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martedì 14 luglio 2026  | aggiornato alle 13:58 | 120347 articoli pubblicati

3 italiani su 4 usano il Wi-Fi pubblico: aumentano le truffe, ecco come difendersi

Sempre più italiani si collegano ai Wi-Fi pubblici durante i viaggi all'estero, ma la crescita dell'utilizzo aumenta anche l'esposizione a truffe informatiche e furti di dati e il 74% sceglie gli hotspot gratuiti, secondo una ricerca di Saily. Gli esperti invitano a prestare attenzione alle reti contraffatte e spiegano quali comportamenti adottare per ridurre i rischi

14 luglio 2026 | 12:00
3 italiani su 4 usano il Wi-Fi pubblico: aumentano le truffe ecco come difendersi
3 italiani su 4 usano il Wi-Fi pubblico: aumentano le truffe ecco come difendersi

3 italiani su 4 usano il Wi-Fi pubblico: aumentano le truffe, ecco come difendersi

Sempre più italiani si collegano ai Wi-Fi pubblici durante i viaggi all'estero, ma la crescita dell'utilizzo aumenta anche l'esposizione a truffe informatiche e furti di dati e il 74% sceglie gli hotspot gratuiti, secondo una ricerca di Saily. Gli esperti invitano a prestare attenzione alle reti contraffatte e spiegano quali comportamenti adottare per ridurre i rischi

14 luglio 2026 | 12:00
 

Utilizzare il Wi-Fi gratuito in aeroporto, in hotel o in un ristorante è diventata un'abitudine consolidata per chi viaggia. Secondo una ricerca realizzata da Saily, applicazione dedicata alle eSIM per i viaggiatori, il 74% degli italiani si collega alle reti pubbliche quando si trova all'estero, una quota in aumento rispetto al 65% registrato nel 2025. Il fenomeno non riguarda soltanto l'Italia. Anche in altri Paesi si osserva una crescita significativa dell'utilizzo delle connessioni gratuite: nel Regno Unito la percentuale raggiunge il 77%, in Giappone il 76%, mentre in Australia arriva al 73%, tutti valori superiori a quelli rilevati l'anno precedente.

La comodità del Wi-Fi gratuito e i rischi nascosti

Per molti viaggiatori la connessione pubblica rappresenta il modo più semplice per consultare mappe, prenotazioni, servizi di messaggistica o condividere fotografie durante gli spostamenti. La diffusione di queste reti, però, continua a richiamare l'attenzione degli esperti di sicurezza informatica, che invitano a non sottovalutare i possibili rischi.

Il 74% degli italiani sceglie gli hotspot gratuiti
Il 74% degli italiani sceglie gli hotspot gratuiti

«Il monito di fare attenzione ai Wi-Fi pubblici è ormai diventato a tutti gli effetti un mantra della sicurezza informatica, eppure il loro utilizzo continua a crescere», osserva Matas Cenys, head of product di Saily. «I viaggiatori privilegiano comodità e risparmio, esponendosi però inconsapevolmente a una serie di minacce informatiche. Se proprio non puoi rinunciare a connetterti a un Wi-Fi pubblico, l'importante è sapere come farlo nel modo più sicuro possibile».

Dalle reti contraffatte agli attacchi "man in the middle"

Secondo gli specialisti, non tutte le reti pubbliche garantiscono livelli adeguati di protezione. In molti casi gli hotspot sono configurati senza particolari sistemi di sicurezza e ciò rende più semplice l'intercettazione delle informazioni che transitano tra il dispositivo dell'utente e Internet. Tra le tecniche più utilizzate dai criminali informatici c'è il cosiddetto attacco "man in the middle", che permette di inserirsi nella comunicazione tra il dispositivo e la rete. Se l'utente accede al proprio conto corrente, consulta la posta elettronica o entra nei social network, i dati trasmessi possono essere intercettati e utilizzati per sottrarre credenziali o informazioni personali.

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A questa pratica si aggiunge quella degli "evil twin", ovvero hotspot che riproducono il nome di reti Wi-Fi realmente presenti in una struttura ricettiva, in un locale o in un aeroporto. Chi si collega convinto di utilizzare la connessione ufficiale può invece finire su una rete controllata da soggetti intenzionati a raccogliere password, dati bancari e altre informazioni sensibili.

L'intelligenza artificiale rende le truffe più credibili

L'intelligenza artificiale sta contribuendo a rendere gli attacchi sempre più sofisticati. Gli esperti spiegano che gli hacker riescono a creare pagine di accesso molto simili a quelle autentiche, chiedendo agli utenti di inserire credenziali oppure dati della carta di pagamento con il pretesto di attivare il servizio. Non solo. L'AI viene utilizzata anche per sviluppare applicazioni che imitano quelle ufficiali, inducendo i viaggiatori a scaricarle da siti non verificati anziché dagli store autorizzati. Una richiesta di questo tipo dovrebbe sempre rappresentare un segnale di attenzione.

Non tutte le reti pubbliche garantiscono livelli adeguati di protezione e possono essere hackerate
Non tutte le reti pubbliche garantiscono livelli adeguati di protezione e possono essere hackerate

Le precauzioni prima di collegarsi

Gli esperti ricordano che non esiste un sistema in grado di stabilire con assoluta certezza se una rete Wi-Fi pubblica sia realmente sicura. Per questo motivo è consigliabile verificare sempre con il personale della struttura quale sia la connessione ufficiale disponibile, evitando di selezionare reti dal nome simile ma non confermato. Un'altra buona pratica consiste nel controllare che i siti visitati utilizzino il protocollo HTTPS, riconoscibile dal lucchetto accanto all'indirizzo web. Per operazioni particolarmente delicate, come l'accesso ai servizi bancari o ai sistemi di pagamento, resta preferibile utilizzare la connessione dati del proprio smartphone.

Le precauzioni prima di collegarsi alle reti Wi-Fi pubbliche

  • Verificare sempre il nome della rete Wi-Fi chiedendo al personale della struttura quale sia quella ufficiale, evitando di collegarsi a hotspot con nomi simili o poco chiari
  • Controllare che i siti utilizzino il protocollo HTTPS, riconoscibile dal simbolo del lucchetto nella barra dell'indirizzo del browser
  • Usare la connessione dati dello smartphone per operazioni sensibili, come l'accesso all'home banking, ai servizi di pagamento o agli account che contengono informazioni personali
  • Condividere il minor numero possibile di dati personali, evitando di inserire credenziali o informazioni di pagamento se non strettamente necessario
  • Disattivare AirDrop, la condivisione dei file e il rilevamento automatico della rete mentre si utilizza un hotspot pubblico, così da limitare la visibilità del dispositivo verso altri utenti collegati

Gli specialisti suggeriscono inoltre di limitare la condivisione di informazioni personali, disattivare funzioni come AirDrop, la condivisione dei file e il rilevamento automatico della rete quando ci si collega a hotspot pubblici. Piccole attenzioni che possono ridurre sensibilmente il rischio di cadere vittima di una frode informatica durante un viaggio.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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