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Viaggio in Puglia: dalla focaccia all'aloe, dai matrimoni allo street food

La Puglia è ormai una destinazione turistica affermata, sia per il mercato italiano sia all'estero. Il motivo? Un'offerta ampia ed eterogenea. Un mix vincente tra borghi e mare, gusto e tradizioni. Scopriamo insieme le sue eccellenze, anche quelle meno note, come l'aloe

di Emanuela T. Cavalca
10 luglio 2023 | 13:47
Viaggio in Puglia: dalla focaccia all'aloe, dai matrimoni allo street food
Viaggio in Puglia: dalla focaccia all'aloe, dai matrimoni allo street food

Viaggio in Puglia: dalla focaccia all'aloe, dai matrimoni allo street food

La Puglia è ormai una destinazione turistica affermata, sia per il mercato italiano sia all'estero. Il motivo? Un'offerta ampia ed eterogenea. Un mix vincente tra borghi e mare, gusto e tradizioni. Scopriamo insieme le sue eccellenze, anche quelle meno note, come l'aloe

di Emanuela T. Cavalca
10 luglio 2023 | 13:47
 

Da oltre un decennio la Puglia è diventata meta turistica. I dati lo confermano: l’estate 2022 ha fatto registrare in Puglia più di 10 milioni di presenze e oltre 2 milioni di arrivi. La costante crescita dell’attrattività pugliese è testimoniata dagli incrementi che si sono registrati nei tre mesi estivi, sia rispetto al 2021, sia rispetto al 2019.  Da giugno ad agosto 2022 si registrano 2.181.102 arrivi e 10.221.699 pernottamenti con una variazione del +4,2% e del +3,1% rispetto allo stesso periodo del 2019, un risultato trainato dalla ripresa del turismo internazionale. Il movimento turistico dall’estero nei tre mesi estivi è aumentato del +13% per gli arrivi rispetto all’estate per-pandemia a fronte di una crescita più contenuta (+2%) del turismo nazionale (dati Osservatorio turistico Sistema Puglia).

Viaggio in Puglia: dalla focaccia all'aloe, dai matrimoni allo street food

Bari vista dall'alto

Il motivo? È una regione che offre molto, dai borghi ricchi d’arte al Salento con le masserie e il mare blu, dalla Valle d’Itria con i trulli al cibo, dal vino all’ artigianato…  È un mix vincente, che è riuscito finalmente a fare sistema, portando notevoli benefici a tutto l’indotto.

La rinascita di Bari

Prendiamo Bari, in passato i vicoli della parte Vecchia erano impraticabili per furti, oggi, grazie ad intelligenti, taciti, accordi e a importanti ristrutturazioni, si possono percorrere in tutta serenità. È bello godersi il passeggio per le strade di Bari vecchia: una pavimentazione in pietra levigata e lucida, diventata meta di numerosi gruppi turistici, perché un lungo restyling ha reso fruibile il centro. Anzi in dialetto sono chiamate “chianche”: una pavimentazione antica di pietra calcarea resistente, molto comune nelle Murge, nella zona dei Trulli e Salento, utilizzata negli esterni e interni. Le pietre grosse sono chiamate “chianconi” , scherzosamente in dialetto sono chiamate le persone noiose e “pesanti.” Le caratteristiche stradine del cuore della città nascondono angoli pittoreschi, botteghe artigiane o bar, dove fare un aperitivo o divorare una buona focaccia.  

