Dopo mesi di cronaca sulle chiusure di ristoranti, nel Regno Unito emerge un segnale forse ancora più significativo: c’è chi decide di non aprire affatto. È il caso di Hjem, ristorante con una stella Michelin a Wall, nel Northumberland, guidato dagli chef Alex Nietosvuori e Ally Thompson. I due hanno annunciato di aver definitivamente abbandonato il progetto di realizzare una seconda struttura con ristorante e camere, un investimento che avrebbe rappresentato il naturale sviluppo di un’attività premiata dalla critica e apprezzata dal pubblico. Come racconta The Caterer la decisione non è legata all’andamento del ristorante, ma esclusivamente al mutato scenario economico. «It just didn’t feel like the right time» (“Non ci sembrava più il momento giusto”), spiegano i due chef alla testata britannica, sottolineando che il clima economico ha reso troppo rischioso affrontare un investimento di questa portata.
Hjem in cinque numeri
- Apertura: 2019.
- Località: Wall, Northumberland.
- Chef e proprietari: Alex Nietosvuori e Ally Thompson.
- Riconoscimento: una stella Michelin.
- Decisione: cancellato il progetto di un secondo ristorante con camere.
Un ristorante di successo che sceglie la prudenza
La scelta assume un valore particolare proprio perché arriva da una delle insegne più apprezzate del Nord dell’Inghilterra. Aperto nel 2019, Hjem ha conquistato rapidamente la stella Michelin, distinguendosi per una cucina che unisce la tradizione nordica dello chef svedese Alex Nietosvuori ai prodotti del Northumberland.
I titolari di Hjem, gli chef Alex Nietosvuori e Ally Thompson
Non si tratta quindi di un’impresa in difficoltà costretta a fermarsi, ma di un’attività economicamente solida che preferisce consolidare quanto costruito piuttosto che esporsi a nuovi rischi.
Un segnale che va oltre il singolo ristorante
Negli ultimi mesi il Regno Unito ha visto aumentare le chiusure di locali indipendenti, schiacciati dall’aumento del costo del lavoro, dell’energia e delle materie prime. Il caso di Hjem racconta però un’altra faccia della stessa crisi. Non è il fallimento di un progetto, ma la rinuncia a farlo nascere. Per molti imprenditori dell’ospitalità la crescita non è più una priorità. Prima vengono la solidità dell’azienda, la tenuta dei conti e la capacità di affrontare un mercato che continua a essere caratterizzato da costi elevati e margini ridotti.