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SeaFront Pasta Napoli Di Martino azzecca tutto

 
07 ottobre 2017 | 10:40

SeaFront Pasta Napoli Di Martino azzecca tutto

07 ottobre 2017 | 10:40
 

Menu agile con grandi classici e tocchi di differenza da parte di una cucina sapiente. Servizio efficace e location strategica lungo piazza Municipio. Il patron Giuseppe Di Martino può guardare al futuro con positività.

Solarità, arredi ben concepiti, spazi su più livelli bene interpretati e resi fruibili coniugando funzionalità ad elevatissima pregevolezza estetica. Esperienza memorabile al Sea Front DiMartino PastaBar. Siamo a Napoli, in piazza Municipio, pressoché a mezza via tra il Palazzo Comunale e la stazione marittima, il porto con le navi da crociera e con gli aliscafi per le isole del golfo. Al momento, la piazza è un cantiere a causa del perdurare dei lavori per la metropolitana. A lavori ultimati sarà luogo che, lo si spera vivamente, contribuirà a ridare in chiave moderna a Napoli l’assetto che le compete di una capitale del Mediterraneo.

SeaFront Pasta Napoli Di Martino azzecca tutto
Mista corta con crostacei

Al piano stradale lo store, in vendita tutti i formati di Pasta Di Martino (oltre il centinaio) e, ad angolo il take away, congruo il recipiente, di spaghetti al pomodoro con annessa fetta di pane. A dimostrare nei fatti che lo street food, a Napoli, oltre alla pizza, trova vocate interpretazioni anche nella pasta. Il nome della proposta take away è Devozione, mescolanza di sacro e profano a dare solennità ad un formato di pasta tra i più amati dai napoletani.

Al primo piano, cucina a vista e d’intorno, sorta di anfiteatro, diciotto posti a sedere al banco, due tavolini aggiunti e si arriva alla capability di 22 posti; ne consegue l’obbligo pragmatico della prenotazione. La regia della cucina, l’apporto consulenziale, l’autorevole e saggia quanto abile longa manus è di Peppe Guida. Ai fornelli, in garbata interattività con i gourmet che gli siedono d’intorno e che con golosa curiosità tutto osservano, il bravo cuoco Pierpaolo Giorgio, di Peppe Guida discepolo. Bravo e valente il giovane aiuto.

SeaFront Pasta Napoli Di Martino azzecca tutto
Formato di pasta orzo

Servizio impeccabile, menu con rotazione veloce, doviziose e calibrate le proposte. La pasta è la Pasta di Gragnano Igp by Pastificio Di Martino. Gli ingredienti a corredo, approvvigionamenti ittici inclusi, sono tutti esclusivamente di altissima qualità. Categorie di provenienza così illustrate a menu: dal mare, dall’orto, dalla terra. Servizio al calice di ottimi vini in gagliardo abbinamento con i piatti. Ed anche i piatti, fuor di sineddoche, palesano la cura grande e meticolosa che il patron Giuseppe Di Martino ha avuto nel curare questo gioiello incastonato nel centro di Napoli.

Le coccole al cliente cominciano con il benvenuto dalla cucina, che si palesa in triplice assaggio di delizie il cui perno è costituito da pasta creativamente interpretata. Al prode Pierpaolo affidandoci, impeccabili il servizio con posate specifiche per ogni piatto, ed altrettanto impeccabili i suggerimenti degli abbinamenti. Si comincia con Mista Corta ai crostacei e la loro bisque. È prova evidente di quanto brain, oltre alle necessarie competenze, ci sia nella formulazione del format. Un grande oscuro lavoro di backstage, con cucine di produzione a due livelli sottostanti, ed un brillante e delicato lavoro di front line con cottura della pasta all’istante e finitura del piatto. Nel calice una fresca Falanghina dei Campi Flegrei. Grande invenzione a seguire, con il formato di pasta orzo che si presta volentieri a fungere da riso per farne sortire, siamo poco distanti dal San Carlo, laddove la lirica è suprema finzione ma nulla è falso, un risotto. Spettacolare, è proprio il caso di dirlo, e squisito.

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Benvenuto della cucina

Potremmo non chiudere con il classico dei classici? Raro riscontrarne assenza al pranzo domenicale nelle case napoletane: candele spezzate al ragù napoletano. Esecuzione pressoché perfetta, altissima qualità degli ingredienti: esito sommo. Tanto vero è che non ci si esenta, e come mai potremmo, da scarpetta. Ma non finisce qui. Tracce di pasta, encomiabile l’armonia tra inventiva e tecnica, anche nel dolce. Plauso e lode al team, complimenti a Giuseppe Di Martino che ha saputo dare forma e contenuto ad un locale al quale è facile pronosticare successo a Napoli ed anche, vista la duttile replicabilità del format, nelle grandi città di questo piccolo pianeta, per sorta di devozione missionaria a beneficio dei gourmet di tutto il mondo.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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