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Un indirizzo cult per il crudo di pesce? Il ristorante Tino Jesolo

È il ristorante dello Stay Michelangelo Jesolo a ridosso dello Yachting Club, regno parallelo di Tino Vettorello. A dominare il menu di Tino Jesolo è la sezione dedicata ai crudi di mare

 
30 marzo 2024 | 17:38

Un indirizzo cult per il crudo di pesce? Il ristorante Tino Jesolo

È il ristorante dello Stay Michelangelo Jesolo a ridosso dello Yachting Club, regno parallelo di Tino Vettorello. A dominare il menu di Tino Jesolo è la sezione dedicata ai crudi di mare

30 marzo 2024 | 17:38
 

Voglia di mare e, soprattutto, di cucina di mare? Riapre il Tino Jesolo, il ristorante dello Stay Michelangelo Jesolo a ridosso dello Yachting Club, regno parallelo di Tino Vettorello al limitare della Pineta di Jesolo (Ve) e affacciato sulla foce del fiume Piave a pochi chilometri dal Golfo di Venezia. Qui la cucina dello chef del Tino Gourmet in Villa Soligo, tappa obbligata in Valdobbiadene per gli amanti dell’alta cucina, vira decisa sulla cucina di mare della tradizione veneta.

Un indirizzo cult per il crudo di pesce? Il ristorante Tino Jesolo

Lo chef Tino Vettorello

Tino Jesolo, parola d’ordine materia prima

Protagonista indiscussa di ogni piatto di Tino Vettorello resta la materia prima, sempre di primordine e quasi esclusivamente locale tra cui il pescato del mercato, le verdure degli orti del Cavallino (il parco turistico in cui famiglie di agricoltori coltivano tra la terra e il mare ortaggi dal sapore unico), le ostriche Rosa del Delta del Po, le capesante e i fasolari della Laguna, il caviale italiano Giaveri da storioni allevati a San Bartolomeo di Breda, in provincia di Treviso, a pochi chilometri da Venezia. A questi si aggiungono i gamberi rossi siciliani, le mazzancolle di Fano, gli scampi croati e, non ultimi, i branzini di vallicoltura dall’azienda Valle del Lovo nella Laguna di Marano, nell’alto Adriatico.

Il crudo, il re del menu di Tino Jesolo

A dominare il menu di Tino Jesolo è la sezione dedicata ai crudi di mare. «Sin dalla prima apertura del ristorante il crudo di mare è stato tra le scelte preferite degli ospiti. Questo ci ha portato a costruire la carta 2024 dando molto spazio a questa offerta scegliendo di distinguerci nella scelta della materia prima», dice Tino Vettorello che ha cesellato il menu della stagione 2024 partendo proprio dai crudi, «che regaleranno un’esplosione di gusto». Al Gran Crudo, una sorta di monumentale alzata di crudité freschissime che nulla ha da invidiare ai più rinomati Plateau Royal francesi, si aggiungono nella carta altre due degustazioni, oltre a un’offerta di tartare, di 4/5 tipologie di ostriche tra cui quelle Rosa del Delta del Po e le autoctone di Caorle, mentre è una novità è il Branzino Valle del Lovo in due consistenze.

Non mancano i piatti della cucina, tra cui il Pescato del giorno al forno, il Branzino al sale, il Baccalà dorato e il Gran fritto dell’Adriatico accompagnati dalle verdure del territorio. Nella carta è sempre presente il granchio blu, che Tino Vettorello mette nel piatto da prima che scoppiasse il caso “invasione”. Il clou del menu caldo è dedicato alla “Tradizione” con alcuni classici intramontabili: Arcobaleno di bolliti con seppia, piovra, latticini (le uova di seppia), canoce, moscardini, gambero, capesante, canestrelli locali, e il maestoso Gransoporo (il granciporro). Immancabile è il Baccalà mantecato, piatto simbolo della cucina veneta, mentre tra i primi spiccano lo Spaghetto all’astice o alla busera di scampi fino a quello freddo preparato proprio con il granchio blu tipico della zona. In carta tornano i piatti originariamente dedicati a due star internazionali, poi diventati must della cucina di Vettorello: il Nero di Penelope Cruz, spaghetti al nero con gamberi rossi, aria di bisque e uova di salmone, e il Rombo alla Clooney con arancia, limone e salicornia.

L’aperitivo secondo Tino Jesolo

Altra novità della stagione è l’istituzione dell’Aperitivo. «Un nuovo appuntamento che vorremmo diventasse una consuetudine, in una location perfetta per essere accompagnato da una proposta di crudo di mare come quella che abbiamo studiato», sottolinea Tino Vettorello.

Come è il ristorante Tino Jesolo

L’ambiente di Tino Jesolo è elegante, moderno e ricercato com’è nel dna dello chef Vettorello abituato a ricevere le celebrità della Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia, evento di cui da 14 anni cura la ristorazione.

Un indirizzo cult per il crudo di pesce? Il ristorante Tino Jesolo

La sala del ristorante Tino Jesolo

A impreziosire la location c’è la terrazza sul mare per goderne la vista o cenare in intimità. «Il mio Tino Jesolo è di tutti, da coloro che attraccano con le loro imbarcazioni allo Yachting Club a chi trascorre le vacanze nella Riviera veneziana. La carta propone anche quest’anno quanto di meglio il mare e la terra ci offre in chiave locale, senza disdegnare altre eccellenze italiane e di altri Paesi affacciati sull’Adriatico».

Tino Jesolo
Viale Oriente 152 - Jesolo Pineta (VE)
Tel 0421 341313

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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