Il trenino della felicità di Bari Vecchia

«Non va trascurata l’azione e la presenza del nostro sindaco che ha reso questa città sempre più bella - racconta Roberta Crocetta, titolare insieme ai figli del “Trenino della Felicità”, agenzia di servizi turistici - La riqualificazione del centro è iniziata una decina di anni fa con l’amministrazione molto attiva del sindaco Decaro. È una persona sempre presente, vicino alle persone e alla comunità, grazie alla sua azione ha dato impulso al turismo. Basti pensare alla ristrutturazione del Mercato del pesce durata otto anni, alla riapertura del teatro Margherita e alle numerose aree diventate pedonali. Nel centro storico le donne puliscono le strade come fosse casa loro e, grazie ad un accordo tacito, nessun passante viene toccato, perché hanno capito che l’indotto del turismo porta denaro. Le viuzze si incrociano e a volte si è costretti a camminare in fila indiana e trovi abitazioni che si affacciano sulla strada. Non si può rinunciare alla famosa strada delle orecchiette o via Arco basso, dove le signore espongono e vendono la pasta: la più nota è Nunzia, diventata famosa, grazie a uno spot di Dolce & Gabbana».

Viaggio in Puglia: dalla focaccia all'aloe, dai matrimoni allo street food

Il Trenino della felicità a Bari

I baresi in dialetto lo chiamano, Jarche Vasce ed è solo uno degli tanti archi del vecchio quartiere: in passato era chiamato “dei zoccolari” per la presenza di fabbricanti di scarpe, perché si affaccia sul castello normanno-svevo. «Non va dimenticato l’arrivo settimanale delle navi da crociera che portano un enorme flusso di turisti alla città - continua Roberta - La nostra struttura offre un tour panoramico a bordo di un trenino turistico bianco e rosso, dotato di sistemi di sicurezza e impianto di filodiffusione. Il giro dura tre ore, diviso in due momenti, un tour panoramico e la visita guidata che porta i turisti ad ammirare la cattedrale di San Sabino, la Chiesa di San Nicola, i teatri, il Castello Svevo e il lungomare. La nostra è un’azienda di famiglia, nata negli anni 70. Mio padre, Felice, ha comprato il suo primo trenino l’anno in cui sono nata, nel 1970, e lo ha chiamato Trenino della Felicità”. Con il suo primo trenino ha regalato momenti di spensieratezza e gioia durante le feste patronali e le sagre. Seguendo la richiesta del mercato, i trenini sono diventati tre e per circa 30 anni hanno svolto servizio navetta nei villaggi turistici, per poi con il passare degli anni diventare dei mezzi che consentono ai turisti di visitare la città di Bari. Il passaggio generazionale è avvenuto circa 10 anni fa, ed eccomi qui a gestire con orgoglio insieme ai miei figli l’azienda di famiglia che ho trasformato in un’agenzia di servizi turistici. Da qualche giorno sono diventata nonna e con il piccolo Pietro siamo alla quarta generazione del Trenino della felicità. L’ obiettivo è regalare agli ospiti l’amore per la mia terra. I tour sono studiati con la profonda convinzione che tutti devono tornare a casa con il “mal di…. Puglia”. Perché la mia regione è un mix perfetto di cultura, tradizioni, folklore, sapori, profumi e colori».

Antonio Fiore, il principe della focaccia

Il forno di Tony, Antonio Fiore, è quello tramandato dal padre Mimmo, a suo dire, il vero re della focaccia, lui invece si definisce solo il “principe”. Risale al 1912, il forno a legna di famiglia, che ha compiuto più di cento anni: è ricavato in una chiesa bizantina del ‘500 e si trova proprio nella parte vecchia di Bari, a due passi dalla basilica di San Nicola. Lo riconosci da lontano, è il negozio sempre con la fila di clienti: «La vera focaccia barese è quella con il pomodoro, tonda, proprio come una ruota - racconta Tony - ma il segreto sta nella qualità dei prodotti: olio extravergine, farina, acqua, lievito, pomodori, olive e origano. È il classico cibo di strada.» Nel 2019 ha ricevuto il premio come “la migliore focaccia d’Italia”. «l turismo ha cambiato faccia a queste strade - commenta Tony Fiore - prima a Bari vecchia non passeggiava nessuno, da qualche anno tutte le attività hanno dovuto riadattarsi».

