Overlapping. Sì, vorremmo così definire l’approccio ragionevolmente vincente che il prode pizzaiolo Sasà Martucci (poco più che 40enne) attua nel principiare intrapresa su una piazza non facile come è attualmente la piazza di Milano. Overlapping ad indicare una qualcosina che di certo non è separatezza e che altrettanto certamente non è sovrapposizione netta. Cosa è allora? Eh, appunto, è overlapping: una sovrapposizione minima, nulla di più. La base di partenza è la pizzeria “I Masanielli” a Caserta; il punto di arrivo (a sua volta, ne siamo persuasi, trampolino di ripartenza per altri lidi) è la pizzeria “Sasà Martucci” a Milano. L’overlapping è costituito da quelle pizze che Sasà fa già a Caserta e ripropone pressoché identiche a Milano. Tutto il resto è concetto originale di posizionamento distintivo di una pizzeria di altissima qualità a Milano.
Il pizzaiolo Sasà Martucci
Una pizzeria di destinazione e di quartiere
Siamo in zona Washington (in Via Romolo Gessi, 12), fermata Bolivar della linea M4. Non siamo nella city e neanche in zona vocata alla movida. Siamo, bensì, in quartiere bene della Milano residenziale. È pizzeria di destinazione in virtù dell’eccellenza qualitativa delle pizze (ma non solo pizze!), ma è anche pizzeria di vicinato. Saggia è la scelta di apertura sia a pranzo che a cena senza chiusura settimanale. Arredi di assoluta pregevolezza: legni scuri, superfici lucide e opache, tonalità verdi e marroni ad evocare suadente mediterraneità. Insomma, l’ebano, scelto per arredi e boiserie, diventa la cifra materica dominante, mentre i pavimenti in ceramica lucida scura amplificano la luce e rafforzano il senso di continuità ed eleganza.
Dettaglio della sala della pizzeria di Milano
Pareti e soffitti, trattati con vernici metalliche in gradazione, avvolgono l’ambiente in un’atmosfera sofisticata, arricchita da inserti in tessuto retroilluminato che diffondono una luce morbida e sensoriale. Il banco della pizzeria, parzialmente a vista, è rivestito in maioliche verdi e bianche. Due i forni a legna per le pizze classiche, un forno elettrico dedicato al senza glutine e un forno a nastro per le pizze in tre cotture. Sasà Martucci, in ruolo imprenditoriale, fa sodalizio con Marcelo Brozovic, ex capitano dell’Inter ed attualmente calciatore dell’Al Nassr. Al timone di questa joint venture c’è Guido d’Agostino, manager chiamato alla delicata gestione operativa del locale.
Le pizze, la cucina e la cantina
Meditati assaggi delle pizze che testimoniano il virtuoso suddetto overlapping, ovvero le pizze che troviamo anche a “I Masanielli” di Caserta: la Margherita casertana, la Cinque formaggi ai quattro latti, la Carabiniera, il Calzone fritto ricotta e salame e la pizza in tre cotture Provola e pepe esplosiva. Ben sette le pizze “made in Milan”, ovvero scaturite da insight milanese. Alla memoria ricorrendo, ancor prima che agli appunti, qui citiamo, semplicemente squisita, la Milano Why Not, con base Fiordilatte, brasato di ossobuco, crema di riso allo zafferano e una rivisitazione della gremolada meneghina a base di aglio, prezzemolo e limone.
La Provola e pepe esplosiva
Pizzeria, si è detto. Un momento: ma Sasà Martucci a Milano è anche cucina, e che cucina! Lo chef è il casertano Mimmo Di Raffaele, esperienza pregressa al Belmond Caruso di Ravello. Imperdibili i tagliolini con le vongole e tartufo e il crudo di ricciola con tarallo, datterini, pesto alle erbe e stracciata di bufala. Lodevole attenzione anche alla cantina, con offering saggiamente non sterminato, bensì proposte calibrate laddove le etichette campane hanno loro ruolo saliente. Sasà Martucci ha principiato su Milano attività a cui, ne siamo persuasi, arriderà lusinghiero successo; d’altronde, come potrebbe essere altrimenti? Il prode Sasà è dotato di tutte e tre le componenti del cosiddetto trinomio virtuoso il cui acronimo è Cpt: Competenza, passione, talento.
Via Romolo Gessi 12 20146 Milano
Lun-Dom 12:00-16:00, 19:00-00:00