Il 2025 si chiude per Gattinoni Group - colosso italiano del turismo e del business travel - con un incremento del volume d’affari pari a circa l’8%, fino a sfiorare i 754 milioni di euro. Un andamento che si inserisce in una fase di consolidamento progressivo, accompagnata da una crescita dell’utile netto del 30% che raggiunge 9,6 milioni. Secondo quanto illustrato dal gruppo, il risultato è maturato in un contesto di rafforzamento organizzativo, sostenuto da investimenti in personale e tecnologia. Una scelta che, nelle parole del ceo Ivano Barzago, rappresenta la base per una crescita di medio periodo, anche a fronte di obiettivi di espansione per linee esterne: «I risultati del 2025 risentono di un piano di investimenti in personale e tecnologia che è il presupposto indispensabile per una crescita costante nel medio e lungo termine».

Gattinoni, crescita nel 2025 tra eventi e digitalizzazione
Marginalità e struttura finanziaria
Sul fronte operativo, l’EBITDA sale a 17 milioni di euro, con una crescita del 15%, mentre il valore della produzione si attesta a 326 milioni. La posizione finanziaria netta resta positiva per 23 milioni, elemento che il gruppo interpreta come leva per sostenere investimenti futuri. «I dati dell’ultimo bilancio confermano una struttura finanziaria solida: siamo un gruppo interamente italiano che continua a reinvestire nella crescita», ha aggiunto Barzago, evidenziando il ruolo degli investimenti come leva strategica anche per eventuali operazioni straordinarie. «Abbiamo registrato un incremento significativo di tutti i principali indicatori finanziari, trainati dalle eccezionali performance del segmento eventi e da una decisa spinta verso la digitalizzazione», ha dichiarato il presidente Franco Gattinoni.
Gattinoni Group: le tre anime del gruppo
La struttura del gruppo continua a reggersi su tre divisioni principali, con performance differenti. Gattinoni Travel rimane il perno del sistema con 458 milioni di euro e una crescita del 5%, sostenuta dalla rete di oltre 1.400 agenzie. Più stabile l’andamento di Gattinoni Business Travel, che si attesta vicino ai 200 milioni con una crescita marginale. Il dato più dinamico arriva da Gattinoni Events, che chiude l’anno a 96 milioni con un incremento del 58% e un EBITDA superiore ai 7 milioni, confermando la centralità crescente del segmento eventi nella strategia del gruppo.
Prospettive e posizionamento
Gattinoni ha sottolineato come la solidità patrimoniale consenta di affrontare una fase di sviluppo che include anche possibili acquisizioni. Tra le ipotesi, l’apertura a partnership finanziarie funzionali a progetti di crescita integrata, senza indicazioni al momento su una possibile quotazione in Borsa. Il gruppo guarda ora a una fase di ulteriore sviluppo che integra turismo organizzato, business travel ed eventi in un’unica traiettoria industriale. Il posizionamento sul segmento medio-alto e il crescente interesse per il mercato del lusso rappresentano direttrici già avviate.

Franco Gattinoni, presidente di Gattinoni Group
«Il nostro è oggi un progetto a tutto tondo sul turismo che non ha più limiti, neanche tra outgoing e incoming», ha affermato il presidente. Resta invece esclusa, almeno nel breve e medio termine, l’ipotesi di quotazione in Borsa. L’obiettivo dichiarato rimane il raggiungimento del miliardo di euro di fatturato entro il 2028, in un contesto di consolidamento del settore travel italiano.