Giornalista e comunicatore, ha lavorato come ufficio stampa per numerosi consorzi e aziende del settore vitivinicolo e agroalimentare, in Italia e all’estero. È stato Direttore del Centro Informazioni Champagne per l'Italia e dal 2015 è membro dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino (fondata nel 1949 dal Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi). Collabora con testate economiche e di settore e, dal 2016 al 2022, è stato "associate editor" della testata "Me Gusta Magazine", occupandosi di enogastronomia, ristorazione, costume.
Dalla Tuscia all’Agro Pontino, un viaggio tra alcuni dei vini più rappresentativi e meno conosciuti del Lazio. Est! Est!! Est!!!, Aleatico di Gradoli, Bellone e Nero Buono raccontano territori ricchi di identità
Una bottiglia di Champagne non va aspettata: va aperta. È questo il filo conduttore degli abbinamenti proposti tra bollicine e cucina italiana, dal risotto ai salumi, dalle carni ai formaggi. Un viaggio tra stili e cuvée
Brut, Extra Dry, Pas Dosé: dietro queste diciture si nasconde il dosaggio, uno dei passaggi più decisivi nella creazione dello Champagne. Dalla liqueur d’expédition ai vini di riserva, fino all’omogeneizzazione finale
Lo Champagne non è solo il simbolo del brindisi immediato: è anche un vino capace di evolvere negli anni, trasformando freschezza e vivacità in complessità aromatica. Acidità, vitigni, affinamento sui lieviti e conservazione influenzano il suo percorso nel tempo
La carta dei vini diventa uno strumento strategico per valorizzare lo Champagne nella ristorazione. Il sommelier Francesco Pagani della Vineria dei Tintori di Monza spiega criteri di selezione
Tra maree, saline naturali e antichi terreni argillosi, questi vini custodiscono una storia poco conosciuta fatta di vitigni recuperati, coltivazioni eroiche e sapori che nascono tra laguna e terraferma
Dal rito pagano alla tavola, il Calendimaggio racconta la primavera italiana tra piatti simbolo e vini territoriali. Un viaggio tra tradizioni regionali, stagionalità e abbinamenti che valorizzano la biodiversità
La Champagne si distingue per la sua complessità produttiva, tra 16.300 vigneron, 390 Maison e oltre 270 milioni di bottiglie annue. Le cooperative, le parcelle e le sigle in etichetta spiegano la provenienza dello Champagne
La carta degli Champagne nei ristoranti è un elemento distintivo che riflette lo stile del sommelier e del locale. Può essere organizzata per produttore, zona geografica, dosaggio, tipologia o cru
La Champagne è una regione unica della Francia, dove clima, suolo gessoso e vitigni creano vini pregiati e complessi. Dal Pinot Noir della Montaigne de Reims allo Chardonnay della Côte des Blancs, passando per Meunier
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