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martedì 07 aprile 2026  | aggiornato alle 21:27 | 118480 articoli pubblicati

Vasche idromassaggio e sicurezza nelle spa: cosa prevede la legge

Un grave incidente in una spa romagnola riporta al centro la sicurezza nelle vasche idromassaggio: norme, responsabilità dei gestori, valutazione dei rischi e obblighi tecnici per prevenire incidenti e tutelare gli utenti

 
07 aprile 2026 | 19:06

Vasche idromassaggio e sicurezza nelle spa: cosa prevede la legge

Un grave incidente in una spa romagnola riporta al centro la sicurezza nelle vasche idromassaggio: norme, responsabilità dei gestori, valutazione dei rischi e obblighi tecnici per prevenire incidenti e tutelare gli utenti

07 aprile 2026 | 19:06
 

Un grave incidente avvenuto nei giorni scorsi in una struttura ricettiva romagnola ha riportato l’attenzione sulla sicurezza delle vasche idromassaggio e, più in generale, delle aree spa. Il drammatico evento ha acceso i riflettori su un ambiente apparentemente sicuro ma che, per sua natura, combina acqua, calore e impianti meccanici. Ed è proprio questa combinazione a rendere necessario un livello di attenzione particolarmente elevato. Non si tratta, infatti, di semplici piscine, ma di sistemi complessi che richiedono controlli costanti e misure preventive ben definite.

Vasche idromassaggio e sicurezza nelle spa: cosa prevede la legge

Sicurezza nelle spa, cosa dice la normativa: obblighi e responsabilità delle strutture

Cosa è successo a Rimini

L’incidente è avvenuto la mattina di Pasqua, intorno alle 10:30, in un hotel di Pennabilli, nel Riminese, dove la famiglia - originaria di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) - stava trascorrendo alcuni giorni di vacanza. Il ragazzo si trovava nella spa insieme ai genitori e agli zii. Mentre tutti erano immersi nella vasca idromassaggio, profonda circa un metro e larga tre, il 12enne è stato improvvisamente risucchiato da uno dei bocchettoni collegati alla pompa, rimanendo incastrato con una gamba. I genitori hanno tentato di tirarlo fuori, ma il piede era bloccato in profondità, impedendogli di riemergere e respirare. Scattato l’allarme, il personale dell’hotel ha spento l’impianto. Solo a quel punto, cessata la forza di aspirazione, è stato possibile liberarlo. Tuttavia, quando è stato estratto dall’acqua, il ragazzo era già in condizioni gravissime. Trasportato in elicottero all’ospedale Infermi di Rimini, è stato ricoverato in terapia intensiva. Nel frattempo, la spa dell’hotel è stata posta sotto sequestro. I carabinieri di Novafeltria e la Procura di Rimini hanno aperto un’indagine per lesioni gravissime, per verificare se la vasca fosse dotata di tutti i dispositivi di sicurezza necessari, come i sistemi di arresto automatico in caso di anomalie. La dinamica dell’incidente sembra essere chiara, ma saranno gli accertamenti tecnici sull’impianto a fornire eventuali responsabilità.

Nessun limite di età imposto dalla legge

In Italia non esiste un limite di età stabilito per legge per l’accesso alle spa e alle vasche idromassaggio. Questo aspetto è demandato direttamente alle strutture, che devono fissare eventuali restrizioni sulla base di una valutazione dei rischi. Su questo punto Alessandro Klun (collaboratore di Italia a Tavola, autore del libro "A cena con diritto ed esperto di questioni legali relative al mondo della ristorazione e dell'accoglienza) è molto chiaro: «Non è una scelta arbitraria, ma il risultato di una valutazione dei rischi che la struttura è obbligata a fare anche in base al Decreto Legislativo 81 del 2008». È proprio da questa analisi che derivano i regolamenti interni, spesso visibili all’ingresso delle aree spa, che possono vietare l’accesso ai minori o consentirlo solo se accompagnati. Il principio è semplice: non è la legge a stabilire un’età minima, ma è il gestore a dover dimostrare di aver valutato correttamente i rischi e di aver adottato misure adeguate per ridurli.

