A Monza è successo qualcosa che, a raccontarlo così, sembra quasi fuori scala. E invece è tutto vero. Un assegno da 300mila dollari arrivato dagli Stati Uniti, firmato da Hilton. Non una sponsorizzazione qualsiasi, ma un intervento diretto della Hilton Global Foundation, il braccio filantropico del gruppo alberghiero. Destinazione: PizzAut, la pizzeria fondata da Nico Acampora e diventata negli anni un punto di riferimento concreto per l’inclusione lavorativa delle persone autistiche.

Nico Acampora insieme ai direttori delle strutture Hilton italiane
Diversi direttori delle strutture Hilton italiane si sono presentati nel locale monzese (in totale sono due, l’altro è a Cassina de’ Pecchi, nel Milanese) per consegnare l’assegno di persona, trasformando quello che poteva essere un passaggio formale in una festa vera, condivisa con chi ogni giorno tiene in piedi il progetto. «Sembra impossibile, ma è tutto vero - ha detto il fondatore dei locali Nico Acampora. A consegnarceli diversi direttori di strutture Hilton italiane, arrivati da varie città per partecipare a un momento che si è trasformato in una vera e propria festa all’interno del locale».
Dove andranno i fondi
I fondi serviranno a rafforzare le attività della Fondazione PizzAut, con un doppio obiettivo ben definito: aumentare le opportunità di lavoro per persone autistiche, creando ambienti professionali organizzati e sostenibili, e allo stesso tempo sviluppare percorsi abitativi che accompagnino verso una reale indipendenza. In questo senso, il progetto “CasAutentica” ne è uno dei tasselli più interessanti, con abitazioni condivise che stanno prendendo forma gradualmente. «Questa donazione non è solo un aiuto finanziario, ma il riconoscimento profondo del valore e del potenziale dei nostri ragazzi» ha poi concluso Acampora.

Il team di PizzAut
«L’annuncio evidenzia il potere esponenziale della partnership» ha aggiunto Katherine Lugar, vicepresidente esecutivo, affari societari, Hilton e presidente della Hilton Global Foundation. A cui ha fatto eco David Kelly, vicepresidente senior Hilton, Europa Continentale: «Siamo orgogliosi di riconoscere PizzAut come uno dei meritevoli beneficiari di una sovvenzione della Hilton Global Foundation quest’anno. L’impatto che creano, aprendo percorsi verso un’occupazione significativa e l’indipendenza per i giovani con autismo, è veramente ispirante. In Hilton, crediamo che l’ospitalità abbia il potere di cambiare le vite, e siamo incredibilmente orgogliosi di stare al fianco di PizzAut e di supportare lo straordinario lavoro che svolgono ogni giorno».
Un modello che funziona (anche fuori dall’Italia)
Quello di Pizzaut è quindi un modello che funziona, tanto da aver attirato l’attenzione anche fuori dai confini italiani. Non a caso, ricordiamo, tra Hilton e PizzAut esiste già un rapporto strutturato: alcuni ragazzi formati nel progetto hanno infatti trovato spazio proprio nelle strutture alberghiere del gruppo (come Chiara), dimostrando che quel percorso è replicabile anche in contesti complessi come l’hotellerie internazionale. E forse è proprio questo il dato più interessante: quando un’idea nata da un bisogno reale riesce a parlare un linguaggio universale, anche i grandi gruppi iniziano ad ascoltare - e, soprattutto, a investire.