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di Giovanni Angelucci
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Brindisi, non solo bollicine
Si festeggia anche con la birra

Brindisi, non solo bollicine 
Si festeggia anche con la birra
Brindisi, non solo bollicine Si festeggia anche con la birra
Primo Piano del 02 novembre 2019 | 08:53

Quest’anno, oltre ai classici spumanti, si può scegliere di brindare diversamente. Che ci sia il “botto” o meno, le birre di Natale italiane sono come ogni anno pronte a regalare tante emozioni. Le birre speciali vengono spesso accompagnate ai dolci delle festività natalizie o bevute per scaldare un dopo cena.

Sì, avete capito bene, si può brindare anche con la birra! Le birre speciali sono prodotte solo tra dicembre e gennaio. Le origini sono legate al Belgio ma ormai sono prodotte anche in Italia con uno stile tutto tricolore. Abbiamo chiesto qualcosa in più a Carl Kins, esperto belga, ex membro esecutivo nella European Beer Consumers Union dal 2009 al 2018, nonché giudice nelle competizioni mondiali più importanti.

Birre speziate e complesse vengono spesso accompagnate ai dolci tipici delle festività natalizie o bevute per scaldare un dopo cena invernale (Brindisi, non solo bollicine Si festeggia anche con la birra)
Birre speziate e complesse vengono spesso accompagnate ai dolci tipici delle festività natalizie o bevute per scaldare un dopo cena invernale

Perché e come sono nate le birre natalizie?
Non è chiaro. Alcuni si riferiscono ai Vichinghi che da precursori hanno prodotto una bevanda “forte” verso la fine dell’anno, periodo chiamato “yul”. In ogni caso le birre di Natale sono le discendenti di quelle invernali, cioè le birre più forti; poi alcuni abili birrai hanno deciso di “agganciarsi” alle festività natalizie e alle tradizioni cristiane, iniziando a definire il loro prodotto una “birra di Natale”. Il Belgio sembra essere la culla di questa tipologia perché ci sono moltissime “X-Mas beer” in giro e perché dal 1995 va in scena il X-Mas Beer Fest a Essen, ma la sua patria non è unica. Sono per esempio più popolari in Scandinavia, in particolare la Danimarca con Carlsberg/Tuborg lanciò la sua birra ogni primo venerdì di novembre (Jule-Dag, J-Dag) attraverso feste e carrozze trainate da cavalli in tutto il Paese. Lì è una vera e propria festa nazionale, mentre in Belgio è qualcosa di speciale per ogni singolo birraio.

Dunque non possiamo parlare di unica tradizione belga perché esiste anche in Scandinavia, Gran Bretagna, Germania... Ma in Belgio?
La storia per il Belgio inizia davvero con Anthony Martin, importatore di Guinness e Bass Pale Ale in Belgio. Nel 1924 la compagnia crea la Gordon Scotch Ale. Negli anni ‘30 arriva la Gordon Christmas, una versione più forte della Scotch Ale. Questa è la prima birra di Natale del XX secolo per il Belgio. Il boom arrivò con Dobbel Palm (1947) che era considerata una birra festiva, leggermente più forte della normale Palm ma venduta allo stesso prezzo, un regalo al consumatore per le festività natalizie. Ebbe successo e rapidamente altri birrai seguirono le orme creando una X-Mas beer. Ormai, però, sempre più birrai stanno eliminando il nome “birra di Natale” a favore di “birra invernale”, così da poterla vendere fino a marzo.

E le tue preferite?
Le mie preferite sono due birre completamente opposte: la De Dolle Brouwers Stille Nacht, un vino d’orzo pallido di 12%, e la Kerstbier di Slaghmuylder, una lager luppolata di 5,5 gradi alcolici. Questo dimostra che la birra di Natale non è uno stile preciso ma uno stato d’animo festivo, qualsiasi stile di birra va bene, anche se la maggior parte delle persone pensa che debba essere scura e forte o avere erbe e spezie.

25Dodici di Birra del Borgo (Brindisi, non solo bollicine Si festeggia anche con la birra)
25Dodici di Birra del Borgo

Fatto il punto con Carl Kins su storia e tradizioni delle X-Mas beer, torniamo in Italia, dove birre speziate e complesse vengono spesso accompagnate ai dolci tipici delle festività natalizie o bevute per scaldare un dopo cena invernale. Ma quali birre italiane stappare per Natale? Ecco alcuni suggerimenti.

