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Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
mercoledì 24 giugno 2026  | aggiornato alle 04:50 | 119966 articoli pubblicati

Giorgio Vizioli


Giornalista e comunicatore, ha lavorato come ufficio stampa per numerosi consorzi e aziende del settore vitivinicolo e agroalimentare, in Italia e all’estero. È stato Direttore del Centro Informazioni Champagne per l'Italia e dal 2015 è membro dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino (fondata nel 1949 dal Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi). Collabora con testate economiche e di settore e, dal 2016 al 2022, è stato "associate editor" della testata "Me Gusta Magazine", occupandosi di enogastronomia, ristorazione, costume.

 

Dalla Tuscia all'Agro Pontino: i vini da scoprire nelle gite fuori porta da Roma

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Dalla Tuscia all’Agro Pontino, un viaggio tra alcuni dei vini più rappresentativi e meno conosciuti del Lazio. Est! Est!! Est!!!, Aleatico di Gradoli, Bellone e Nero Buono raccontano territori ricchi di identità

Non aspettare l’occasione: lo Champagne si beve con i piatti di tutti i giorni

Una bottiglia di Champagne non va aspettata: va aperta. È questo il filo conduttore degli abbinamenti proposti tra bollicine e cucina italiana, dal risotto ai salumi, dalle carni ai formaggi. Un viaggio tra stili e cuvée

Scegliere uno Champagne in base al dosaggio: guida alle diciture in etichetta

Brut, Extra Dry, Pas Dosé: dietro queste diciture si nasconde il dosaggio, uno dei passaggi più decisivi nella creazione dello Champagne. Dalla liqueur d’expédition ai vini di riserva, fino all’omogeneizzazione finale

Come cambia lo Champagne nel tempo: dalla freschezza agli aromi evoluti

Lo Champagne non è solo il simbolo del brindisi immediato: è anche un vino capace di evolvere negli anni, trasformando freschezza e vivacità in complessità aromatica. Acidità, vitigni, affinamento sui lieviti e conservazione influenzano il suo percorso nel tempo

Come si struttura una carta Champagne perfetta: le regole dei sommelier

La carta dei vini diventa uno strumento strategico per valorizzare lo Champagne nella ristorazione. Il sommelier Francesco Pagani della Vineria dei Tintori di Monza spiega criteri di selezione

Venezia nel calice: alla scoperta della Dorona e del Lison Docg

Tra maree, saline naturali e antichi terreni argillosi, questi vini custodiscono una storia poco conosciuta fatta di vitigni recuperati, coltivazioni eroiche e sapori che nascono tra laguna e terraferma

Calendimaggio: tra riti e stagionalità, i piatti che segnano l’inizio della primavera

Dal rito pagano alla tavola, il Calendimaggio racconta la primavera italiana tra piatti simbolo e vini territoriali. Un viaggio tra tradizioni regionali, stagionalità e abbinamenti che valorizzano la biodiversità

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La Champagne si distingue per la sua complessità produttiva, tra 16.300 vigneron, 390 Maison e oltre 270 milioni di bottiglie annue. Le cooperative, le parcelle e le sigle in etichetta spiegano la provenienza dello Champagne

Champagne, ecco come gestire la carta per facilitare la scelta del cliente

La carta degli Champagne nei ristoranti è un elemento distintivo che riflette lo stile del sommelier e del locale. Può essere organizzata per produttore, zona geografica, dosaggio, tipologia o cru

Dalla Montaigne de Reims alla Côte des Bar, le differenze tra i terroir della Champagne

La Champagne è una regione unica della Francia, dove clima, suolo gessoso e vitigni creano vini pregiati e complessi. Dal Pinot Noir della Montaigne de Reims allo Chardonnay della Côte des Blancs, passando per Meunier

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