Viaggio in Puglia: dalla focaccia all'aloe, dai matrimoni allo street food

Panificio Fiore

Panificio Fiore | Strada Palazzo di Città 38 - 70122 Bari | Tel 0805236290

Masserie, piccoli gioielli pugliesi

Non c’è solo il cibo di strada, ma ci sono semplici o splendide masserie ristrutturate (antichi edifici rurali) che vale la pena vedere. Consigliamo di soggiornarvi, magari facendo un piccolo tour in alcune masserie che si possono trovare in tutta la regione, oppure pranzare, gustando le specialità locali, come le orecchiette fatte a mano o “ciceri e tria” (la pasta lunga con i ceci). La cucina pugliese offre piatti semplici, ma con materie di prima qualità.

Antichi sapori a Montegrosso di Andria è un locale accogliente, regno del cuoco-contadino Pietro Zito, alfiere della cucina murgiana. Di fronte al locale un orto di 15mila mq dal quale provengono verdure, ortaggi e animali da cortile.

Antichi Sapori | Piazza Sant'Isidoro 10 - 76123 Montegrosso BT | Tel 0883569529

Masseria Barbera a Minervino Murge: il titolare Riccardo  Barbera, avvocato e figlio di magistrato, anziché seguire le orme paterne, si è messo a fare l’oste. Nel suo locale offre la genuinità dei sapori di terra dell’Alta Murgia.

Masseria Barbera | SP230 Snc - 76013 Minervino Murge BT | Tel 0883692095

Alla Tenuta Chianchito a San Giovanni Rotondo lo chef Massimo Andrea Di Maggio, parte della cucina del territorio (siamo in pieno Gargano), che interpreta in chiave personale e moderna. Il locale offre la possibilità di pernottare in cinque comode camere.

Tenuta Chianchito | SP45bis KM 11+550 - 71013 San Giovanni Rotondo FG | Tel 0882451944

Corte dei granai a Maglie: un B&B che si trova nel centro storico, realizzato in pietra leccese, nel rispetto dell’ambiente. Una location unica e particolare dallo stile elegante ed ecologico. Prende il nome dai granai che in passato si affacciavano sulla corte interna.

Corte dei granai | Via Indipendenza - 73024 Maglie LE | Tel 3481711658

Arte barocca e cartapesa

Ci si può rigenerare lo spirito nei luoghi sacri di Puglia, tra cattedrali romaniche e chiese barocche. In Puglia le chiese sono vere e proprie opere d’arte: basta camminare col naso all’insù per osservare da vicino i rosoni delle facciate e gli affreschi delle cappelle. A volte si va alla scoperta degli antichi mosaici come quelli che si trovano a San Nicola a Bari oppure si ammira la pietra del barocco leccese. La fioritura dell'arte barocca a Lecce è avvenuta a fine Cinquecento: questa corrente artistica si è diffusa  fino a buona parte del Settecento, favorita anche dalla qualità della pietra locale (la pietra leccese), calcare tenero e compatto dai toni caldi e dorati, adatto alla lavorazione con lo scalpellino.

Viaggio in Puglia: dalla focaccia all'aloe, dai matrimoni allo street food

Lecce, città del Barocco

C’è un’altra arte interessante da scoprire: la cartapesta, un’arte povera semplice, ma ricca di fascino e testimone di valori e tradizioni di tempi antichi. I maestri carta pestai con carta straccia, colla e fili di ferro creano dei veri capolavori. La cartapesta ha conosciuto il periodo di maggior diffusione tra il Seicento e Settecento, fornendo la materia prima per veri capolavori troviamo in chiese, soprattutto del Salento e che di frequente vediamo esposte durante le processioni. Un'arte che per fortuna continua ancora nelle botteghe artigiane di maestri carta pestai.

La Notte della Taranta: quando la Puglia balla

La “pizzica” è una danza popolare che ha le sue radici nell’antica Grecia; infatti, durante le festività in onore al dio Dioniso si cantava, si ballava al ritmo di strumenti, sorseggiando vino. Oggi molti turisti si sono appassionati al ritmo frenetico della “taranta” che fa ballare tutti a piedi nudi. La Notte della Taranta quest’anno si terrà il 26 agosto, a Melpignano, piccolo comune Salentino. Il Festival è nato il 1998, diventando un luogo simbolo della musica popolare più importante d’Europa. È la notte della riscoperta dei suoni della tradizione, quando su un unico palcoscenico si incontrano musicisti provenienti da palchi e piazze dei Comuni della Grecia Salentina.

