT Pizza Bar a San Paolo in Brasile, mentre il premio Performance of the Year 2026 - Robo Award è stato attribuito a Pizzardi Artigianale a Bogotá, in Colombia. Il riconoscimento New Entry of the Year 2026 - Solania Award è stato assegnato a Diavolo Rosso a Samborondón, in Ecuador. Tra le realtà segnalate come emergenti figura anche Pizza Verace a Panama, premiata con il titolo One to Watch 2026 - C-Trade Gourmet Award.
Il premio Made in Italy 2026 - Salumi Coati Award è andato a Brunapoli a Vitacura, in Cile, mentre il Best Fried Food 2026 - Il Fritturista - Oleificio Zucchi Award è stato assegnato a Portarossa a Pampatar, in Venezuela. Sul fronte della proposta gastronomica, il Best Pasta Proposal 2026 - Pastificio Di Martino Award è stato conferito a Raffaella a Las Condes, in Cile, mentre Coltivi a Rio de Janeiro, in Brasile, si è aggiudicato il Best Dessert List 2026 - Latteria San Salvatore Award. Il premio Best Cocktail List 2026 - Sei Bellissimi Award è andato infine a A Pizza da Mooca a San Paolo, in Brasile. L’unico riconoscimento legato alla sostenibilità, il Green Oven 2026 - Goeldlin, è stato assegnato a Seba’s a Uvita, in Costa Rica, come premio per la particolare attenzione all’impatto ambientale.
Un progetto in crescita continua
«Una guida che diventa sempre più grande, con un aumento della qualità generale», spiegano i curatori Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere, sottolineando il percorso di sviluppo della selezione latinoamericana. L’appuntamento successivo è già fissato: il 27 maggio a New York verrà presentata la classifica dedicata agli Stati Uniti. Un calendario che conferma il ruolo internazionale assunto da 50 Top Pizza, capace di leggere le trasformazioni della pizza contemporanea su scala globale.