Quattrocento chilometri di piste collegate sci ai piedi, cinque località alpine e un paesaggio che cambia continuamente prospettiva tra vallate e creste: la Vialattea è uno dei domini sciabili più estesi d’Europa e rappresenta da decenni uno dei cuori dello sci alpino italiano.Il comprensorio unisce Sestriere, Sauze d’Oulx, Sansicario, Cesana, Claviere e la francese Montgenèvre, collegando tra loro due grandi vallate alpine - Val Chisone e Val di Susa - in un sistema sciistico ampio e sorprendentemente vario. La vicinanza a Torino, raggiungibile in circa un’ora di autostrada, rende la Vialattea una destinazione privilegiata sia per soggiorni sulla neve sia per una giornata intensa di sci.
La Vialattea è uno dei domini sciabili più estesi d’Europa
Non è un caso che proprio qui affondino alcune delle radici dello sci alpino. Nel 1906 a Sauze d’Oulx Adolfo Kind, ingegnere svizzero trasferitosi a Torino, alla fine dell’Ottocento, fu tra i promotori del primo corso di sci d’Italia. A Sportinia, pianoro sopra Sauze d’Oulx a quota 2.000 metri, Kind costruì un rifugio, tuttora esistente sotto il nome di Capanna Kind, sul cui ingresso campeggia una targa che racconta e celebra la storia del pioniere dello sci alpino.
L’itinerario
Oggi la Vialattea conserva quella stessa vocazione sportiva, con un’offerta sciistica capace di soddisfare ogni livello: piste tecniche e panoramiche per gli sciatori esperti, pendii più morbidi per principianti e famiglie, lunghi collegamenti che permettono di attraversare il comprensorio senza mai togliere gli sci. Partendo dalla seggiovia di Jouvenceaux, frazione di Sauze d’Oulx a quota 1.385 metri, bastano meno di trenta minuti e tre impianti per salire fino ai 2.701 metri del Monte Fraiteve. Un salto di quota che porta rapidamente nel cuore più spettacolare della Vialattea. Da qui si può scendere verso Sansicario e Cesana, per poi risalire sui Monti della Luna fino a Claviere, fare la traversata fino a Sestriere - in sci o in ovovia - oppure tornare verso Sauze d’Oulx attraversando il suggestivo vallone del Basset.
Sulla vetta del Fraiteve sorge il ristorante Punto d’Incontro
Il Monte Fraiteve rappresenta uno dei punti panoramici più straordinari delle Alpi Cozie. Da un lato si apre la Valle di Sansicario, con lo sguardo che si spinge fino a Claviere; dall’altro emergono le piste di Sestriere e il Monte Motta. Di fronte domina la scena lo Chaberton, maestosa cima di 3.130 metri, riconoscibile per il suo storico fortino militare arroccato sulla vetta. Ed è proprio qui, nel punto in cui si incontrano piste, valli e panorami, che si trova una delle proposte gastronomiche più interessanti dell’intero comprensorio.
Punto d’Incontro, cucina di montagna a 2.700 metri
Sulla vetta del Fraiteve, nel punto esatto in cui convergono i versanti sciistici di Sestriere, Sansicario e Sauze d’Oulx, sorge il ristorante Punto d’Incontro, crocevia naturale tra valli diverse e di sciatori provenienti da tutto il comprensorio. Dopo una lunga mattinata sugli sci, il pranzo al Punto d’Incontro si trasforma in un momento di autentico piacere gastronomico. L’ambiente è caldo e accogliente, con una grande terrazza panoramica, dove - nel weekend - viene offerto il servizio al tavolo, trasformando il pranzo in quota in un’esperienza difficile da dimenticare.
Il bancone interno del ristorante Punto d'Incontro
Alla guida della cucina c’è Luca Raffa, appena 24 anni, alla sua prima stagione al Punto d’Incontro. Durante l’estate lavora a Noli, ai Bagni Florida, realtà gastronomica ligure dove si è formato insieme alla compagna Klizia Gnecco, responsabile di sala. Lei gestisce il servizio con precisione, rapidità e grande professionalità, mantenendo un equilibrio perfetto tra il ritmo vivace di un rifugio alpino e l’attenzione di una vera sala ristorante.
Uno dei tavoli per una breve sosta al ristorante Punto d'Incontro
La cucina di Raffa propone un menu che cambia periodicamente, alternando piatti classici della tradizione montana a proposte più raffinate. Non mancano grandi comfort food alpini come la polenta, la zuppa di legumi e il tagliere montano. Accanto a questi, compaiono piatti più ricercati come l’uovo al padellino con pancetta e brie o i tagliolini ai funghi, vero protagonista del nostro pranzo. Un piatto apparentemente semplice - pasta fresca, funghi, aglio, prezzemolo e una sfumatura di vino bianco - ma realizzato con una precisione sorprendente. I funghi sono cotti alla perfezione, morbidi e succosi, capaci di sprigionare aromi intensi senza perdere delicatezza. Il condimento è perfettamente equilibrato: un piatto che, per pulizia tecnica e profondità di sapore, potrebbe tranquillamente figurare nel menu di un ristorante di fascia alta di città.
Il secondo, salsiccia e fagioli, rappresenta invece l’anima più autentica della cucina di montagna. La salsiccia, leggermente speziata e ben rosolata, si abbina perfettamente ai fagioli cremosi e saporiti, in una combinazione robusta e appagante, perfetta dopo ore di sci. Il locale rimane aperto durante la stagione invernale, in concomitanza con il periodo di apertura degli impianti del comprensorio sciistico.
Località Monte Fraiteve 2700 10058 Sestriere (To)