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giovedì 07 maggio 2026  | aggiornato alle 16:52 | 119068 articoli pubblicati

Calendimaggio: tra riti e stagionalità, i piatti che segnano l’inizio della primavera

Dal rito pagano alla tavola, il Calendimaggio racconta la primavera italiana tra piatti simbolo e vini territoriali. Un viaggio tra tradizioni regionali, stagionalità e abbinamenti che valorizzano la biodiversità

 
05 maggio 2026 | 17:51

Calendimaggio: tra riti e stagionalità, i piatti che segnano l’inizio della primavera

Dal rito pagano alla tavola, il Calendimaggio racconta la primavera italiana tra piatti simbolo e vini territoriali. Un viaggio tra tradizioni regionali, stagionalità e abbinamenti che valorizzano la biodiversità

05 maggio 2026 | 17:51
 

Il Calendimaggio è una delle ricorrenze più antiche del nostro calendario rurale. Il termine stesso deriva dalle "Calende" di maggio, il primo giorno del mese, che i romani dedicavano alla dea Maia, simbolo di fecondità e risveglio. Nato come rito agrario per salutare il ritorno della luce, questa festa non ha una data precisa di riferimento e si celebra più o meno lungo tutto il mese, a seconda dei posti. Il "Calendimaggio" conserva l'eredità di celebrazioni ancestrali: dalle feste celtiche di Beltane ai Floralia romani. È la festa del risveglio, un passaggio che la cucina italiana ha sempre codificato trasformando le prime risorse della terra in simboli di abbondanza e condivisione.

Calendimaggio: tra riti e stagionalità, i piatti che segnano l’inizio della primavera

Il Calendimaggio di Assisi

Calendimaggio di Assisi: tra rievocazione medievale e cucina storica

Sebbene le celebrazioni siano diffuse lungo tutta la Penisola, è ad Assisi che la festa trova la sua espressione più maestosa. Durante la sfida tra la Nobilissima Parte de Sopra e la Magnifica Parte de Sotto, la città riabbraccia le sue origini medievali, portando questa atmosfera anche nelle taverne rionali.

Calendimaggio: tra riti e stagionalità, i piatti che segnano l’inizio della primavera

La Torta al Testo

Qui la gastronomia è un esercizio di recupero storico: zuppe di cereali, legumi e la celebre Torta al Testo - servita con salumi del territorio e carni speziate allo spiedo - non sono semplici piatti, ma un viaggio filologico nei sapori del Trecento umbro. Per accompagnare queste portate strutturate, la scelta ideale ricade su un Grechetto di Todi o un Assisi Bianco Doc, vini sapidi e di corpo capaci di reggere il confronto con la rusticità dei condimenti.

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Virtù Teramane, fave, pecorino e guanciale: la primavera nel Centro Italia

Ma non solo ad Assisi il Calendimaggio si declina in ricette che celebrano la fine dell'inverno e l'esplosione della primavera attraverso la logica della transizione. In Abruzzo, un esempio magistrale è rappresentato dalle Virtù Teramane, un piatto monumentale che unisce sapientemente i legumi secchi invernali con le primizie dell'orto, carne (pallottine, prosciutto) e sette diversi formati di pasta. Questa preparazione lenta e corale trova il suo abbinamento più equilibrato con un Cerasuolo d’Abruzzo, la cui vibrante acidità è fondamentale per ripulire il palato dalla complessità della minestra.

Calendimaggio: tra riti e stagionalità, i piatti che segnano l’inizio della primavera

Le Virtù Teramane

Spostandosi nel Centro Italia, tra Lazio e Toscana, il Calendimaggio assume invece il sapore immediato delle fave fresche sbucciate a mano, accompagnate dal pecorino romano e dal guanciale croccante. È una cucina essenziale, legata alla stagionalità pura, che si armonizza perfettamente con un Frascati Superiore o un Vermentino di Toscana, grazie alle loro note minerali e ai sentori di macchia mediterranea.

Calendimaggio: tra riti e stagionalità, i piatti che segnano l’inizio della primavera

Fave, Pecorino Romano e guanciale

Dalla Lunigiana al Nord: biodiversità e ingredienti spontanei

Questa rassegna di biodiversità prosegue poi in Lunigiana, con la dolcezza della Cipolla di Treschietto, e nelle valli del Nord con le frittate a base di luppolo selvatico, a volte arricchite con formaggio, confermando come questa festa sia, ancora oggi, un autentico censimento dei micro-territori italiani.

Calendimaggio: tra riti e stagionalità, i piatti che segnano l’inizio della primavera

La Cipolla di Treschietto

Per la Cipolla di Treschietto si suggeriscono Verdicchio o Vermentino, che offrono buona struttura e mineralità, adeguate a sostenere la persistenza aromatica della cipolla di senza sovrastarla

Calendimaggio: tra riti e stagionalità, i piatti che segnano l’inizio della primavera

La frittata di luppolo

L'abbinamento d'elezione per la frittata di luppolo sono invece i vini a base Sauvignon Blanc, grazie alle note erbacee che richiamano il vegetale e all’ acidità che pulisce il palato dalla grassezza dell'uovo.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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