Viaggio in Puglia: dalla focaccia all'aloe, dai matrimoni allo street food

La Notte della Taranta

La pizzica salentina, ballo che appartiene alla famiglia delle tarantelle, racconta decenni di tradizione e folclore popolare: diverse sono le canzoni di pizzica salentina diventate poi famose in tutto il mondo. Sono balli che mimano alcuni momenti della vita comune: la pizzica-scherma, è la danza di sfida dove le l’indice e il medio della mano mimano il coltello e i contendenti dimostrano la propria abilità nello schivare e colpire l’avversario; la pizzica di corteggiamento,  i ballerini non si toccano, ma mimano il corteggiamento fatto di sguardi , la pizzica tarantata, danza libera da ogni schema. La taranta: nella tradizione  riproduce con la danza, le movenze e caratteristiche della taranta (tarantola),il ragno che  pizzica, durante la mietitura del grano. In passato si pensava che, dopo il morso della tarantola, si potesse guarire solo con la musica e i balli della pizzica, grazie all’intercessione di San Paolo o altri santi.

A Borgo Egnazia, la Puglia chic

Ville e bianche "casette", con piscina privata e giardini mediterranei. Vicoli profumati da gelsomini, fichi d’India e colorati con buganvillee. Una Spa dove ritrovare la felicità. Borgo Egnazia, ovvero il borgo da sogno situato tra il mare e gli ulivi della Valle d’Itria, dove tutto è un omaggio alla Puglia. Uno dei rifugi di lusso più amati dalle star internazionali, come Madonna. «Borgo Egnazia ha introdotto un nuovo concetto di lusso e di vita lenta - racconta Marcella Cecere, senior events agent di Borgo Egnazia - Abbiamo cercato di portare nei ricevimenti elementi di cultura: la pizzica o la signora che prepara le mozzarelle, oppure le bancarelle con i fritti. Sono tutti dei valori in più. Dal 2010 ha cominciato ad affermarsi internazionalmente grazie ad un matrimonio con ospiti che provenivano dall’estero. Nel 2012 abbiamo organizzato un matrimonio libanese con 400 ospiti e da quel momento Borgo Egnazia si è aperta anche al mercato internazionale e statunitense. Si è creato un “Borgo Style”, con radici legate alla natura. I nostri fornitori sono locali, sono diventati parte della nostra famiglia, come le risorse umane che per il 90 per cento provengono dalla zona. Nessun matrimonio o festa ha uno schema fisso, ma viene creato come un abito su misura».

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Borgo Egnazia

Quando Madonna ha compiuto 63 anni, ha voluto festeggiarli in Puglia: è tornata nella regione per la terza volta e ha scelto Borgo Egnazia, dove ha voluto intorno amici e figli. È stata la popstar a pubblicare sui social un video della serata del 16 agosto: danze sfrenate, pizzica salentina, una gigantesca torta a forma di croce, musica dal vivo tra gli ulivi del resort extralusso.

