Mercoledì 15 gennaio, la città di Bergamo aggiunge un tassello importante alla propria mappa del benessere urbano. All’interno di ChorusLife apre infatti la Immersive Spa, una delle più grandi spa immersive d’Italia per dimensioni e articolazione dei percorsi. Un’apertura che rafforza l’identità dello smart district sorto fra via Bianzana e via Serassi, dove una ex area industriale, ricordiamo, è stata di recente riconvertita in un nuovo polo urbano dedicato alla qualità della vita (con residenze, spazi di lavoro, hotel, negozi e un’arena per eventi).

A ChorusLife apre una delle più grandi spa immersive d’Italia
Un percorso libero, costruito sul ritmo personale
La nuova spa si sviluppa su 9mila metri quadrati distribuiti su più livelli e propone un percorso ampio, libero, pensato per essere attraversato secondo il proprio ritmo. Qui il benessere, di fatto, non segue una sequenza obbligata: ogni visitatore è invitato a costruire la propria esperienza, alternando stimoli e momenti di recupero, lasciando che il tempo rallenti in modo naturale. L’idea, dichiarata fin dall’impostazione del progetto, è quella di un “reset percepibile”, qualcosa che resta addosso anche una volta usciti.

La nuova spa di ChorusLife si sviluppa su 9mila metri quadrati
Il cuore dell’esperienza vede 30 pratiche diverse che combinano calore, acqua, vapore, raffreddamento e riposo, affiancate da elementi meno consueti nelle spa urbane, come il suono e le fragranze. Tutto questo, all’interno di cinque “mondi culturali”, ciascuno ispirato a una grande tradizione del benessere: il Giappone de "Il respiro sospeso", la Roma antica de "La memoria antica", i Paesi nordici con "L’alternanza che risveglia", l’Himalaya de "L’altitudine che rigenera" e il Marocco, evocato da "Il calore che avvolge". Ambienti diversi, atmosfere riconoscibili, passaggi studiati per essere neutri e accompagnare senza strappi il cambio di scenario.
Architettura, suono e spazio come parte dell’esperienza
Dal punto di vista architettonico, la spa è stata progettata da Stefano Genoni, Fulvio Papponetti e Maurizia Catalfamo dello studio RAL3020. I volumi e i flussi sono stati studiati per evitare uno dei limiti più comuni delle spa urbane, ovvero le “prossimità forzate”, trasformando lo spazio stesso in parte integrante dell’esperienza. Anche le terrazze, distribuite lungo il percorso, contribuiscono a creare pause e cambi di ritmo, senza interruzioni brusche. Un ruolo centrale lo giocano poi il sound design dedicato e i profumi tematici, pensati non come semplice sottofondo ma come strumenti di orientamento sensoriale.

La spa è stata progettata da Stefano Genoni, Fulvio Papponetti e Maurizia Catalfamo
Il progetto, ricordiamo, nasce da un investimento complessivo di circa 20 milioni di euro da parte di ChorusLife Spa, società del Gruppo Polifin della famiglia Bosatelli nonché proprietaria del distretto bergamasco, ed è gestito in joint venture con l’imprenditore Alberto Gamba. Oltre al valore urbanistico e turistico, l’apertura avrà intevitabilemente anche un impatto concreto sul territorio: nella struttura opereranno infatti più di 40 collaboratori, tra diretti e indiretti.
Via Carlo Serassi 26 24124 Bergamo