Gastroturista per passione, cuoco per necessità, giornalista per pigrizia, scrittore per errore. Appassionato di storia della gastronomia, ristorazione e tecniche di vinificazione principalmente legate alla spumantizzazione. Scrive con regolarità della scena gastronomica nazionale ed italiana all’estero.
Il caviale trova una nuova dimensione nell’aperitivo premium, diventando uno strumento strategico per ristoranti, hotel e cocktail bar. Grammature contenute, alta percezione di valore e grande versatilità
Con Il Bello del Selvatico, gli Ambasciatori del Gusto e il presidente Alessandro Gilmozzi portano la selvaggina italiana al centro di una partita economica e sanitaria che coinvolge cacciatori formati, ristoratori, macellai
Tra The Club House, Hotel Le Fontanelle e tre ristoranti, Ferrettini guida una cucina cresciuta dentro la tenuta: Il Visibìlio lavora sul menu al buio, La Colonna sull’Italia di carta e servizio, Il Tuscanico su una Toscana leggibile
La verticale del Grumello Buon Consiglio di Arpepe all’Osteria del Viandante attraversa sei annate e racconta una Valtellina meno “eroica” e più agricola, fatta di terrazzamenti, famiglia e memoria
Dal Castello di Tures alle cascate di Riva, passando per Speikboden, la miniera di rame di Predoi e il villaggio di Casere, il percorso attraversa alcuni dei luoghi più rappresentativi della valle altoatesina
Con Carlo Petrini scompare il fondatore di Slow Food e Terra Madre, l’uomo che trasformò il cibo da consumo privato a questione pubblica e riportò pane, terra, lavoro agricolo e biodiversità
Nella struttura di lusso nata dal recupero del Grand Hotel Milano, lo chef pugliese prepara l’apertura piena del Sole Gourmet Restaurant: lago, memoria agricola, pesci d’acqua dolce, menu vegetale
Tra Valle Isarco e Val Pusteria, in Alto Adige, nel raggio di pochi km, si distinguono tre ambienti: il borgo storico di fondovalle, la valle alpina di Valles tra pascoli e baite, e l’altopiano luminoso di Maranza
Il caviale ritrova in primavera una dimensione più concreta e gastronomica, diventando elemento di equilibrio tra freschezza, sapidità e struttura. Dalla costruzione del piatto agli abbinamenti con bollicine, bianchi strutturati e cocktail
La chef salentina, oggi a Perugia, racconta cosa significa lavorare in cucina da donna, senza voler diventare un simbolo, in un contesto in cui la fiducia non è mai data e ogni scelta deve essere continuamente giustificata
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