Segnalare un ristorante di un hotel gourmet che insieme alla qualità dell’offerta gastronomica si distingue anche per la ricercatezza e l’originalità della propria carta dei vini non è certo una cosa che ci capita spesso, considerata l’attenzione non sempre adeguata che si presta a questa sezione dell’accoglienza a tavola.

Hotel Milano Alpen Resort (foto: Facebook)
Se poi a questo si aggiunge che dietro la singolare carta dei vini si cela un appassionato e iper-competente patron come Fabio Iannotta e che alla straordinaria e sempre aggiornata selezione di piccoli produttori e blasonate maison applica un ricarico più che onesto allora scatta davvero l’applauso.
Hotel Milano, una carta dei vini da “metro di paragone”
È opinione ormai diffusa che anche i ricarici eccessivi, associati alle tendenze salutiste della Generazione Z e all’inasprimento delle sanzioni per guida con tasso alcolometrico oltre il limite di 0,5 gr/l consentito dal Codice della Strada, stiano allontanando molti consumatori dal piacere di concedersi una bottiglia da condividere piuttosto che un singolo calice, sempre che non ci si organizzi con un guidatore parco o astemio.

Fabio Iannotta con la carta dei vini
La menzionata carta si presenta davvero come “un metro di paragone” visto che è alta esattamente un metro e suddivisa in facciate fitte di etichette organizzate per aree, vitigni e tipologie, con una straordinaria selezione di Champagne di cui Fabio è grande estimatore e intenditore, tanto che all’interno del Lounge Bar, proprio nel passaggio che porta alla sala interna del Ristorante “Il Caminone”, campeggia eloquente la scritta Champagnerie “Clos des Goisses”.
Hotel Milano, un albergo storico
Ma facciamo un passo indietro per raccontare la vicenda di questo storico hotel di Castione della Presolana (Bg), pioniere della ricettività alberghiera di alto livello nella Bergamasca e in Alta Val Seriana nonché punto di riferimento per i “bon vivant”, che alla maniacale cura dei dettagli della parte hotellerie associa la medesima attenzione al fronte enogastronomico e al wellbeing. La storia inizia con Tommaso Iannotta, classe 1928 originario di Sessa Aurunca che, giunto in Val Seriana come militare di carriera nel 1955 conosce Maria Tomasoni, figlia della titolare di un negozio di alimentari dove Tommaso faceva acquisti, e la sposa quattro anni dopo.

Fabio Iannotta, Giuseppe De Biasi e lo chef Luca Manenti
Dopo qualche anno milanese (da cui il nome) il richiamo della Presolana ebbe il sopravvento e i due, nel 1965, decisero di aprire l’Hotel Milano, sulla scia del boom economico che portava in valle un numero sempre crescente di turisti. In pochi anni la struttura originaria con 24 camere, divenne un riferimento importante dell’accoglienza alberghiera e iniziarono ad arrivare anche i riconoscimenti: il “Nastro Verde d’Europa” per l’enogastronomia e il “Premio Europeo Leader del Turismo” nel 1975. Nel 1977 arrivò per Tommaso Iannotta anche il titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana con il presidente Giovanni Leone, mentre nel 1986 quello di Ufficiale della Repubblica Italiana con Francesco Cossiga.
Una junior suite dell'Hotel Milano
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Una suite dell'Hotel Milano (foto: Facebook)
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Una suite dell'Hotel Milano (foto: Facebook)
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Una suite dell'Hotel Milano (foto: Facebook)
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Oggi a continuare la tradizione di famiglia sono i figli Fabio, che sovrintende l’accoglienza alberghiera e l’importante offerta enogastronomica della struttura e Roberto che si occupa della parte wellbeing dell’Alpen Spa, con l’ampia e particolare zona benessere e la sua innovativa linea di trattamenti e prodotti cosmetici totalmente di origine naturale, Alpen 20. Quattro stelle fin dal 1985 oggi l’Hotel Milano offre 58 camere e suite in stile alpine chic e soprattutto un senso di ospitalità realmente familiare. «Il nostro è un concetto di ospitalità a tutto tondo - ci racconta Fabio Iannotta - e lo si può percepire nelle eleganti camere, come nella ricercata ristorazione e nella nostra carta di vini e champagne. Non prodotti ma attenzioni, cortesie, suggestioni che siano in grado di far sentire i nostri ospiti a casa propria e importanti per noi. E per noi lo sono veramente, sia che si tratti di un week end di relax sia di un congresso o un evento di lavoro organizzato all’interno delle nostre sale meeting».
Hotel Milano, il ristorante Al Caminone
Un luogo che esprime perfettamente questo concetto espresso da Fabio è il ristorante Al Caminone, che prende il nome dall’enorme camino che domina la sala interna. Aperto tutto l’anno, 7 giorni su 7 - anche per gli ospiti esterni alla struttura insieme al Bistrot attivo a pranzo - è il regno indiscusso di Luca Manenti.

