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giovedì 11 giugno 2026  | aggiornato alle 12:03 | 119724 articoli pubblicati

“Vino & Turismo”, il manuale che racconta l’enoturismo come leva di sviluppo

Presentato a Palazzo Giustiniani il manuale “Vino & Turismo”. Al centro enoturismo, formazione e crescita del settore: 20.000 cantine coinvolte e oltre 20 milioni di visitatori in Italia

 
11 giugno 2026 | 09:30

“Vino & Turismo”, il manuale che racconta l’enoturismo come leva di sviluppo

Presentato a Palazzo Giustiniani il manuale “Vino & Turismo”. Al centro enoturismo, formazione e crescita del settore: 20.000 cantine coinvolte e oltre 20 milioni di visitatori in Italia

11 giugno 2026 | 09:30
 

L'enoturismo ha assunto un ruolo sempre più strategico per molte cantine italiane diventando una leva di crescita economica e integrandosi con il turismo culturale e gastronomico. Servono però nuove competenze, capacità di innovazione per un'accoglienza sempre più qualificata in linea con la wine hospitality di altri Paesi.

“Vino & Turismo”, il manuale che racconta  l’enoturismo come leva di sviluppo

Dario Stefàno, Donatella Cinelli Colombini, Violante Gardini Cinelli Colombini e il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi durante la presentazione del libro a Roma

Il libro “Vino & Turismo” e le linee guida per la wine hospitality

Il messaggio e le linee guida per un salto di qualità, rivolto soprattutto alle nuove generazioni, è nel libro “Vino & Turismo. Teoria e pratica dell’enoturismo in cantina” di Dario Stefano e di Donatella Cinelli Colombini. Presentato nella Sala Zuccari del Senato, vuol essere uno strumento formativo per le cantine, protagoniste di crescita territoriale, ma utile anche agli operatori del turismo. Curato da Sergio Auricchio di Agra Editrice, il volume nasce nell’ambito delle attività del CESEO, l’Osservatorio nato in sinergia con il Movimento Turismo del Vino.

Enoturismo e istituzioni: un settore in crescita tra economia e occupazione

All'incontro, aperto dai saluti istituzionali del senatore Pier Ferdinando Casini e moderato dal giornalista Federico Quaranta, sono intervenuti anche la presidente del Movimento Turismo del Vino Violante Gardini Cinelli Colombini, il rettore LUMSA Francesco Bonini e Paul Wagner, fra i massimi esperti di wine hospitality che ha firmato la prefazione.

L'apprezzamento delle istituzioni è stato espresso dal Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e da quello dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida che hanno evidenziato le potenzialità di un settore capace di generare economia, occupazione e attrattività,con una crescita del 9% l’anno in Italia e nel mondo del 13%.

«L’agroalimentare, vino in primis, e il turismo non devono viaggiare su binari paralleli ma devono essere due facce della stessa medaglia - ha detto Lollobrigida- un’unica grande filiera del valore che definisce la nostra unicità nel mondo». Anche per il ministro Mazzi l'enoturismo è forte attrattore per il turismo internazionale che porta con sé il valore aggiunto di un paesaggio variegato, di un patrimonio artistico e culturale unico e di una proposta gastronomica ampia.

Competenze e formazione: la sfida per le cantine italiane

«Le istituzioni devono supportare questo grande driver di sviluppo - ha detto Stefàno - ma spetta alle cantine acquisire maggiori capacità e competenze. Servono addetti qualificati perchè lo sviluppo si trasformi in reale crescita sostenibile, sia per i territori che per le singole cantine.Con questo volume abbiamo voluto colmare un vuoto nel panorama della formazione offrendo strumenti concreti per costruire un’accoglienza sempre più qualificata e trasformare la visita in cantina in una vera esperienza culturale e identitaria»

Donatella Cinelli Colombini si è concentrata sulla gestione pratica delle cantine turistiche, da Nord a Sud, evidenziando anche le diverse caratteristiche gestionali. «L'enoturismo - ha detto- non è soltanto una nuova forma di viaggio: è un motore di valorizzazione dei territori che trasforma il vino in esperienza e racconto, creando un ponte tra chi produce e chi viaggia, tra la bellezza dei paesaggi e l’identità più autentica del Paese. Ma è anche strumento per diversificare i canali di vendita delle cantine, attraverso il rapporto diretto produttore/consumatore».

Numeri dell’enoturismo: cantine aperte e visitatori in crescita

Il turismo del vino in Italia è un comparto che coinvolge circa 20.000 cantine aperte al pubblico (di cui 8-10.000 ben attrezzate in termini di accoglienza) muovendo oltre 20 milioni di visitatori. Per un’offerta sempre più globale e competitiva serve alle imprese personale esperto ma anche opportunità formative per chi è già stato assunto e si occupa della wine hospitality da autodidatta.

“Vino & Turismo”, il manuale che racconta  l’enoturismo come leva di sviluppo

Il libro “Vino & Turismo. Teoria e pratica dell’enoturismo in cantina”

Marketing del vino e nuove competenze digitali

Le competenze oggi più richieste dal mercato sono le lingue straniere, la comunicazione, l’organizzazione di eventi e il marketing management attraverso strumenti come wine club e l’e-commerce. La vera sfida infatti, non è più quella di attrarre visitatori bensì metterli in condizione di entrare realmente in contatto con le aziende, in termini di accessibilità fisica e online.

«La competizione è ormai mondiale - ha detto Violante Gardini Cinelli Colombini, e il turista cerca un contatto diretto con la natura e la vigna in questo senso diventa uno spazio in cui rallentare e riconnettersi con se stessi e con l’ambiente attraverso esperienze outdoor, come dimostra la partecipazione di quasi 100.000 persone nell’ultima edizione di Cantine Aperte».

Il futuro dell’enoturismo: accessibilità e accoglienza come asset strategico

Vino & Turismo. Teoria e pratica dell’enoturismo in cantina” vuole offrire alle cantine, ma soprattutto agli studenti e alle nuove generazioni di operatori un nuovo punto di vista con le linee guida per trasformare l’accoglienza in un asset strategico di sviluppo, in cui investire sulle competenze dei professionisti e abbattere le barriere dell’accessibilità diventano i nodi cruciali per determinare il futuro del comparto.

Il Centro di ricerca CESEO (Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici), costituito presso l’Università LUMSA, è presieduto da Dario Stefàno, diretto da Donatella Cinelli Colombini e opera sotto il coordinamento scientifico del professore ordinario di Statistica Antonello Maruotti.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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