CULATELLO STAR

Notte dei Culatelli: oltre 200 ospiti per celebrare il saper fare italiano
La XVI edizione della Notte dei Culatelli all’Antica Corte Pallavicina ha celebrato il Culatello di Zibello e le eccellenze italiane attraverso una serata di gastronomia, premi e solidarietà, col ricavato devoluto a due associazioni benefiche del territorio. La famiglia Spigaroli ha accolto chef, imprenditori e campioni dello sport, premiando tra gli altri Umberto Bombana, tre stelle Michelin a Hong Kong
Indice
- 1Massimo Spigaroli: “Apriamo le porte del nostro sistema e soprattutto del nostro cuore”
- 2La degustazione dei Culatelli di Zibello e il cocktail dinner firmato Spigaroli
- 3Gli Ambassador della Notte dei Culatelli 2026
- 4Il talento italiano protagonista: Bombana, Pontremoli e Ghiretti premiati da Spigaroli
- 5Umberto Bombana racconta la cucina italiana nel mondo
Il profumo del Culatello di Zibello, le eccellenze della cucina nazionale e le storie di protagonisti capaci di rappresentare il valore del saper fare italiano si sono incontrati alla Antica Corte Pallavicina per la XVI edizione della Notte dei Culatelli. La serata, organizzata dalla famiglia Spigaroli, ha trasformato ancora una volta la corte di Polesine Zibello (Pr) in un luogo di incontro, celebrazione e convivialità, con un appuntamento dedicato al prodotto simbolo della Bassa Parmense.
L’evento, nato per rendere omaggio al “Re della Bassa”, il Culatello di Zibello, ha sin dalla sua origine una forte finalità solidale. L’intero ricavato della serata è stato infatti devoluto a due realtà impegnate nel sociale: Noi per Loro Parma, dal 1984 al fianco del Reparto di Oncologia Pediatrica di Parma, dei piccoli pazienti e delle loro famiglie, rappresentato dalla presidente Nella Capretti e Il Banco di Solidarietà di Polesine Zibello, associazione che da circa vent’anni sostiene famiglie in difficoltà del territorio, con la coordinatrice Roberta Usberti in rappresentanza.
Massimo Spigaroli: “Apriamo le porte del nostro sistema e soprattutto del nostro cuore”
A spiegare il significato della manifestazione è stato Massimo Spigaroli, chef e patron dell’Antica Corte Pallavicina, che ha sottolineato il valore umano prima ancora che gastronomico dell’appuntamento. «È una serata importante dove la nostra famiglia diciamo apre le porte di tutto quello che è il nostro sistema ma soprattutto del nostro cuore perché invitiamo i nostri clienti, che poi per noi sono amici, ma soprattutto celebriamo quel grande prodotto che è il culatello che ha reso famoso un territorio anche per la nostra famiglia».
La degustazione dei Culatelli di Zibello e il cocktail dinner firmato Spigaroli
Dopo l’aperitivo nell’orto-giardino della corte, la serata è proseguita con un cocktail dinner dedicato ai Culatelli di Zibello, proposti in 5 di diverse stagionature (14 mesi, 18 mesi presidio Slow Food, Oro 24 mesi, Nero 24 mesi e Platino 36 mesi). Il tutto accompagnato con verdure di stagione, una serie di formaggi di cui questo territorio è sempre stato espressione (Parmigiano Reggiano in primis), ma anche un bel tocco dello chef, che ha preparato per gli oltre 200 presenti un gustosissimo risotto ai tre peperoni con pesto.
Cocktail dinner informale ma di qualità (e abbondanza) di primissimo ordine, anche dopo il termine del talk show, dove i ragazzi di Spigaroli si sono sbizzarriti a preparare bomboloni alla crema e pizze fragranti direttamente dal forno a legna del giardino dell’Antica Corte, per tutti quelli che si sono fermati fino a notte inoltrata.
Gli Ambassador della Notte dei Culatelli 2026
Si è poi passati alle premiazioni della serata. La prima parte è stata dedicata agli Ambassador 2026, premi assegnati a realtà della ristorazione che hanno saputo valorizzare la qualità e il legame con il territorio. A ricevere il riconoscimento sono stati Dispensa dei Balocchi di Piacenza, ritirato da Michele Balocchi; Osteria del Mirasole di San Giovanni in Persiceto, con il premio consegnato a Lorenzo Cotti; e Ristorante Passone di Montevecchia, rappresentato da Guido Cogliati. Gli Ambassador sono stati celebrati come esempi di attenzione alla materia prima, ricerca gastronomica e capacità di raccontare il patrimonio culinario italiano.
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Il talento italiano protagonista: Bombana, Pontremoli e Ghiretti premiati da Spigaroli
Il momento centrale della Notte dei Culatelli è stato il talk condotto dal giornalista Claudio Rinaldi, direttore della Gazzetta di Parma, durante il quale sono saliti sul palco gli ospiti premiati con il riconoscimento Antica Corte Pallavicina per essersi distinti nei rispettivi settori. Il protagonista più atteso era certamente lo chef Umberto Bombana, unico cuoco italiano ad aver conquistato tre stelle Michelin all’estero grazie al ristorante 8½ Otto e Mezzo Bombana di Hong Kong. Assieme a lui Andrea Pontremoli, amministratore delegato di Dallara Group, e Giulia Ghiretti, campionessa paralimpica medaglia d’oro a Parigi 2024.
Umberto Bombana racconta la cucina italiana nel mondo
Grande attenzione è stata dedicata alla testimonianza di Umberto Bombana, che ha raccontato il rapporto con la cucina italiana e il percorso internazionale costruito partendo dalla valorizzazione della materia prima. «L'amore per la cucina è per mecercare il sapore pulito, forse questa è la cosa cui tengo di più, e a seguire avere un'identità italiana. A Hong Kong la gente che viene a mangiare vuole il sapore vero, per cui sì le tecniche, però il sapore deve essere pulito e rispettare soprattutto l'ingrediente».
La serata ha confermato così il ruolo della Notte dei Culatelli come appuntamento capace di unire gastronomia, solidarietà e valorizzazione delle eccellenze italiane, con la Antica Corte Pallavicina ancora una volta punto di riferimento per il racconto del gusto.


