Molti appassionati - e non - di sport invernali «hanno scoperto la Lombardia grazie alle Olimpiadi». Così il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando i primi “effetti di ritorno” dei Giochi di Milano-Cortina. E il turismo in Lombardia ha confermato il proprio trend di crescita nel 2025, con un aumento di 1.469.253 arrivi e 3.752.370 presenze in più rispetto allo scorso anno. I dati complessivi parlano di 22.354.234 arrivi e 56.713.901 presenze, consolidando il ruolo della regione tra le principali destinazioni turistiche italiane.
Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana
Cresce il turismo internazionale e si allunga la stagione
A trainare il settore è soprattutto la componente internazionale: i visitatori stranieri rappresentano il 68,07% delle presenze e il 63,32% degli arrivi, a sancire una forte attrattività sui mercati globali. Questi dati ufficiali, elaborati dall’Osservatorio regionale sul turismo e l’attrattività, sono stati presentati in occasione del “Tavolo regionale per le politiche turistiche e l’attrattività”, promosso dall’Assessorato al Turismo. L’incontro, ospitato al Belvedere di Palazzo Lombardia a Milano, ha rappresentato anche l’occasione per fare il punto sullo stato di salute dell’hospitality, al fine di rafforzare il confronto operativo e definire nuove strategie per uno sviluppo del comparto.
In Lombardia i visitatori stranieri valgono il 68,07% delle presenze turistiche
Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio, la Lombardia anche nel 2025 ha consolidato il suo ruolo tra le principali destinazioni turistiche italiane, rappresentando una meta privilegiata dei vacanzieri oltreconfine. Per quanto riguarda il processo di destagionalizzazione dei flussi, la componente internazionale risulta prevalente in tutti i mesi dell’anno, mentre la stagione turistica si estende ormai stabilmente da aprile a ottobre, ampliando di fatto i periodi di maggiore affluenza.
Milano guida i flussi, crescono anche Como, Bergamo e Brescia
Sul fronte territoriale, si registra una significativa diffusione dei flussi: il turismo europeo ed extraeuropeo è particolarmente rilevante nelle aree lacustri e in crescita nelle destinazioni montane. In termini assoluti, spicca Milano, che supera i 22,8 milioni di presenze, seguita da altre province a vocazione turistica, in forte crescita: Como, Bergamo e Brescia.
Milano supera i 22,8 milioni di presenze, confermandosi locomotiva del turismo lombardo
Per quanto riguarda il comparto ricettivo, i pernottamenti risultano distribuiti in modo equilibrato tra alberghiero ed extralberghiero: il primo raccoglie il 52,77% delle presenze, contro il 47,23% del secondo. Nel complesso, i dati confermano tre direttrici principali di sviluppo: crescita dei flussi, rafforzamento della componente internazionale e progressiva estensione della stagione.

«I numeri ufficiali presentati dall’Osservatorio - ha dichiarato l’assessore al Turismo, Debora Massari - dimostrano con chiarezza l’impegno concreto di Regione Lombardia a sostegno della filiera turistica. Mettiamo in campo risorse significative, strumenti mirati e una visione strategica che punta su innovazione, sostenibilità e legalità».