Io, Chiara e L’Oscuro - Birrificio Almond ‘22
Come ogni anno il grande birraio Jurij Ferri per Natale propone la sua Christmas Cru ma quest’anno ha in serbo anche qualcos’altro di interessante: uno stretto legame con il territorio per questa birra speciale, una nuova collaborazione con la produttrice vinicola Chiara Ciavolich: un’elegante birra composta dalle uve della sua vigna, nata in collaborazione anche con l’enologo dell’azienda Guerino, da qui il nome. Il mosto molto concentrato (a fuoco lentissimo per quasi trenta ore) si fonde con quello della birra così da unire due mondi lontani ma vicini e che possono dialogare alla grande. Colore arancio con note di vaniglia e fiori bianchi, stappando la bottiglia ricorderà quasi una bollicina che guarda la ristorazione a base di pesce ma è perfetta anche con i formaggi freschi vaccini. Elegante e delicata, sbarazzina e piacevole da bere, “un mio omaggio ad una grande donna del vino abruzzese e alla nostra regione, l’Abruzzo”, racconta Jurij Ferri.

St.renna - Bruton
Il nome “St.renna” è un gioco di parole. Infatti può essere letto come un’unica parola, “strenna”, il dono che si fa a parenti e amici durante le festività natalizie, oppure come “St. Renna”, suggerendo l’idea che sia la birra delle renne, comunemente associate al concetto di Natale. È una birra speciale ambrata, ispirata alla tradizione belga, prodotta con aggiunta di spezie, decisamente alcolica con i suoi 9 gradi, ma di facile beva. Le sensazioni vinose accompagnano i profumi frutta sotto spirito e malto. Perfetta per i dolci della tradizione natalizia, pasticceria e frutta secca.

Winter Duck - Olmaia
Prodotta con malto d’orzo e malto caramello, è caratterizzata da ben sei diverse spezie che ricordano la speziatura del vin brulè:?cannella, chiodi di garofano, coriandolo, buccia d’arancia, pepe rosa e zenzero, tutte macinate e aggiunte nell’ultima fase della bollitura, in infusione per 15 minuti. La si trova soltanto in fusto quindi dovrete cercarla nei vostri pub preferiti.

A Renna Glüh - LoverBeer
Una wild winter ale realizzata con mosto d’uva, stecche di cannella, chiodi di garofano, anice stellato, scorza d’arancia dolce. La piccola produzione ricorda il vin brulè e l’atmosfera natalizia con note vinose e calde, un abbraccio alcolico di 8% gradi alcolici. La bravura di Valter Loverier è nota e si riscontra anche in questa birra da cui spiccano le note fruttate di lampone, ribes e i profumi dei frutti di bosco; se bevuta a temperatura più elevate sprigiona un profilo speziato, profondo e balsamico.

Astrum - Birrificio Sorrento
Color tonaca di frate esprime la tradizione e i sapori locali campani. Per questa Belgian Strong Ale di 8% la ricetta è la stessa delle versioni passate ma con i lieviti (sempre della categoria delle Belgian strong Ale) sono diversi con lo scopo di renderla più rotonda ma mai stucchevole, con una shel-life maggiore. L’Astrum è aromatizzata con l’aggiunta di chiodi di garofano, cannella e anice, il naso è caratterizzato da profumi di frutta secca e sciroppata, ha un corpo importante, persistente e con una piacevole nota amara in chiusura.

Winters - Ebeers
Gradazione alcolica sostenuta, schiuma cremosa e nuances di caffè, liquirizia e carruba. Bocca piena ed equilibrata dall’utilizzo di zucchero di canna integrale. Di ispirazione inglese, brassata con 5 differenti malti e affinata per un lungo periodo in bottiglia, è la birra ideale per una cena a base di cacciagione durante le fredde giornate invernali.

25Dodici - Birra del Borgo
Morbida e calda con un’elegante speziatura realizzata con uva sultanina e scorze d’arancia amara. Naso molto ampio che viaggia dalla frutta sotto spirito agli agrumi e al mielato. Lunghissima con note di caramello e amarena fino alla chiusura piacevolmente amara. Grande persistenza e ampio corpo per una bevuta lunga e duratura.

© Riproduzione riservata

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Alberto Lupini


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