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Bufala Campana
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Babingtons compie 125 anni Festa alla Tea Room romana

di Mariella Morosi
 
06 febbraio 2018 | 10:55

Babingtons compie 125 anni Festa alla Tea Room romana

di Mariella Morosi
06 febbraio 2018 | 10:55
 

Una fuga dalle brume londinesi, 100 sterline in borsetta: cominciò così nel 1883 l’avventura di due ladies inglesi - Isabel Cargill e Anna Maria Babington - che aprirono a Roma, piazza di Spagna, la sala da tè Babingtons.

La prima era figlia del capitano Cargill, fondatore di Dunedin in Nuova Zelanda; la seconda discendente di quell’Antony Babington impiccato nel 1586 per aver cospirato contro Elisabetta I. Allora in Italia non esistevano le sale da tè, e neppure l'infuso, allora venduta solo in farmacia, era molto apprezzato. Intraprendenti, e per l'epoca coraggiose, decisero di aprire una tea room con sala di lettura con bagno a beneficio della ristretta comunità anglosassone. Era, ed è, al piano strada di un palazzo settecentesco adiacente alla scalinata di Trinità dei Monti, proprio davanti alla Barcaccia del Bernini.

(Babingtons compie 125 anni Festa nella celebre Tea Room romana)

Il locale divenne il tempio del rito vittoriano del tè, coinvolgendo la buona società romana, tanto che nel 1899 fu definito dalla Guida Monaci “indirizzo mondano per una scelta clientela”. È una leggenda che dura inalterata da 125 anni, portata avanti dai discendenti delle due ladies, Chiara Bedini e Rory Bruce, pronipoti diretti di Isabel Cargill. Né due guerre mondiali né le crisi e neppure l’avversione mussoliniana verso la “perfida Albione” riuscirono a mutarne l’atmosfera né l’insegna inglese con i caratteri in bronzo su una lastra di travertino.

Da Babingtons si incontravano gerarchi e uomini politici, mentre nella quarta sala, a pochi tavolini di distanza, si riunivano gli antifascisti, che entravano e uscivano di nascosto dalla cucina. Gli attuali titolari vi hanno portato entusiasmo e nuove idee, mantenendone il fascino e quell’atmosfera romantica, tra trine, porcellane d’epoca e profumo di tè e pasticcini serviti da ragazze con grembiule e crestina. Un evento solenne ha ricordato questi 125 anni di storia in una sede speciale: Villa Wolkonsky, residenza dell’ambasciatore britannico Jill Morris con una serie di iniziative celebrative che proseguiranno per tutto il 2018. Una grande festa di chiusura per il pubblico romano si svolgerà il prossimo 5 dicembre a piazza di Spagna.

(Babingtons compie 125 anni Festa nella celebre Tea Room romana)

Una miscela è stata creata per l’occasione: tè nero, vaniglia, miele, sambuco, petali di rosa, mirtilli, bacche di ginepro e foglie di mirto. Sono ingredienti italiani e inglesi miscelati armonicamente a significare l'incontro dei due Paesi davanti ad una tazza di tè. Ma a portare il numero 125 saranno anche una tartelletta con caramello e chips di mela e uno short bread a quattro strati con una rosellina in cima. Non solo, l’anniversario sarà celebrato con tutta una serie di gagdet: cucchiaini, borse per la spesa, notepad, giftcard e anche lecca-lecca. Momento clou della festa romana è stato il taglio della torta: gigantesca, era una tradizionale sponge cake inglese - la preferita dalla Regina Vittoria - arricchita con cioccolato bianco, vaniglia e mirtilli.

«I compleanni si celebrano in famiglia - ha detto Chiara Bedini - e la nostra famiglia è questa, è la Tea Room, è Roma e le persone che entrano da Babingtons e si siedono ai nostri tavoli». Pubblicato anche un libro: "Babingtons. I primi 125 anni". È la storia del tè raccontata da Carla Massi e dedicata alla quinta generazione della famiglia. In 12 capitoli è condensata tutta la storia della Tea Room, contestualizzando gli eventi dell’azienda con quelli storici del la città fino ai giorni nostri. In italiano e in inglese sino alla versione ebook. Ma Babingtons è anche una Fondazione. Nato come Tea Room ma anche luogo sicuro per il gentil sesso nel tempo, lo è ancora oggi. Chiara Bedini e Rory Bruce hanno quindi deciso di dar vita a una fondazione che andrà a aiutare le donne e le comunità nei Paesi produttori di tè e che potrà diffonderne la cultura.

(Babingtons compie 125 anni Festa nella celebre Tea Room romana)

Ma Babingtons guarda anche avanti, esplorando le potenzialità di un infuso - il più bevuto al mondo - capace di conquistare e coinvolgere in straordinarie esperienze gustative. Soprattutto negli ultimi anni blender specializzati hanno creato miscele combinando cultivar diverse, spezie e frutti. Ricca e unica la Carta dei tè, serviti sempre alla corretta temperatura a seconda della miscela. Blend classici e esclusivi per i diversi momenti della giornata si alternano a novità interessanti e dinamiche. Per colazione Babingtons Morning Blend con tè nero Ceylon o Babingtons Special Blend, creato negli anni ’50 del Novecento con Ceylon, Darjeeling e China. Poi si passa al Babingtons Afterrnoon Blend con tè neri Cinesi e Indiani leggermente affumicati, al Babingtons Royal Blend, una miscela di China Keemun, Darjeeling Quality Leaf e Formosa Oolong Fancy donata alla Regina Elisabetta II durante la Sua visita a Roma.

Inseriti in menu sette tè creati dalla blender di Babingtons come omaggio alla Città eterna, con nomi che la evocano come Arrivederci Roma, L’Universo di Michelangelo, Vacanze Romane, Rome In Love, Passeggiata Ai Fori, In Thè Veritas e Il Thè dell’Imperatore. Per chi non ne può fare a meno c'è anche un’esclusiva miscela di caffè. Aperto 7 giorni su 7, dalle 10.00 am alle 9.00 pm, oltre a una sala da tè Babingtons è anche un luogo dove fermarsi per pranzo ad assaggiare piatti di impronta coloniale e anglosassone. Irresistibile l’english breakfast con uova, bacon, pomodori, funghi alla griglia e pane tostato fatto in casa con burro e marmellate, oppure il tè con i classici scottish scones serviti con panna montata e marmellata di fragole.

(Babingtons compie 125 anni Festa nella celebre Tea Room romana)

Ma si può anche optare per un High Tea e pasticceria mignon salata e dolce, o per un brunch con uova Benedectine su muffin all’inglese, un dolce, una spremuta di arancia e una miscela esclusiva di tè o caffè Babingtons. Alla carta anche i club sandwiches, il pilaf curry con pollo o uova e il beef burger. Vasta la scelta di torte decorate e servite con panna, come la carrot cake, la torta alle noci con sciroppo d’acero, la lemon pie e il cheese cake. Dal Tea Shop si può portare a casa un po’ di Inghilterra, scegliendo fra l’ampia varietà di miscele e dolcetti. Vengono anche organizzati expert classes, corsi di approfondimento sul tema e speciali appuntamenti come "Il thè vittoriano", con sottofondo musicale.

Per informazioni: www.babingtons.com

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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