Borgo Egnazia | Strada Comunale Egnazia - 72015 Savelletri BR | Tel 0802255000

Martano, la città dell'aloe

Siamo a Martano, un piccolo paese in provincia di Lecce, diventata, grazie a Domenico Scordari, un imprenditore illuminato, “Città dell’aloe”. Domenico è la classica persona che si è fatta da sola: dopo avere messo la scuola da parte, ha iniziato a lavorare come agente, ma la passione per la natura lo ha condizionato. Il più grande desiderio? Trovare soluzioni per migliorare la qualità della vita. La storia della sua azienda è strettamente collegata alla terra, il Salento, dove l’economia si basa su agricoltura, artigianato e turismo. «Ho fondato N&B, una industria cosmetica bio: la filiera parte dalla coltivazione  per  procedere all’estrazione dei principi attivi ed infine al prodotto finito - racconta - Prodotti che nascono dall’aloe, dall’olio di oliva, dal vino, dal grano, dalle arance e perfino dal tabacco». Domenico Scordari ha realizzato il suo sogno creando N&B Naturalis is Better, l’azienda di prodotti cosmetici naturali a base di Aloe Vera e principi attivi tratti dalle piante. Tutto è nato da un viaggio in Messico, dove ha potuto ammirare queste piante e come sono trattate. «Ho iniziato a creare creme per la cura della pelle a base di principi attivi naturali che davo gratuitamente a farmacisti e dermatologi su richiesta dei clienti - aggiunge Scordari - Da quel momento, circa 30 anni fa, grazie alla ricerca e allo sviluppo, continuiamo a realizzare soluzioni naturali e cosmetiche in private label tailor made, personalizzati per aziende di tutto il mondo e per prodotti bio, ideati da personaggi celebri». 

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Domenico Scordari

Oggi l’azienda lavora in oltre 60 paesi nel mondo dalla Germania al Giappone, dai Paesi Nordici alla Nuova Zelanda, poi ancora Stati Uniti, Australia, Canada, Polonia. con una produzione di 9 milioni di prodotti all’anno e un export che ha raggiunto l’80 per cento e un fatturato complessivo di quasi 12 milioni di euro. Per offrire maggiore qualità nel 2000 ha importato dalle Isole Canarie 1000 piante di Aloe Vera Barbadensis la varietà più apprezzata in campo medico e cosmetico per la ricchezza dei suoi principi attivi e piantarle nella tenuta agricola di 20 ettari a Martano. Le condizioni climatiche, tra due mari, hanno favorito la loro crescita tanto che oggi le serre contano oltre 10mila piante la cui cura richiede una dedizione quotidiana.

Grazie a un processo produttivo a freddo e alla filiera corta, che dal taglio a mano delle foglie all’estrazione del gel non supera le 2 ore, si mantengono tutti i benefici delle proprietà, diventando nutrimento e cura della pelle, premiati con diversi awards tra cui il Cosmoprof Award a Hong Kong, l’Oscar della cosmetica internazionale. Fra breve sarà inaugurata la nuova sede di oltre 5.000 metri quadrati realizzata con materiali, sistemi e una tecnologia 4.0 totalmente ecosostenibili. Qui la maggior parte delle materie prime non saranno nemmeno toccate dai collaboratori, perché tutto sarà puntato sull’igiene totale e sulla sicurezza microbiologica. «Vogliamo arrivare alle emissioni 0: essere autonomi dal punto di vista energetico, l’acqua sarà riciclata, i pannelli solari produrranno energia per raffreddare la struttura. I laboratori saranno ispirati ad un concetto di benessere della persona sul luogo di lavoro: 6000 metri quadri di azienda più 12000 di verde. È una economia rigenerativa, che fa bene alla terra: non vengono fatte arature e non impoveriamo la terra, così rimane ricca di principi attivi». 

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Martano, città dell'aloe

Nel 2017 ha donato al paese circa 5mila piante di aloe, che sono state piantumate in tutti gli spazi verdi pubblici del paese, aumentando l’attrattiva della città e l’interesse dei turisti. Così Martano è diventata città dell’aloe. Un esempio concreto di come privato e pubblico possano collaborare per il bene del territorio e per il futuro. «Tutti i miei collaboratori vengono a piedi a lavorare, prosegue Scordari, occorre avere un approccio olistico delle persone e del pianeta, cambiando criterio all’economia. Non sono dei dipendenti: io sono il direttore d’orchestra, perché dietro queste persone ci deve essere la felicità», conclude. È un concetto armonico di lavoro, dove non esistono elementi in antitesi: solo così si può raggiungere un equilibrio perfetto.