Vasche idromassaggio e sicurezza nelle spa: cosa prevede la legge

Alessandro Klun, esperto di diritto in cucina e nell'accoglienza

La centralità della valutazione dei rischi

Secondo Klun, il primo passo è proprio la valutazione dei rischi, che deve essere completa e approfondita. «Nella valutazione dei rischi ci sono chiaramente il rischio termico, i rischi per la salute, ma anche il rischio meccanico», spiega. È in questo contesto che entrano in gioco elementi spesso sottovalutati come le bocchette di aspirazione, i possibili intrappolamenti o i sistemi di sicurezza delle prese d’acqua. «Bisogna fare riferimento a norme tecniche che impongono sistemi sicuri e l’assenza di elementi pericolosi», sottolinea. La struttura, quindi, non solo deve individuare i pericoli, ma anche tradurli in regole concrete: tempi di utilizzo, modalità di accesso, comportamenti consentiti. «Devono stabilire regole chiare e garantire il controllo del corretto funzionamento degli impianti», aggiunge Klun.

I requisiti tecnici e la gestione dell’acqua

Un passaggio fondamentale riguarda la distinzione tra piscine e vasche idromassaggio. «La vasca idromassaggio non è una piscina - evidenzia Klun - perché combina acqua, calore e impianti meccanici». Proprio questa combinazione comporta un livello di rischio diverso e, di conseguenza, un livello di controllo più elevato. La normativa di riferimento in Italia è rappresentata dall’Accordo Stato-Regioni del 2003 sulle piscine, integrato da regolamenti regionali e linee guida specifiche. Queste norme fissano standard tecnici precisi che devono essere rispettati per garantire la sicurezza degli utenti. Dal punto di vista tecnico, le vasche devono rispettare parametri rigorosi. L’acqua deve essere costantemente filtrata e disinfettata, mantenendo valori di cloro generalmente compresi tra 0,7 e 1,5 mg/l e un pH tra 6,5 e 7,5. La temperatura, inoltre, non dovrebbe superare i 38 gradi nelle vasche idromassaggio.

Vasche idromassaggio e sicurezza nelle spa: cosa prevede la legge

La sicurezza nelle spa e nelle vasche idromassaggio è a carico della struttura

È previsto anche un ricambio frequente dell’acqua, più rapido rispetto alle piscine tradizionali, per evitare rischi di contaminazione. Gli impianti devono essere dotati di sistemi di filtrazione efficienti, bocchette sicure e dispositivi di emergenza, oltre a superfici antiscivolo per ridurre il rischio di cadute. Un altro aspetto fondamentale è la manutenzione. Tutti i controlli, i valori chimici e gli interventi devono essere registrati e documentati. Questo non solo garantisce il rispetto delle norme, ma rappresenta anche una tutela per il gestore in caso di verifiche o incidenti.

Regole, controlli e responsabilità del gestore

La sicurezza passa anche dalla capacità della struttura di definire regole chiare e farle rispettare. I regolamenti interni devono indicare tempi di utilizzo, comportamenti consentiti e limiti di accesso, ma anche stabilire come intervenire in caso di emergenza. «La struttura deve predisporre sistemi atti a valutare i rischi, prevenirli e saperli gestire», ribadisce Klun. Questo significa anche controllare il corretto funzionamento degli impianti e garantire una vigilanza continua. Il gestore ha quindi una responsabilità centrale: deve garantire non solo la qualità dell’acqua, ma anche la sicurezza complessiva dell’ambiente e il rispetto delle regole da parte degli utenti.

Emergenze e formazione del personale

Un ruolo fondamentale è svolto anche dalla gestione delle emergenze. Le strutture devono essere pronte a intervenire in caso di malori, incidenti o situazioni critiche, attraverso procedure ben definite e personale adeguatamente formato. «È fondamentale la formazione del personale e la capacità di gestire queste situazioni», sottolinea Klun, richiamando l’importanza di figure preparate e, in alcuni casi, della presenza di assistenti qualificati.

Vasche idromassaggio e sicurezza nelle spa: cosa prevede la legge

La formazione del personale è fondamentale

Un sistema basato sulla prevenzione

Il quadro che emerge è quello di un sistema in cui la sicurezza non è lasciata al caso, ma costruita attraverso una serie di obblighi precisi: dalla valutazione dei rischi alla definizione delle regole, dalla manutenzione degli impianti alla formazione del personale. «Il punto fondamentale - conclude Klun - è che ogni misura deve nascere da una valutazione preventiva dei rischi». Solo così è possibile garantire un utilizzo sicuro di ambienti che, pur essendo dedicati al benessere, richiedono un livello di attenzione molto elevato. Un principio che, alla luce dei fatti recenti, assume un valore ancora più importante e richiama tutti i gestori a una responsabilità concreta e continua.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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