Il ristorante Al Caminone (foto: Facebook)
Talentuoso chef bergamasco di soli 32 anni ma già con uno stile personale e idee chiare su come trattare la materia prima in maniera da farne risaltare la genuinità, la filiera corta (leggi le ottime carni locali, frollate e cotte alla perfezione) e il rispetto della tradizione territoriale. Un stile che alterna paesaggi culinari montani e marini (come le colorate tartare di tonno o scampi con verdure e frutta di stagione o gli straordinari plateau di cruditè, perfetti compagni di viaggio dei ricercati Champagne selezionati da Fabio) che tende a mantenere i sapori della tradizione riattualizzandoli con tecniche o innesti contemporanei.
Casoncelli alla Bergamasca di Nonna Maria
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Tagliolini 30 tuorli con crudo di scampi
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Tartiflette Bergamasca con scorzone orobico
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Come ci dimostrano perfettamente lo spumoso burro di malga montato, da spalmare sul pane appena sfornato per ingannare l’attesa della prima portata ordinata o gli inappuntabili “Casoncelli bergamaschi di Nonna Maria”, conditi da burro fuso aromatizzato alla salvia e parmigiano con pancetta croccante, autentica sintesi di cucina casalinga o la “Tartiflette” tipica dell’Alta Savoia in versione bergamasca con patate, formaggio, cipolla e pancetta condita da una grattugiata di scorzone orobico, piatto di tradizione e innovativo al tempo stesso.
Hotel Milano, il Lounge Bar e la Champagnerie
E, per iniziare e finire, c’è il Lounge Bar e la citata Champagnerie “Clos des Goisses”. Aperti dal mattino alla sera, offrono estratti, spezie, aromi, distillati e champagne selezionati con cura e che costituiscono la tavolozza creativa del promettente bartender, appena venticinquenne, Gabriel Cornali (segnatevi questo nome perché, a nostro parere, Gabriel ha passione, curiosità e determinazione per scalare le classifiche dei futuri bartender di successo made in Italy), sempre pronto ad un classico del repertorio mixology ma ottenuto con prodotti ricercati e talvolta anche d’antan o ad inventare seduta stante un cocktail (ma anche un no-alcol o una tisana rilassante o digestiva), “personalizzata” su misura del mood del cliente.

Il Lounge Bar dell'Hotel Milano
Hotel Milano, le coccole della Spa
Una coccola finale per concludere, in scia con l’accoglienza di “casa Iannotta”, la serata e magari proseguire, il giorno dopo con un passaggio nell’area guidata da Roberto Iannotta, l’originale Alpen Spa, oasi di wellbeing, basata su trattamenti ispirati alle Alpi per un ritrovato equilibrio con la natura.

La piscina della Alpen Spa
Il Percorso Relax, aperto anche agli ospiti esterni, è studiato per ottenere una piena rilassatezza in sole tre ore, tempo necessario per usufruire di tutte le opzioni offerte dall’ampia area benessere: dal percorso Kneipp su sassi di fiume alla Grotta dei Sogni, dalla doccia emozionale al bagno di vapore con lo scrub all’Alpen Salz e alla Biosauna per poi godersi un momento meditativo nel salottino delle tisane bio abbandonando al loro destino le tensioni e le preoccupazioni quotidiane.
Via Silvio Pellico, 3 24020 Castione della Presolana (Bg)