Il Naturalis Bioresort & Spa

Naturalis Bioresort & Spa è nato tra filari di ulivi, vigne di Negroamaro, piante di pepe rosa, di arance e limoni, fichi, melograno, erbe aromatiche e officinali, tabacco e aloe dove assaporare istanti e momenti di benessere. «La Masseria è nata nel 2012 per ospitare i nostri clienti internazionali e italiani», racconta Scordari. La ristrutturazione del borgo contadino, risalente al Settecento, ha riportato alla luce le dimore coloniche, trasformate in suite eleganti con dettagli  della tradizione locale: dai manufatti in terracotta, ai tessuti artigianali, ai mobili. L’ orto biologico Naturalis si estende per circa 2.100 mq di natura incontaminata, una distesa di colori e sapori che mutano seguendo il naturale ritmo delle stagioni.

Ora il Resort ha 15 suite e l’intera tenuta agricola è aperta anche a ospiti esterni per far vivere un’esperienza unica a contatto con la natura, dove passeggiare tra le coltivazioni e le piante della macchia mediterranea, partecipare alla vendemmia dell’uva, alla raccolta di olive e aloe fino all’estrazione del gel e imparare a fare la tipica pasta con gli antichi strumenti locali.

Naturalis Bioresort & Spa | Via Traglia S.N Contrada Ulive Grandi - 73025 Martano LE | Tel 0836061101

Il territorio attraverso le Donne del Vino

La Puglia comunica attraverso il mondo del vino, anche attraverso la forza delle donne.   Un vero itinerario sulle strade del vino di Puglia dove ogni territorio vede la presenza di tante cantine, masserie rurali e agriturismi, dove fermarsi e scoprire o conoscere più a fondo come nasce il vino, le storie e le tradizioni di famiglie dove di generazione in generazione si tramanda la passione per il lavoro. Accogliere per le Donne del Vino non è solo aprire le porte della propria casa vinicola per far degustare i propri vini, ma soprattutto offrire un’esperienza che abbia il gusto della felicità.

Viaggio in Puglia: dalla focaccia all'aloe, dai matrimoni allo street food

Pic nic degustazione in Puglia

Ogni tappa di questo viaggio ha le sue soste: dalla visita in masseria al picnic nelle vigne e all’aperitivo al tramonto. Basta inviare una mail a puglia@ledonnedelvino.com per scoprire qualche itinerario proposto dalle Donne del vino Puglia.

Puglia, alcuni indirizzi da non perdere

Locanda dei camini, Botrugno

Si trova in un elegante palazzo dell’Ottocento dalle volte a stella,  lampadari di Murano e quadri(dello stesso cuoco) alle pareti. Si assaporano piatti sia di pesce che di carne; in stagione tartufi e funghi.

Locanda dei camini | Via V. Emanuele 36 - 73020 Botrugno LE | Tel 3471653012

Osteria Origano, Minervino di Lecce

Si trova in un locale collegato a una cantina vinicola, nel centro di un piccolo borgo salentino. La cucina affidata a Roberto Musarò e il servizio diretto da Antonio Guarini sono di ottimo livello.

Osteria Origano | Via Giuseppina Scarciglia 18 - 73027 Minervino di Lecce LE | Tel 3395325877

Casale Ferrovia, Carovigno

Lui in sala, lei in cucina: collaudata coppia giovane, ma già di lungo corso. Locale molto bello a ridosso della stazione ferroviaria in mezzo a un uliveto. Cucina e servizio all’altezza.

Casale Ferrovia | Via Stazione 1 - 72012 Carovigno BR | Tel 0831990025

B&b Fuoridalgusciohome, Capo di Leuca

Splendido b&b la cui ospitalità andrebbe presa come esempio, cortesia e sorrisi in abbondanza, così come la colazione, che propone solo prodotti del territorio di ottima qualità. Si trova in una posizione strategica per visitare il Salento. La proprietaria Silvana produce anche ottimo olio evo.

B&b Fuoridalgusciohome | Via Giuseppe Giusti 4 - 73040 Santa Maria di Leuca LE | Tel 347154646

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