Vincenzo D’Antonio è giornalista esperto in enogastronomia; osservatore arguto degli evolventi scenari di settore, ne individua le tendenze e, a modo suo, le racconta. Guarda alla Dieta Mediterranea come faro del vero mangiare bene, dove il nutrirsi è in sintonia piena con il gusto e con la gioia della convivialità a tavola.
Fautore della formazione continua per gli addetti alla ristorazione, sia in sala che in cucina, ritiene fondamentale l’attenzione corale alla DOP economy, di cui scrive sovente. Ha ideato, organizzato e realizzato l’ITALIAN CHEESE DAY svoltosi in Florida per 12 anni dall’anno 2012 all’anno 2023. È autore del libro ITALIAN D&B - 100 ristoranti di qualità con camere di charme. Scrive per Italia a Tavola dall’anno 2009.
Borgo50 ai Campi Flegrei un ristorante e cocktail bar con vista sul Castello di Baia. Gestito dai fratelli Mazzella, lo chef Giuseppe Esposito e il bar manager Giuseppe Tufano promettono piatti di qualità e esperienze gourmet
La famiglia Di Carlo racconta due secoli di viticoltura ad Ortona, in Abruzzo: etica, biologico, territorio e ricerca sensoriale guidano i vini di Giannicola Di Carlo, tra vigneti energetici, anfore e degustazioni
I numeri raccontano un sistema che funziona solo in parte: produzione, valore e export si concentrano in pochissime denominazioni. Da qui la domanda inevitabile su peso, ruolo e mercato degli altri 39 salumi Dop e Igp
Il Taurasi Docg Riserva Stilèma 2018 di Mastroberardino conquista il primo posto mondiale per Wine Enthusiast, segnando un passaggio chiave nella lettura contemporanea dei grandi rossi italiani. Un progetto che nasce dall’esperienza
La Francia apre allo zuccheraggio dei vini Dop come risposta razionale alla crisi dei consumi e ai nuovi gusti. Tra proteste, estirpi e sostegni pubblici, emerge il confronto con l’Italia, che difende identità e biodiversità
Il formaggio come conserva del latte: una provocazione che diventa chiave di lettura dei numeri delle Dop e Igp italiane. Produzione, valore, tipologie e zone raccontano un sistema concentrato su pochi grandi protagonisti
Lo scenario 2026 della ristorazione richiede equilibrio tra backstage, come gestione del personale e tecnologia, e frontline, posizionamento e identità del locale
Corato (Ba) è una soglia inattesa della Puglia imperiale, un luogo che non chiede di essere visitato ma attraversato con lentezza: qui l’identità non si espone, si rivela per stratificazione, incontro dopo incontro
Avella, alle porte dell’Irpinia, è un borgo che invita alla lentezza tra storia romana, noccioleti secolari e cucina identitaria. Celebre fin dall’antichità per la nocciola Abellana, unisce archeologia e tradizioni agricole
Castellammare di Stabia (Na), affacciata sul Golfo di Napoli, prova a costruire un’offerta turistica autonoma insieme ai comuni dell’Ager Stabiano, attraverso il progetto condiviso Identità stabiane
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