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In Lombardia una legge per salvare 708 mulini storici e spingere il turismo

Dal censimento delle strutture ai contributi per il recupero, il provvedimento regionale punta a creare itinerari dedicati, un marchio identificativo e una settimana di eventi nelle scuole e nei territori

 
27 aprile 2026 | 13:38

In Lombardia una legge per salvare 708 mulini storici e spingere il turismo

Dal censimento delle strutture ai contributi per il recupero, il provvedimento regionale punta a creare itinerari dedicati, un marchio identificativo e una settimana di eventi nelle scuole e nei territori

27 aprile 2026 | 13:38
 

In poco meno della metà dei 1.500 comuni lombardi esiste un mulino. Partendo da questo dato tutt’altro che insignificante, il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato a grande maggioranza una legge per valorizzare e recuperare il patrimonio costituito da 708 mulini storici sparsi in gran parte delle 12 province. Realtà non solo custodi della memoria collettiva, ma anche investimento strategico per lo sviluppo del territorio. È questo l’obiettivo della legge sul recupero delle secolari strutture, giunta al traguardo dopo una serie di incontri con gli enti locali, le associazioni di categoria, appassionati e volontari, che si sono svolti in Commissione Cultura.

In Lombardia una legge per salvare 708 mulini storici e spingere il turismo

Lombardia, i mulini storici diventano risorsa per turismo e territorio

Una legge per tutelare memoria, territorio ed energia

«La Lombardia - è stato detto in aula - cuore produttivo d’Italia, vanta una rete di mulini che, dal Medioevo al Novecento, hanno plasmato paesaggi, economie locali e comunità». I mulini sono veri testimoni del lavoro della terra; esempi di sudore, fatica e sacrificio. Con la nuova legge il Pirellone interviene in modo organico, garantendone la sopravvivenza fisica e riattivandone il potenziale culturale, turistico ed energetico. Inoltre intende incentivare l’utilizzo nelle politiche di generazione elettrica, per sostenere lo sviluppo di comunità energetiche rinnovabili. Si tratta di un impegno ampio e trasversale, che coinvolge cultura, turismo, energia, scuola e territorio.

Censimento dei mulini e interventi di valorizzazione

«L’obiettivo - ha spiegato la relatrice Alessandra Cappellari - è salvaguardare la memoria collettiva e dare nuova vita a un patrimonio che racconta chi siamo, dove affondano le nostre radici e come la Lombardia abbia sempre saputo trasformare tradizione e lavoro in sviluppo e futuro. È una legge che contribuirà a preservare le nostre radici e la suggeriremo anche alle altre Regioni per poter valorizzare i mulini in tutta Italia. Questa legge trasforma un patrimonio dimenticato in un’opportunità concreta per il futuro». Il provvedimento prevede una prima fase di censimento dei mulini lombardi, molti dei quali concentrati lungo fiumi e canali navigabili, in particolare nel Milanese e nelle province di Lecco e Monza-Brianza, ma anche a Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova. Dopodiché saranno attuate una serie di azioni per la salvaguardia e la valorizzazione di queste realtà.

In Lombardia una legge per salvare 708 mulini storici e spingere il turismo

La relatrice Alessandra Cappellari

Tra gli interventi per la loro valorizzazione, la legge prevede l’integrazione dei mulini negli itinerari storici e turistici e la creazione di una rete regionale con l’adozione di un marchio identificativo e anche, in alcuni casi, l’inclusione nelle comunità energetiche rinnovabili. Si tratta di un investimento strategico per lo sviluppo territoriale, in linea con gli obiettivi nazionali ed europei di tutela del patrimonio culturale e della transizione energetica. È inoltre prevista l’introduzione di contributi economici, misure di semplificazione e sostegno destinate al recupero, alla ristrutturazione e alla riattivazione delle originarie architetture storiche, nonché la promozione delle sinergie tra i vari attori territoriali.

La Settimana regionale dei mulini storici

Tra le novità, l’istituzione della Settimana regionale dei mulini storici, che si terrà a maggio in concomitanza con le Giornate europee dei mulini, occasione per promuovere diversi eventi e per coinvolgere soprattutto le nuove generazioni con visite guidate, mostre e laboratori per le scuole e le università. Il Consiglio regionale istituisce inoltre un premio per le migliori progettualità presentate durante la Settimana regionale dei mulini. Lo stanziamento iniziale previsto è di 200mila euro l’anno per il triennio 2026-2028.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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