Docg
Il Morellino nel cuore di Roma: apprezzata la degustazione del vino toscano
Sono state presentate dieci etichette del vino Docg, selezionate tra altre 64 da esperti degustatori e giornalisti in abbinamento a un articolato menu all'Osteria Poerio di Monteverde (colle di Roma)
Roma, sempre più capitale del vino di qualità, ha ospitato la prima edizione di "Morellino nel cuore" un format dedicato al Morellino di Scansano Docg, un vino di una terra di Toscana diversa, la Maremma. Nell'ambito del progetto di promozione, messo a punto lo scorso maggio dai giornalisti Antonio Stelli e Roberta Perna, e curato dal Consorzio di Tutela Morellino di Scansano Docg, sono state presentate 10 etichette, selezionate tra altre 64 da esperti degustatori e giornalisti come Antonio Boco, Andrea Gori, Riccardo Margheri, Richard Baudains, Stefania Vinciguerra e William Pregentelli. Già al centro di alcune serate a terra in città toscane, sono state degustate in abbinamento a un articolato menu all'Osteria Poerio di Monteverde alla presenza dei produttori e dei rappresentanti dell'ente che conta 220 soci. Tre le categorie previste: Morellino Annata, Morellino Intermedio (cioè a metà fra l' Annata e la Riserva, a seconda dell'uscita sul mercato, ma comunque considerato di categoria superiore, e Morellino Riserva (minimo due anni di cui uno in botte).
Il percorso del Morellino di Scansano Docg
Il Consorzio nasce nel 1992 per iniziativa di alcuni produttori con l'obiettivo di promuovere il valore di vini in cui il Sangiovese, vitigno principe della denominazione, sa esprimersi in modo deciso e riconoscibile. È un nome ormai affermato, ma che per competere con l'élite degli altri blasonati toscani è passato per una graduale evoluzione, con un percorso di crescita che l'ha portato dalla Doc del 1978 alla Docg nel 2006. Sono stati riconoscimento ambiti, ma ancora distanti da una continuità stilistica definita, soprattutto per le differenti aree della denominazione, a sud della regione, tra le valli dell'Ombrone e dell'Albegna, di circa 1500 ettari. Si possono distinguere in tre macroaree, costiera, collina e alta collina, e tutte con espressioni di Sangiovese fortemente eterogenee comprese tra Scansano e parte di Campagnatico, Grosseto, Magliano in Toscana, Manciano, Roccalbegna e Semproniano.
Quel vino di Scansano, definito da documenti storici del XII secolo "di eccelsa bontà" e ancora prima vanto degli etruschi e poi dei romani, è favorito dal clima mite, dalle brezze marine, dall'esposizione felice dei vigneti e dai suoli ricchi di sedimenti minerali e non è più quel rosso "selvaggio" come il suo territorio come qualche decennio fa era considerato, anche se ricorda nel nome i cavalli morelli dei butteri maremmani. Il percorso di crescita e di posizionamento del Morellino è frutto dell'impegno sinergico dei produttori verso la definizione di un'identità riconoscibile, con caratteristiche di morbidezza, freschezza, sapidità e tannini attenuati.
Come si produce il Morellino di Scansano Docg
In molti hanno contribuito alla valorizzazione di questo toscano "anomalo" e decisivo è stato anche il ricambio generazionale orientato ad una agricoltura di precisione. Ma già alla fine dell'800 si era dedicato alla ricerca per una moderna vitivinicoltura scansanese l'agronomo innovatore Vannuccio Vannuccini.
Dell'area vitata la gran parte è rivendicati per la Docg e il 35% è in conduzione biologica certificata. Da disciplinare il Morellino di Scansano può contenere un minimo di 85% di uve Sangiovese ed un massimo di 15% di altre varietà a bacca nera consentiti nella Regione Toscana. Per la conoscenza del vino anche fuori dei confini regionali ha molto ha fatto l'attrattività turistica e naturalistica dell'area, in gran parte ancora incontaminata e apprezzata per l'offerta enogastronomica. La nuova Enoteca Rosso Morellino, a Scansano, al piano terra della sede del Consorzio, con un totem VisitMorellino è dedicata agli appassionati che vogliono conoscere le diverse anime del vino.
A Roma la degustazione di 10 Morellino di Scansano Docg
Queste le 10 etichette degustate. Quattro sono state le Morellino dell'Annata: Santa Lucia Morellino di Scansano Docg A' Luciano 2022, Tenuta Agostinetto Morellino di Scansano Docg La Madonnina 2022, Mantellassi Morellino di Scansano Docg Mago di O3 2022e Le Rogaie Morellino di Scansano Docg Forteto 2021 Le tre Morellino “Intermedio”, tra Annata e Riserva, cioè in vendita dopo l'Annata ma senza aver concluso il percorso di affinamento della Riserva, sono state: Boschetto di Montiano Morellino di Scansano Docg Io&Te 2021, Cantina Vignaioli di Scansano Morellino di Scansano Docg Vigna Benefizio 2021 e Podere 414 Morellino di Scansano Docg 2020.
Infine, per il Morellino Riserva: Roccapesta Morellino di Scansano Docg Roccapesta Riserva 2020, Morisfarms Morellino di Scansano Docg Riserva 2019 e Terenzi Morellino di Scansano Docg Riserva Madrechiesa 2019. Nell'insieme, le etichette hanno espresso l'impegno delle cantine verso uno stile unico e riconoscibile della denominazione pur con le rispettive diverse identità territoriali e produttive.


