Con una squisita cena a porte chiuse al Musée des Arts Décoratifs, nel Pavillon Marsan del Palazzo del Louvre a Parigi, ha debuttato in anteprima l’ambiziosa avventura dell’Orient Express Sailing Yacht. Agli ospiti è stata riservata l’opportunità di visitare la grande mostra: 1925-2025: cento anni di Art Deco, dedicata al centenario dell'Esposizione internazionale di arti decorative e industriali moderne di Parigi del 1925, di cui Orient Express è stato partner. Nella grande navata di destra all’ingresso del museo, una carrozza originale dell'Étoile du Nord, disposta verticalmente rispetto alle scale, ha condiviso la scena con tre visionari modelli in scala del rinato Orient Express, ciascuno realizzato sotto la visione del direttore artistico Maxime d'Angeac.
Il modellino dell’Orient Express Corinthian
«Una scenografia d’effetto che traccia un filo diretto tra l'audace modernismo del 1925 e la ridefinizione odierna del viaggio di lusso» ha dichiarato Sebastien Bazin, presidente e direttore generale del gruppo Accor. Qualche passo tra le opere esposte per entrare nel sontuoso Salon des Boiseries per il banchetto. La mise en place, che ha accompagnato i piatti dello chef Yannick Allèno, tra i primi assoluti al mondo come numero di stelle Michelin nel 2026, per un totale di 18 distribuite tra i suoi vari ristoranti, è stata a dir poco spettacolare. Tre grandi tavole imbandite di seta blu, composizioni floreali bianche, come le porcellane, cristalli e posate in argento in una delle più belle sale del museo, che guarda verso i Jardin des Tuileries. Tra i piatti con disegni geometrici in oro, i tulipani e le ortensie, girava senza sosta un trenino in miniatura che ha colto tutti di sorpresa.

Alta cucina e servizio impeccabile nella sala del banchetto
Dopo una breve introduzione di Sebastien Bazin, “il boss” come si è autodefinito, e di Philippe Hetland Brault, presidente di Orient Express Sailing Yachts, sull’intraprendente progetto realizzato in soli 44 mesi, è seguito un saluto dell’architetto parigino Maxime d’Angeac e qualche parola di Yannick Alléno, executive chef del leggendario treno Orient Express e di Orient Express Corinthian. Il servizio très soigné è stato diretto all’unisono da un maitre d’eccezione, con un cameriere ogni due commensali.
Philippe Hetland Brault e Yannick Allèno
Seabass “aiguillette” squid and melted herbes
Affogato-style fine mousse
Il menu, in inglese in onore degli ospiti internazionali, ha previsto una seasonal ballad, creazione colorata per valorizzare i prodotti di stagione, ognuno dei quali cotto singolarmente, tra i plats signature dello chef, servito anche al Pavillon Ledoyen a Parigi. Poi un’altra delle sue specialità: seabass “aiguillette” squid and melted herbes, filetto di branzino avvolto dal bianco di calamaro alle erbe aromatiche, accompagnato da una salsa verde con verdure tenere. E, infine, un affogato-style fine mousse, reinterpretazione del classico dessert italiano in versione vellutata.
I piatti sono stati accompagnati dallo champagne Ruinart Blanc de Blancs e dai vini Chassagne Montrachet 2023, Domaine Fernand et Laurent Pillot, e Volnay Vieilles Vignes 2022, Domaine Henri Delagrange. Il giorno dopo, solo per pochissimi, c’è stato il grande privilegio di una, pur brevissima, visita ai Chantiers de l’Atlantique a Saint-Nazaire, per sbirciare al volo il più grande ed esclusivo veliero al mondo, ancora in corso d’opera, che ridisegna il concetto stesso di navigazione di lusso e che arriverà a giugno nel Mediterraneo.