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giovedì 14 maggio 2026  | aggiornato alle 20:33 | 119211 articoli pubblicati

Fiere di Parma chiude il 2025 in crescita e consolida il piano di sviluppo

Fiere di Parma chiude il 2025 con oltre 55 milioni di ricavi, EBITDA sopra 14 milioni e forte liquidità per investimenti. Piano 2026 verso 65 milioni di ricavi e nuova espansione tra fiere e fusioni e acquisizioni

 
14 maggio 2026 | 19:09

Fiere di Parma chiude il 2025 in crescita e consolida il piano di sviluppo

Fiere di Parma chiude il 2025 con oltre 55 milioni di ricavi, EBITDA sopra 14 milioni e forte liquidità per investimenti. Piano 2026 verso 65 milioni di ricavi e nuova espansione tra fiere e fusioni e acquisizioni

14 maggio 2026 | 19:09
 

Fiere di Parma archivia il 2025 con risultati in aumento e una struttura finanziaria che conferma la traiettoria di sviluppo degli ultimi anni. I ricavi consolidati superano i 55 milioni di euro, in crescita del 22% rispetto ai 45 milioni dell’esercizio precedente, mentre l’EBITDA si attesta oltre i 14 milioni di euro. Migliora anche l’utile netto, accompagnato da una posizione finanziaria netta positiva che mette a disposizione circa 35 milioni di euro di liquidità per i prossimi investimenti. L’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio e rinnovato la fiducia al consiglio di amministrazione per il prossimo triennio, confermando la continuità di un percorso industriale avviato da circa 18 anni.

Fiere di Parma chiude il 2025 in crescita e consolida il piano di sviluppo

Fiere di Parma chiude il 2025 oltre i 55 milioni di ricavi

Un modello di crescita tra sviluppo organico e alleanze

Nel piano industriale aggiornato, il gruppo prevede per il 2026 ricavi pari a 65 milioni di euro ed EBITDA intorno ai 18 milioni, con un programma di investimenti da circa 30 milioni entro il 2030 tra infrastrutture e operazioni di acquisizione. «I risultati del 2025 confermano la coerenza del nostro modello di business fondato su crescita organica e sviluppo attraverso alleanze strategiche», ha dichiarato l’amministratore delegato Antonio Cellie, sottolineando come la crescita del gruppo sia legata a una combinazione di internazionalizzazione, partnership e investimenti progressivi. Secondo il management, il valore delle fiere non si esaurisce nell’evento, ma si estende all’indotto economico e alla capacità di attivare relazioni commerciali continuative, anche a livello internazionale.

Fiere di Parma chiude il 2025 in crescita e consolida il piano di sviluppo

Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma

Infrastrutture e ampliamento del quartiere fieristico

Sul fronte delle infrastrutture, il consiglio di amministrazione ha deliberato l’acquisizione di oltre 200.000 metri quadrati di aree a est e a sud del quartiere fieristico, insieme alla realizzazione di un nuovo padiglione multifunzionale da 17.000 metri quadrati. L’intervento risponde a una saturazione già evidente durante i principali eventi e punta ad aumentare la capacità ricettiva del polo, con spazi flessibili destinati sia a manifestazioni di grande scala sia a format intermedi con esigenze logistiche più articolate.

M&A e sviluppo internazionale nel perimetro del gruppo

Parallelamente alla crescita interna, Fiere di Parma sta valutando circa una decina di operazioni di fusioni e acquisizioni, che riguardano sia il comparto fieristico tradizionale sia quello digitale, con una proiezione che coinvolge mercati italiani ed esteri. L’approccio dichiarato è di tipo federativo, con un modello che punta non solo all’acquisizione di asset, ma all’integrazione di competenze e team già attivi nei diversi mercati di riferimento.

Webinar 19 maggio

Il traino degli eventi e il ruolo di Tuttofood

Nel frattempo, il gruppo registra un’ulteriore crescita sul fronte degli eventi, con Tuttofood che si avvia alla chiusura con un incremento di oltre il 30% delle presenze, in larga parte provenienti dall’estero. Un dato che si inserisce nella strategia di rafforzamento del posizionamento internazionale del portafoglio eventi.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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