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Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
lunedì 27 aprile 2026  | aggiornato alle 06:59 | 118842 articoli pubblicati

Anche questa è civiltà: da 40 anni valorizziamo il mondo dell’Horeca

A 40 anni dalla fondazione, Italia a Tavola celebra il proprio percorso nel mondo dell’Horeca, da pioniera dell’informazione enogastronomica a network digitale nazionale. Tra innovazione, indipendenza e supporto al compartoanche durante la pandemia, la testata continua a valorizzare professionisti, imprese e cultura dell’accoglienza, rafforzando il proprio ruolo di riferimento per tutto il comparto

di Alberto Lupini
direttore
27 aprile 2026 | 05:00
Anche questa è civiltà: da 40 anni valorizziamo il mondo dell’Horeca
Anche questa è civiltà: da 40 anni valorizziamo il mondo dell’Horeca

Anche questa è civiltà: da 40 anni valorizziamo il mondo dell’Horeca

A 40 anni dalla fondazione, Italia a Tavola celebra il proprio percorso nel mondo dell’Horeca, da pioniera dell’informazione enogastronomica a network digitale nazionale. Tra innovazione, indipendenza e supporto al compartoanche durante la pandemia, la testata continua a valorizzare professionisti, imprese e cultura dell’accoglienza, rafforzando il proprio ruolo di riferimento per tutto il comparto

di Alberto Lupini
direttore
27 aprile 2026 | 05:00
 

Anche questa è civiltà. A 40 anni dal primo numero della rivista, aprile 1986, riprendiamo il titolo dell’editoriale del direttore, il compianto Roberto Vitali, che indicava l’obiettivo di allora: “polarizzare l’interesse professionale di tutti gli addetti del vasto mondo dell’enogastronomia”. In quel momento eravamo dei pionieri con la prima testata italiana che si occupava dell’aggiornamento di tutti i professionisti dell’Horeca.

Dalla dimensione regionale al network nazionale digitale

Pur nell’iniziale dimensione regionale (siamo nati come Bergamo a Tavola per diventare dopo breve tempo Lombardia a Tavola e poi Italia a Tavola), da subito siamo stati attori di un’informazione nazionale sperimentando per primi le diverse opportunità offerte dall’innovazione tecnologica: abbiamo attivato il primo quotidiano online di enogastronomia e turismo, utilizzando newsletter, video e i social per dare vita ad un network capace di essere tempestivo nell’informazione, indipendente e capace di valorizzare tutti i professionisti, facendo da ponte con i produttori.

La crescita della redazione e il valore delle persone

All’inizio in redazione eravamo solo Roberto, il sottoscritto e le nostre mogli (Angelica Ghisalberti e Mariuccia Passera), ma mentre cresceva il network si allargava la squadra che è ora arrivata a comprendere 1800 firme che hanno contribuito alla nostra storia editoriale e che ringrazio per il lavoro e la passione. Volevamo essere “una rivista professionale per chi lavora nei pubblici esercizi, per contribuire alla crescita dell’intera categoria e quindi per costruire una civiltà del mangiare e bere bene”, e con serenità posso dire che siamo rimasti sempre fedeli a questa impostazione.

Il ruolo durante la pandemia e l’evoluzione del quotidiano

Siamo andati anche oltre. In occasione della pandemia abbiamo rafforzato il nostro essere punto di riferimento per gli addetti ai lavori, mantenendo saldo il ruolo di testata vicina al comparto, alle sue trasformazioni, alle sue esigenze e alla sua voce. In quei momenti bui Italia a Tavola ha rafforzato la sua evoluzione verso un vero quotidiano, ampliando lo sguardo e il ritmo dell’informazione, senza però tradire la propria identità originaria. Lo abbiamo fatto aprendoci anche a un pubblico più ampio, per evidenziare come il mondo dell’accoglienza non sia un settore marginale, ma una componente strutturale della vita economica e sociale del Paese.

I partner di Italia a Tavola e i premi istituiti
I partner di Italia a Tavola e i premi istituiti

Collaborazioni, indipendenza e futuro dell’Horeca

Oggi rilanciamo l’impegno a valorizzare tutte le categorie professionali e le tipologie di lavoro dell’Horeca. Non a caso collaboriamo con decine di associazioni e sindacati del nostro mondo, dopo essere partiti con i primi 5 partner che ci avevano dato fiducia (la Federazione cuochi, l’Accademia italiana della cucina, il Cordon blue e le associazioni di panificatori, sommelier e barman). Non ci siamo mai fatti tirare per la giacca da nessuno, fieri della nostra autonomia che ci è sempre stata riconosciuta da tutti. Determinante è stata anche la fiducia di chi ha investito in 40 anni sul nostro network, alcuni dei quali c’erano già 40 anni fa…

Cin cin e grazie a tutti!

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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